In un mondo che corre sempre più veloce, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per mettersi al servizio della qualità. È la tenuta Viandante del Cielo, un nome che evoca libertà e contemplazione, ma che nasconde dietro la sua poesia una realtà fatta di rigore, rispetto per la natura e una ricerca quasi ossessiva dell’eccellenza vitivinicola

L’Eccellenza del Vino attraverso l’Impegno, la Tradizione e la Sostenibilità

Nel cuore pulsante dell’Umbria, dove le colline si tingono dei colori dell’oro e del verde argenteo degli ulivi, sorge un progetto vitivinicolo che ridefinisce il concetto di lusso contemporaneo: Viandante del Cielo. Non si tratta solo di una cantina, ma di un manifesto vivente di come l’enologia di alto livello possa – e debba – procedere di pari passo con il rispetto profondo per l’ecosistema.

Attenzione alla qualità, cura dei dettagli e salvaguardia della terra umbra. La cantina, situata a Passignano in provincia di Perugia, si distingue nel panorama vitivinicolo in questi tre elementi.

Viandante del Cielo sorge in una regione intrisa di storia millenaria.Le radici della vite affondano nel passato, dapprima coltivate dagli Etruschi, maestri della fermentazione dell’uva, e poi tramandate ai Romani. Nel Medioevo, l’Umbria si distingueva per i suoi santi e mistici, con San Francesco d’Assisi in prima linea, innamorato di questa terra ricca di ispirazione. Un altro elemento distintivo della zona sono i terrazzamenti. Nell’ambito della complessa problematica dei terreni agricoli abbandonati, particolare interesse è infatti rivestito dalle coltivazioni terrazzate. Da un lato queste colture sono state tra le prime ad essere abbandonate, dall’altro, però, sono da secoli un tratto caratteristico del paesaggio mediterraneo.

Fu proprio l’amore per la storia del territorio unito alla volontà di recuperare e continuare la tradizione millenaria che spinse nel 2007 la proprietà ad acquisire la tenuta abbandonata.L’incantevole cornice di Viandante del Cielo è il Convento di Frati Cappuccini del XVI secolo, che sovrasta la tenuta, offrendo una vista spettacolare sull’Isola Maggiore nel Trasimeno.

Un progetto fondato sull’impegno

Non si produce un vino d’eccellenza per caso. Al Viandante del Cielo, l’impegno si traduce in una cura meticolosa di ogni singolo grappolo. La filosofia della tenuta non accetta scorciatoie: dalla gestione dei filari alla vendemmia manuale, ogni gesto è compiuto con la consapevolezza che il grande vino si fa, innanzitutto, in vigna. È un lavoro di pazienza e dedizione, dove l’uomo non cerca di dominare la natura, ma di assecondarne il ritmo.

Il legame indissolubile con la tradizione

Nonostante lo sguardo rivolto al futuro, il cuore pulsante dell’azienda batte nel solco della tradizione. Le tecniche colturali affondano le radici nella storia del territorio, preservando vitigni e metodi che rischiavano di andare perduti. La sapienza degli antichi gesti viene tramandata e nobilitata, garantendo che ogni calice racconti non solo un sapore, ma l’identità profonda di una terra generosa.

A raccontare il progetto Michele Biraga, cantiniere e Winery Manager, durante un incontro presso il ristorante Il Liberty di Milano: “Il nostro vino non è un semplice prodotto, ma il racconto liquido di un territorio che rispettiamo e proteggiamo come il nostro bene più prezioso”.

La tenuta Viandante del Cielo venne acquistata nel 2007 dalla californiana Skywalker, il team  ha immediatamente iniziato a restaurare il Convento dei Cappuccini del 1566, un monastero del XVI secolo al centro della tenuta, convertendolo in un’accogliente ed elegante proprietà.

Viandante del Cielo (la traduzione in italiano di Skywalker), nome scelto per onorare sia le radici oltre oceano, che l’energia spirituale di quest’antica terra.Il progetto di Viandante del Cielo ha coinvolto i pluripremiati enologi Maurizio Castelli e Mery Ferrara, i quali hanno seguito passo dopo passo l’evoluzione della cantina fin dai suoi primi giorni. A loro si è aggiunto un altro membro chiave del team di Viandante del Cielo, Gabriele Gorelliche nel febbraio 2021 è diventato il primo italiano a ricevere la più alta qualifica nel mondo del vino, quella di Master of Wine, che ha collaborato nella fase iniziale del progetto.

I 24 ettari totali abbracciano quattro ettari
 di vigneto, distribuiti lungo le strette 
terrazze che si affacciano sulla sponda nord del lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia. Con 
un’altitudine che varia dai 330 ai 370 metri 
sul livello del mare e un’esposizione a
 Sud/Sud-Ovest, il terroir offre condizioni 
uniche per la coltivazione delle uve, e 
non solo. Viene praticata un’agricoltura 
promiscua: su ogni terrazzamento è
 disposto un filare di olivi secolari o, dove 
non ce n’erano più, reintegrati da nuovi 
oliveti impiantati dalla cantina. Una vera e
 propria azione di recupero della tradizione vitivinicola locale.

I diamanti di punta di Viandante del Cielo sono “Viandante”, audace assemblaggio di Cabernet Sauvignon e Merlot; “Pristinvm”, vivace blend a base Ciliegiolo, varietà autoctona; e “Lungolago” a base Chardonnay, con grande capacità di invecchiamento. 
La cantina è certificata biologica. Gli approcci eco-sostenibili sono parte integrante dell’azienda, dalla vigna alla cantina, a partire dal recupero e trattamento dell’acqua piovana. Un impegno concreto a ridurre l’impatto ambientale e preservare le risorse naturali.

I vini: espressioni autentiche di un terroir unico 

Viandante del Cielo produce tre vini IGT, che riflettono appieno la vocazione del territorio. Approccio libero da vincoli disciplinari tradizionali, per valorizzare sia varietà autoctone che internazionali.

Il primo vino è una creazione audace di impressionante struttura e equilibrio grazie al blend di Cabernet Sauvignon ed una proporzione minore di Merlot, si chiama “Viandante” perché esprime appieno lo spirito della Azienda. Il secondo vino è un blend ricco, vivace e aromatico, di grande finezza, in cui la varietà autoctona Ciliegiolo è completata da altre tre varietà rosse che sono state a lungo coltivate da queste parti: Pugnitello, Sanforte, Foglia Tonda; il nome “Pristinvm” deriva dalla parola latina che significa “antico, originale, tradizionale”. Il terzo vino è un bianco complesso, a base di Chardonnay, che può evolvere in bottiglia per anni, viene battezzato “Lungolago”, in onore allo specchio d’acqua che ha tanta influenza sulla vita e la salute delle viti.

L’attenzione si concentra sui rossi, tant’è che il primo vino proposto è l’Umbria rosso Viandante del Cielo, che nella degustazione di presentazione dell’azienda, è stato proposto in tre vendemmie: 2018, 2019 e 2020. Il 2020 però è l’anno della svolta perché viene completata la cantina e, quindi, si può già pensare alle produzioni future. Tant’è che il 2022 vede l’esordio del primo vino bianco, lUmbria bianco Lungolago, preceduto però dal rosso Pristinum della vendemmia 2020 e che, anticipa Biraga, diventerà la colonna portante dell’azienda.

Il Viandante del Cielo non è solo un’azienda vinicola; è un invito a rallentare, a guardare verso l’alto e a riscoprire la purezza di un sorso che sa di cielo, terra e passione.

Attualmente la produzione è di 22.000 bottiglie – metà vendute in Italia, il resto tra Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Germania e Francia – ma l’obiettivo è di arrivare a 40.000 bottiglie. 

Le note distintive che i vini regalano al calice

Viandante del Cielo IGT 2018

Varietà: 85% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot

Il primo vino della tenuta, che porta il suo nome, è un incredibile blend di Cabernet Sauvignon con un tocco di Merlot. Le varietà possono essere internazionali, ma il terroir lacustre esercita una forte influenza e lo rende una variante distintamente umbra sul tema.

Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Una nota di scorza d’arancia esalta il bouquet complesso e molto vivace di ciliegie e ribes nero, con note di cioccolato e scatola di sigari. Al palato è speziato, potente e corposo, con marcati aromi di bacche nere. I tannini ricoprono perfettamente il frutto, gli aromi tostati si rivelano gradualmente; muscoloso nel finale molto lungo.

Viandante del Cielo Umbria IGT 2019

Varietà: 85% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot 

Rubino scuro con sfumature violacee, sentori complessi e intensi di sigaro, foglie di ribes nero e amarena croccante. Distintamente speziato, terroso (goudron) e vibrante al palato con tannini robusti, ma a grana fine e avvolgente. Sofisticato e succulento con un finale interminabile.

Viandante del Cielo Umbria IGT 2020

Varietà: Cabernet Sauvignon (circa 80%), Merlot (circa 20%)

Si presenta con un bel colore rubino scuro con sfumature violacee. All’olfatto le note erbacee, vegetali e fruttate (bacche mature) rendono il vino complesso. In bocca è elegante, con tannini robusti, ampio richiamo a speziature, note scure, balsamiche. Equilibrato nel complesso, è un vino che non passa inosservato.

Pristinvm Umbria IGT 2020

Varietà: 85% Ciliegiolo e 15% Foglia Tonda, Pugnitello, Canaiolo. 

Rosso rubino carico con intenso naso di frutta scura e pepe nero. Al naso è limpido ed elegante, con note di ciliegia e mora, con qualche eco di viola in sottofondo. Tannini fitti e decisi al palato, grande gioco complesso tra note dolci di ciliegia e liquirizia, oltre a un pizzico di cardamomo sul finale. Un vino di elevata finezza.

Lungolago Umbria bianco IGT 2022

Varietà: Chardonnay (60%) e Grechetto (vitigno autoctono 40%), e un simbolo perfetto del terroir lacustre da cui prende il nome.

Colore paglierino brillante, è caratterizzato da un bouquet complesso tra mandarino, cedro, susina gialla, nespole, mandorla fresca e un delicato tocco di vaniglia. In bocca è cremoso ed avvolgente, ben strutturato oltre che armonico e di ottima beva. Naso delicato con pesca bianca e sentori di ananas. Carattere speziato e sapido delineato tra note di finocchio e menta piperita, tipici del Grechetto. Salato e minerale. L’acidità vivace e la mineralità tratteggiata da note di pietra bagnata è controbilanciata da una consistenza cremosa ed espansiva. Erbe aromatiche, tocco di canfora. Finale lungo e persistente con agrumi e liquirizia sorretti da una salinità esemplare.

VIANDANTE SOCIETA’ AGRICOLA S.R.L. PASSIGNANO SUL TRASIMENO (PG) winery@viandantedelcielo.com