La Cucina italiana riconosciuta Patrimonio Unesco

Lo scorso 10 dicembre 2025, l’UNESCO ha ufficialmente riconosciuto la cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che premia l’intera cultura del cibo italiano, anche per la sua bontà e convivialità.

E tra i tanti che si sono congratulati per questo storico riconoscimento segnaliamo quello di Giovanni Moro, patron dei deliziosi savoiardi “SavoSardo”.

“Sono davvero felice che l’Italia abbia raggiunto questo risultato straordinario. Questo riconoscimento Unesco valorizza tutta la cultura della nostra cucina a cominciare da quella delle nostre nonne, dei nostri chef, e mette in primo piano le filiere agricole, i prodotti tipici e le bontà dei nostri dolci. Questo risultato –ci ha detto Giovanni Moro– ci spinge ancora di più a continuare il lavoro che già facciamo, tutelare la qualità dei nostri prodotti, sostenere i dolci tradizionali e promuovere le nostre tipicità”.

E a proposito dei prodotti da ricandidare Unesco c’è proprio il Tiramisù, il dolce principe del Savosardo. La conferma arriva da una recente ricerca dell’Osservatorio Nestlé, che dal 2009 monitora in modo continuativo le abitudini alimentari e di vita degli italiani. Secondo l’Osservatorio Nestlè, uscito proprio in questi giorni, ecco l’elenco dei cibi da candidare Unesco: al primo posto le Lasagne al forno e, a seguire, Pasta alla carbonara, Tortellini, Agnolotti e anche il Tiramisù.

Giovanni Moro

Ecco il commento del Gambero Rosso per i Savosardi di Giovanni Moro

“Il “SavoSardo” di Giovanni Moro è un  savoiardo smagliante e caratteristico, fatto solo con tre ingredienti: uova fresche (di cat. A «prodotte in Sardegna a Fonni e sgusciate da noi in azienda» e presenti al 50%), farina (00 esclusivamente di un mulino cuneese «da oltre 30 anni»), zucchero semolato. Capeau per Giovanni Moro, dal 1965 produttore artigianale (a proprio marchio e private label) in quella che è considerata la capitale del savoiardo sardo. Perfetto, lungo e stretto, soffice, di pezzatura media e con una seduttiva pelle rosata, un po’ rugosa…..”

I Savoiardi di Fonni hanno l’aspetto dei savoiardi tradizionali ma con dimensioni maggiorate. Gli ingredienti sono semplici e del territorio (zucchero, tante uova e farina) come le sue origini, arrivano infatti da un paesino di montagna della Barbagia, dove il paesaggio è spettacolare; vale la pena di esplorare questa natura risalendo il dominante e, in inverno innevato, Gennargentu. E poi bussando alla porta del biscottificio di Giovanni Moro, che realizza i biscotti ancora interamente a mano (utilizza solo lo sbattitore per le uova), il nostro viaggiatore viene accolto per un assaggio che rimarrà impresso; da tre generazioni la ricetta genuina di questo biscotto è valsa alla famiglia Moro numerosi riconoscimenti.

Gli Auguri di BUONE FESTE di Giovanni Moro con il nuovo logo Savosardo
La giuria del “Tiramisù Day” 2019 al Fico di Bologna, promosso da Gigi e Clara Padovani. La ricetta vincitrice è stata preparata con i Savosardi di Giovanni Moro