Il progetto Exempla, promosso dalla Regione Campania e realizzato dall’Agenzia Campania Turismo
Siamo arrivati a in Campania per partecipare ad una tappa del progetto Exempla, realizzato dall’Agenzia Campania Turismo, un progetto turistico che attraversa la regione, dal Golfo di Napoli al Cilento, passando per Caserta, Benevento e l’Irpinia. Noi siamo a Napoli proprio mentre in contemporanea l’assessore regionale al Turismo e alla promozione del territorio, Vincenzo Maraio, svolgeva la conferenza stampa per presentare l’Avviso pubblico “Percorsi Turistici 2026”, finalizzata a sostenere la realizzazione di eventi e programmi di promozione turistica capaci di valorizzare i territori, le tradizioni e le eccellenze della Campania.
Turismo, approvato dalla Regione Campania l’atto triennale 2026-2028

Stanziate nuove risorse per le azioni sulla competitività del mercato turistico nazionale ed internazionale. Il comunicato ufficiale diffuso dalla Regione Campania, cliccare QUI
“Noi abbiamo bisogno – ha spiegato durante la conferenza stampa l’assessore Maraio – di un’offerta turistica adeguata, integrata dei nostri territori per influenzare e attirare anche i flussi turistici nazionali e internazionali. Bisogna creare –ha sottolineato ancora l’assessore regionale- “partenariato pubblico-privato, di coinvolgere quindi l’associazionismo, gli operatori turistici locali, ma anche di mettere in sinergia i Comuni per aree contigue ed omogenee, non come avveniva in precedenza, senza il limite dell’offerta turistica territoriale integrata. Se non ragioniamo di destinazione e di proposte che siano identificabili dal mercato del turismo, noi non promuoviamo l’effetto turistico e quindi non muoviamo quella leva economica che il turismo deve tornare ad essere”.
Gli stessi obiettivi che sono al centro del nostro press tour, organizzato dall’ufficio stampa Pirene s.r.l.: una due giorni tra Napoli e Caserta, che fanno parte di un più ampio progetto Exempla di cinque itinerari con l’obiettivo di trasformare l’artigianato in racconto culturale e chiave di lettura della regione.
Il nome Exempla racchiude infatti -spiega una nota degli organizzatori- la filosofia del progetto: “valorizzare esempi di eccellenza e storie capaci di rappresentare l’identità più autentica del territorio attraverso il lavoro, la creatività e il sapere artigiano. Un richiamo a storie esemplari e modelli di riferimento che ispirano il racconto della Campania attraverso botteghe, manifatture storiche, lavorazioni artistiche e tradizioni radicate nei territori”. C’è davvero qualcosa di affascinante in un turismo/vacanza che alterni il meglio della Campania operosa che svela attraverso l’eredità dei suoi artisti e artigiani con il meglio del turismo campano contemporaneo.
L’inizio del nostro viaggio ha avuto una anteprima speciale in un caffè in piazza Garibaldi, proprio davanti la Stazione Centrale di Napoli. Al caffè Mexico Passalacqua per gustare il “migliore caffè d’Italia”.


“Il migliore caffè d’Italia”?, Passalacqua, così scrisse lo scrittore Mario Soldati
“Il migliore caffè d’Italia”, proprio così negli anni Sessanta lo scrittore Mario Soldati definì il caffè Passalacqua sul quotidiano la Stampa di Torino, dopo averlo bevuto nel bar Mexico in piazza Garibaldi, 70 – 72.
1 giorno Torre del Greco e il centro storico di Napoli


La prima tappa si svolge a Torre del Greco con una visita al MAC3 ((acronimo di “Museo dell’arte, del corallo e del cameo della città”): un polo museale con molte stanze piene di illustrazioni dedicate alla storica lavorazione torrese, il Corallo.

Il museo Mac3 nasce grazie a dei fondi europei con l’obiettivo di dare uno spazio importante, fisico e virtuale, alla tradizione del corallo nella comunità di Torre del Greco. Al momento questa realtà presenta una dimensione prettamente virtuale, come la foto qui sotto dimostra, ma entro breve tempo verranno integrate con numerose componenti fisiche.

Abbiamo inoltre assistito, durante la visita, alla lavorazione in diretta del corallo grazie ad Assocoral, l’associazione nazionale produttori di Corallo.

Segue un goloso pranzo al ristorante “Con Gusto”, prima di iniziare a visitare il vero cuore pulsante del viaggio il centro storico di Napoli.
Duomo di Napoli e Tesoro di San Gennaro

Nel primo pomeriggio non si poteva non visitare la Cattedrale dell’Assunta ma per tutti, da sempre, è semplicemente “il Duomo”, con i suoi tesori d’arte e il miracolo del sangue di San Gennaro.
Il Duomo di Napoli ha una storia complicata e quasi millenaria e presenta una caratteristica molto particolare: ospita infatti al suo interno altri due edifici religiosi, che sono incorporati nella struttura della cattedrale e ne costituiscono due cappelle laterali: la basilica di Santa Restituta, con l’antico Battistero di San Giovanni, e la cappella del Tesoro di san Gennaro, dove sono conservate le reliquie dell’amato patrono della città. Per tutte queste ragioni, oltre che per la sua indiscussa bellezza, non potevamo perderci questa visita del Duomo di Napoli.
La strada antica di Spaccanapoli

Dopo il Duomo non non poteva mancare una visita a Spaccanapoli è un’arteria viaria del centro antico di Napoli ed è una delle vie più importanti della città. Prende nell’area centrale i nomi ufficiali di via Pasquale Scura, via Benedetto Croce e via San Biagio dei Librai. Corrisponde al decumano inferiore di epoca romana e alla plateia di epoca greca.
Insieme con il decumano maggiore e il decumano superiore è una delle tre strade principali dell’impianto urbanistico progettato in epoca greca e che attraversavano in tutta la loro lunghezza l’antica Neapolis. Divenne tra il Medioevo e l’Ottocento importante sia per i conventi degli ordini religiosi sia per le abitazioni di uomini potenti che vi vissero. È comunemente chiamata “Spaccanapoli” in quanto divide nettamente, con la sua perfetta linearità, la città antica tra il nord e il sud.
Le imperdibili statuette per presepi, con le figure anche di Meloni e Trump

Camminare lungo Spaccanapoli significa esplorare un vero e proprio museo a cielo aperto. L’arte presepiale napoletana è una tradizione secolare che unisce il sacro e il profano. Le storiche botteghe artigiane, aperte tutto l’anno ma particolarmente suggestive durante il periodo natalizio, espongono capolavori realizzati interamente a mano in terracotta.


Per alcuni passanti l’attrazione in questo periodo storico non poteva non soffermarsi sulle figure della premier Giorgia Meloni e del Presidente degli Stati Uniti Ronald Trump. Ma saranno davvero loro?
Brandi la pizzeria dove si inventò la Margherita

Era l’11 giugno del 1889 quando nello storico locale Raffaele Esposito creò la pizza più celebre di tutte in onore all’allora regina d’Italia Margherita di Savoia.
La serata appuntamento al Grand Hotel Vanvitelli di Caserta

Ultima tappa la provincia di Caserta con l’immancabile visita alla Reggia di Caserta. Ne parleremo in una seconda puntata.
A Napoli Praesentia fino all’8 dicembre 2026
Show cooking, Racconti, Degustazione e Musica. 8 Eventi, un viaggio nella cultura enogastronomica della Campania. Cliccare per conoscere tutte le notizie e i relatori.

