Segretaria generale Mammucari, “Non è più rinviabile l’adozione di uno strumento in grado di proteggere il lavoro agricolo dai rischi climatici e, più in generale, dai tanti fenomeni distruttivi della produzione”

Apprezziamo lo spirito e gli impegni che la ministra Calderone ha assunto sul versante del lavoro agricolo al nostro Congresso davanti ad una platea di 700 delegati”. Lo dichiara Enrica Mammucari, segretaria generale Uila, al termine della seconda mattinata di lavori dell’Assemblea nazionale in corso a Roma, sottolineando che “In particolare, accogliamo con favore la volontà di adottare al più presto e dare finalmente continuità all’ammortizzatore sociale unico in linea con quanto già messo in campo in più occasioni, dall’alluvione in Emilia-Romagna, all’ondata di calore dello scorso anno e poi il ciclone Harry. Non è più rinviabile, infatti, l’adozione di uno strumento in grado di proteggere il lavoro agricolo dai rischi climatici e, più in generale, dai tanti fenomeni distruttivi della produzione”.

Lo dichiara Enrica Mammucari, segretaria generale Uila, al termine della seconda mattinata di lavori del Congresso in corso a Roma, ai quali è intervenuta la ministra del lavoro Marina Calderone.

La ministra ha osservato davanti all’assemblea Uila come gli eventi climatici estremi siano sempre più frequenti, per non parlare delle minacce delle fitopatie, e che dunque “Guardare a un fondo strutturale che consenta di potere intervenire sicuramente sulle emergenze climatiche deve essere l’obiettivo comune che possiamo portare avanti anche dell’ottica della prossima finanziaria.

La segretaria generale Uila Enrica Mammuccari ha plaudito anche agli altri impegni dichiarati all’assemblea dalla ministra Calderone, tra cui quello di rendere operativa la Banca dati degli appalti prevista dal DL Agricoltura. “Un impegno importanteha osservato Mammucari che deve vedere una rapida applicazione, perché l’intero settore attende dal 2024 questa norma necessaria per estirpare la malapianta del caporalato in giacca e cravatta delle cooperative senza terra, che lucrano sulle vite umane, e per tutelare, al contempo, le imprese appaltatrici serie”.

Sottolineando poi il fatto che “ormai quasi un lavoratore su due nei nostri campi non è nato in Italia”, Mammucari ha ribadito l’urgenza di continuare il percorso positivo iniziato con il Dl 145/2024 estendendo anche ai lavoratori entrati regolarmente in Italia prima dell’approvazione del Decreto, e poi rimasti in Italia come irregolari, le possibilità garantite per gli stagionali dal 2024. “Si tratta di assicurare al sistema produttivo agricolo – ha concluso la segretaria generale Uila – la manodopera di cui ha forte bisogno e di stabilizzare nel mercato del lavoro la moltitudine di invisibili rimasti intrappolati nelle pastoie burocratiche della normativa”.