I PROSSIMI GRANDI APPUNTAMENTI FOOD
Tuttofood Milano 8 all’11 maggio 2028 – Cibus Parma 4 al 6 maggio 2027
Si è concluso con successo Tuttofood Milano 2026 che tornerà nel 2028, dall’8 all’11 maggio, mentre tutto il settore alimentare aspetta Cibus che si terrà a Parma nel 2027, dal 4 al 6 maggio. Un calendario fieristico alternato, con Tuttofood negli anni pari e Cibus negli anni dispari, per offrire ogni anno al settore agroalimentare una grande piattaforma di riferimento.
Successo dell’ asse Milano-Parma
Con 123mila presenze in quattro giorni, di cui 27mila dall’estero, e un incremento del 30% rispetto all’edizione precedente, TUTTOFOOD 2026 si chiude con numeri da record. L‘edizione 2026 in due anni di organizzazione da parte di Fiere di Parma, è diventata riferimento per l’agroalimentare mondiale, coniugando le competenze acquisite, in 41 anni di Cibus, di attenzione alla platea di espositori e di distributori, con un impegno economico che vale 6 milioni di euro sul piano incoming.
Tutto questo ha generato un evento che in due anni ha raddoppiato tutte le sue dimensioni, sia espositive, da 47.000 a 82.000 metri quadrati, ma soprattutto in termini di presenze. ‘Quest’anno abbiamo registrato 123.000 presenze rispetto alle 95.000 della scorsa edizione e le storiche 60-70.000 quindi possiamo veramente dire che con questo progetto, che ha visto un’alleanza di sistema tra Fiere di Parma e Fiera Milano, e il coinvolgimento per la parte internazionale di Koelnmesse con Anuga, abbiamo intrapreso un percorso –ha commentato in una nota Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma- per portare in Italia finalmente una fiera globale sul Food di dimensioni assimilabili alle tre grandi che finora dominavano, impedendoci di emergere sul piano fieristico. Gli espositori hanno capito che c’è stata una crescita anche qualitativa, sia dei visitatori che degli espositori stessi, e questo premia un approccio che viene da lontano, dimostrando che Cibus era scalabile in una location adeguata. Questi risultati hanno quindi premiato la lungimiranza di tutti, di Fiera Milano e dei nostri azionisti: abbiamo creato valore creando in Italia una fiera globale e contemporaneamente abbiamo rafforzato anche Cibus, che l’anno prossimo se ne avvantaggerà, perchè potrà utilizzare le attività di cross incoming, cross selling di TuttoFood“, ha continuato il ceo. “In piu’, abbiamo sostenuto ulteriormente il Made in Italy, che ora può giocare in casa in una grande fiera internazionale ogni anno‘, ha concluso Cellie.
Il primo Forum internazionale della cucina italiana a Tuttofood

Tutto sul forum svoltosi nella giornata inaugurale di TUTTOFOOD. Gli interventi e il lancio del Manifesto del food. Leggere su GUSTOH24

Inaugurato a Milano Tuttofood edizione 2026

Quattro giorni in cui le istituzioni, l’industria, la distribuzione e la ristorazione di tutto il mondo discutono il futuro del food & beverage
Accesi i motori di TUTTOFOOD Milano 2026, l’unica manifestazione agroalimentare in Italia di dimensione e carattere internazionali, già leader nel Sud Europa.

Alle 11.00 di lunedì 11 maggio, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, è stato inaugurato ufficialmente una manifestazione che porta l’Italia in un comparto strategico come l’agroalimentare a competere con fiere di settore storicamente leader nel Mondo. Da oggi per quattro giorni saranno al centro della fiera i grandi temi del presente e del futuro agroalimentare: internazionalizzazione, innovazione, sostenibilità, filiere, Made in Italy e nuovi equilibri globali.
La presenza all’inaugurazione dei Presidenti di Fiere di Parma e di Fiera Milano, Franco Mosconi e Carlo Bonomi, suggella una chiave importante di questo risultato: la capacità di due soggetti fieristici in Italia, espressioni del meglio dei territori che rappresentano, di allearsi portando a sistema la competenza quarantennale acquisita da Parma con CIBUS, salone di riferimento per l’Agroalimentare Made in Italy, e l’attrattività internazionale, la potenza relazionale, la capacità logistica di Milano, snodo strategico per business, innovazione, cultura e incubatore di futuro.
Cibus a Parma dal 4 al 6 maggio 2027

Forte la presenza della Parma economica e istituzionale al taglio del nastro con in primis Franco Mosconi Presidente di Fiere di Parma, Antonio Cellie Ceo di Fiere di Parma, Riccardo Caravita, brand manager Tuttofood, Marcella Pedroni, general manager international, e non mancava il Comune di Parma rappresentato da Lorenzo Lavagetto, Vice Sindaco e assessore alla cultura, per sottolineare la crescita economica e sociale di Parma con il settore food così apprezzate in tutto il mondo per la qualità, la salubrità e il contenuto culturale delle proprie eccellenze produttive. All’inaugurazione anche Barbara Lori, consigliere regionale dell’Emilia Romagna.
Da ricordare che mentre Tuttofood continua la sua fiera negli anni pari a Milano, Cibus continua negli anni dispari. La manifestazione di Parma Cibus, e lo si poteva leggere nei pannelli lungo il viale principale di Rho fiera, si svolgerà dal 4 al 6 maggio 2027.

Gli interventi
Nel suo videomessaggio il Ministro Urso ha ricordato che “in un contesto sfidante come quello attuale, l’agroalimentare resta una colonna portante del nostro sistema produttivo una delle cinque eccellenze, delle “cinque A” del Made in Italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità, capacità di innovazione. I dati parlano chiaro: un export di oltre 70 miliardi, leadership europea per valore aggiunto agricolo, un primato mondiale nella produzione DOP e IGP— con circa 900 prodotti certificati che generano nel complesso oltre 20 miliardi di valore e oltre 12 miliardi di export. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità”. Il ministro ha poi sottolineato come in “un comparto così dinamico il sistema fieristico rimane una leva strategica per lo sviluppo e l’internazionalizzazione soprattutto per le imprese più piccole che si aprono a nuovi mercati”. In questa direzione si colloca “l’intesa storica tra AEFI e IT-EX che valorizza le fiere come strumenti di politica industriale”, e ha aggiunto che “il Governo è al fianco delle imprese per sostenere l’innovazione, la sicurezza degli approvvigionamenti e per ampliare la presenza sui mercati esteri”. In particolare, ha concluso, “con il Piano Transizione 5.0 accompagniamo la doppia transizione Digitale e Green”.

“TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità” ha affermato il Ministro Lollobrigida. “Attraverso l’incontro tra produttori, trasformatori, distributori e buyer internazionali, Tuttofood valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo alla crescita dell’export, alla promozione del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche. È quanto mai strategico fare sistema, creando sinergie tra le fiere italiane e rafforzando la competitività della nostra nazione sui mercati globali. In un contesto internazionale complesso, Tuttofood si conferma così un punto di riferimento fondamentale per promuovere innovazione, qualità e visione strategica dell’agroindustria italiana.

“Per Fiere di Parma – ha affermato il Presidente Mosconi – è un onore e, al tempo stesso, una responsabilità lavorare – come si sta facendo da alcuni anni – alla costruzione di una piattaforma autenticamente internazionale per le imprese del food and beverage. Significativamente, la direttrice Parma-Milano-Colonia abbraccia le due più importanti manifatture dell’Unione Europea e – ne siamo profondamente convinti – rappresenta un esempio di collaborazione sovra-regionale fra attori pubblici e privati”.

“Nel nuovo equilibrio economico globale, segnato da instabilità geopolitica e crescente frammentazione dei mercati, è essenziale costruire piattaforme internazionali capaci di accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione” ha dichiarato Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano. “In questo scenario, Tuttofood 2026 si conferma un punto di riferimento globale per l’agroalimentare e per il Made in Italy, favorendo innovazione, relazioni e nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.
Alleanze che aggregano risorse ed energie che si uniscono alla partnership più che decennale tra Parma e Koelnmesse, organizzatore a Colonia di Anuga, vero gigante tra i saloni del mondo agroalimentare.
Parte integrante di questo sistema, ICE-Agenzia che con l’importante Buyer’s Program assicura a Tuttofood la crème internazionale tra i buyers del cibo operanti sia presso il retail che presso la ristorazione a cui Tuttofood dedica quest’anno ampio spazio tra food service e mixology.

Presente all’inaugurazione il Presidente, Matteo Zoppas, che ha dichiarato “Il 2025 ha confermato la forza strutturale dell’agroalimentare italiano con un export in crescita del 5% sull’anno precedente e un valore record di 72,5 miliardi nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO – frutto anche dell’impegno del Governo e in particolare del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – rafforza il posizionamento e il valore percepito del nostro agroalimentare funzionando da soft power per l’intero Made in Italy”. Ha poi continuato “Ci sono certamente criticità da affrontare: la crisi in Medio Oriente incide direttamente su costi energetici e delle materie prime e i dazi americani stanno producendo effetti tangibili con un -21,9%di export verso gli Stati Uniti nei primi due mesi del 2026. Il governo, soprattutto attraverso la Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che coordina l’azione del Sistema Italia, sta lavorando per aprire nuovi canali commerciali verso aree emergenti per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati. Il ruolo di ICE è strategico: nel 2025 abbiamo supportato oltre 2.200 aziende italiane nel solo settore agroalimentare e coinvolto più di 2.000 operatori esteri in missioni in Italia. A Tuttofood abbiamo portato oltre 200 operatori provenienti da 36 Paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore. Nel 2026 abbiamo in programma 258 iniziative dedicate al Food & Wine tra cui azioni di e commerce, accordi con la grande distribuzione internazionale, partecipazione a fiere in Italia e all’estero. In un mondo che cambia rapidamente, ICE continua a essere un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane contribuendo a consolidare la crescita di un settore che rappresenta il 15% del Pil nazionale”.
La dimensione internazionale acquisita da Tuttofood in sole due edizioni gestite da Fiere di Parma è confermata dalla partecipazione attiva di sigle rappresentative dei più importanti sistemi di rappresentanza europei del food & beverage, come Food&Drink Europe, EDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque), COPA-COGECA.
Intervenendo all’inaugurazione, Dirk Jacobs, Presidente Food&Drink Europe*, ha dichiarato: “In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica, interruzioni degli scambi commerciali e crescente frammentazione dei mercati, le piattaforme internazionali come TUTTOFOOD assumono un’importanza più che mai fondamentale per il settore agroalimentare. Offrono uno spazio indispensabile per rafforzare le relazioni commerciali, promuovere il dialogo e mantenere aperti i flussi commerciali agroalimentari oltre i confini nazionali. Nell’odierno, complesso, contesto globale, la collaborazione e gli scambi internazionali rimangono essenziali per costruire un sistema alimentare resiliente, competitivo e sostenibile”.

A delineare il futuro Antonio Cellie, AD Fiere di Parma: “Abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire, ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti. Ora Tuttofood, che tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del Cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile. Tutto questo attraverso eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori professionali di tutto il mondo, privilegiando i prodotti di qualità e quelli legati ai territori non solo italiani. Così come a Cibus sono protagoniste le Marche iconiche e le DOP alfieri del made in Italy a Tuttofood troveremo sia i protagonisti internazionali dell’industria alimentare sia le IG Europee e non. Girando per i padiglioni di Tuttofood si percepisce chiaramente l’intenzione degli espositori, indipendente dalla loro provenienza o dimensione, di comunicare che il Cibo non è solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e longevità condivisa”.
Significativo anche il cerimoniale del Taglio del nastro a cui hanno partecipato anche 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera schierati sul palco della cerimonia.
Al termine, il Ministro Lollobrigida e gli altri notabili hanno fatto visita alla fiera, in un percorso che ha scrupolosamente toccato tutti i 10 Padiglioni espositivi.
Forum Internazionale della Cucina Italiana

Nel pomeriggio della giornata inaugurale si è svolto il primo Forum Internazionale della Cucina Italiana, presso l’Auditorium Centro Congressi Stella Polare. Organizzato in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, presente il Ministro Lollobrigida, che ha concluso il forum, è stato affrontato il tema della cucina italiana, oggi patrimonio immateriale UNESCO, come strumento di diplomazia culturale e potente soft power del nostro Paese per promuovere lo sviluppo economico. Sul Forum leggere QUI.

TUTTOFOOD 2026 dall’ undici al 14 maggio
Il commento di Riccardo Caravita, brand manager di TUTTOFOOD: “Il consumatore moderno cerca una sintesi perfetta tra salute, esperienza, praticità e identità”. Nasce il Food Manifesto per l’agroalimentare del futuro. Leggere su GUSTOH24
Parte TUTTOFOOD: nasce il Food Manifesto, carta dei valori del Cibo del futuro
