Nel cuore dell’Ogliastra – una delle cinque Blue Zone mondiali – nasce “Akhentu”, l’olio evo che celebra la longevità, con etichetta dedicata a un centenario sardo e profumi intensi di oliva, carciofo e foglia di pomodoro

Turisti da Islanda, India, Stati Uniti, Malesia, Francia, Germania e oltre scelgono l’Oleificio Pelau di Giulia Mura, a Jerzu, come meta per vivere esperienze autentiche legate all’olio extravergine d’oliva.

Degustazioni guidate, minicorsi sull’olio evo, tour tra gli uliveti storici e abbinamenti con prodotti tipici ogliastrini sono le attività più richieste. L’oleoturismo è un fenomeno in crescita che affianca e inizia a superare l’enoturismo, grazie al patrimonio unico dell’Italia: oltre 250 milioni di piante, 550 cultivar e 10 DOP.

C’è bisogno di esperienze semplici, autentiche, a contatto con la natura, nel verde rigenerante di oliveti e vigneti”racconta Giulia Mura“I nostri ospiti vogliono assaggiare i prodotti ogliastrini, della Blue Zone. Ma l’oleificio è anche un info point: ci chiedono consigli su dove mangiare, dormire, cosa fare in Ogliastra”.

Nel cuore dell’Ogliastra – una delle cinque Blue Zone mondiali – nasce “Akhentu”, l’olio evo che celebra la longevità, con etichetta dedicata a un centenario sardo e profumi intensi di oliva, carciofo e foglia di pomodoro.

Prosegue intanto il progetto dell’Accademia Josto Miglior, centro studi in fase di realizzazione, con camere tematiche, laboratori, zona degustazione e una missione chiara: formare studenti e viaggiatori attraverso esperienze educative radicate nel territorio ogliastrino.

“Il progetto Accademiaspiega Giulia è creare forme ibride di turismo e viaggio didattico, mettendo al centro la cultura tradizionale e il cibo come elemento di connessione e cooperazione internazionale”.

L’oleoturismo si conferma così uno strumento strategico per la valorizzazione del territorio, generando economia, occupazione e una nuova consapevolezza nei visitatori.

“Il turismo dell’olio conclude Mura contribuisce a diffondere i valori della dieta mediterranea promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile, aspirazione dei viaggiatori che vengono a trovarci, americani in primis”.