La seconda giornata a TASTE

Un nuovo giorno in Fortezza da Basso in compagnia di TASTE! Dopo l’inaugurazione di ieri, il salone è entrato nel vivo grazie ai meravigliosi prodotti delle 810 aziende espositrici, ai talk e alle degustazioni. Oggi facciamo il bis con tanti eventi per approfondire le tendenze food e per entrare in contatto con i suoi protagonisti. A iniziare da tre chef stellati ­- Massimo BotturaNiko RomitoRaf Alajmo – che saliranno sul Ring di Davide Paolini.
Appuntamenti di domenica 8 febbraio
Ore 11.00 UniCredit Taste Arena

TASTE TALK – I consumi della Generazione Z all’insegna del meno e del senza. Con Teo Musso (Baladin) e Duccio Cavalieri (professore di Microbiologia all’Università di Firenze). Modera l’incontro Federico Quaranta (conduttore radio-televisivo e autore).

Ore 12.00 UniCredit  Taste Arena

TASTE RING – Dalla panetteria alla bakery. Con Davide Longoni (founder Panificio Longoni Milano), Fulvio Marino (panetteria bistrot Fuoco-Farina di Alba, conduttore tv), Pasquale Polito (co-fondatore Forno Brisa), Corrado Scaglione (Cerere-l’atelier del pane di Triuggio). A cura di Davide Paolini.

Ore 15.00 UniCredit  Taste Arena

TASTE TALK – Il fenomeno dei cibi fermentati. Con Marisa Passera (conduttrice e appassionata di cucina), Mark Blackwell ( co-fondatore di Kimchi Pop), Andrea Moser (co-fondatore di Kombwine e partner di Legend Kombucha), Mattia Baroni (Founder Microbe Whisperer re.garum). A cura di Anna Prandoni, Direttrice Linkiesta Gastronomika.

Ore 16.00 UniCredit  Taste Arena

TASTE RING – Dalla cucina al prodotto: una nuova sfida tra chef stellati. Con Massimo Bottura (chef patron Osteria Francescana e produttore, Villa Manodori), Niko Romito (chef patron Reale e produttore Niko Romito), Raf Alajmo (Founder and CEO Alajmo e produttore Alajmo Food and Design). A cura di Davide Paolini.

Ore 17.00 UniCredit  Taste Arena
TASTE TALK – Crisi Climatica e gastronomia tra produzione e ristorazione. Con Paolo Parisi (allevatore visionario), Marco Ciardullo (Fish Different) e Simone Menegon (Solotreviso). A cura di Massimiliano Tonelli, Direttore Cibotoday.
Ci siamo! Oggi è stata  inaugurata la diciannovesima edizione di TASTE.
In viaggio con le diversità del gusto, il salone di Pitti Immagine dedicato alla scena food contemporanea. Fino a lunedì, alla Fortezza da Basso di Firenze, potrai conoscere 810 aziende, di cui 120 che si presentano per la prima volta. Un percorso unico – dal salato al dolce – con i prodotti di riferimento, a cui si affianca una selezione di eccellenze dell’enogastronomia italiana tutte da scoprire.
Questa mattina si è svolta la cerimonia d’inaugurazione, durante la quale Pitti Immagine ha conferito per la prima volta, il PREMIO TASTE: a riceverlo a Maddalena Fossati, per aver promosso la candidatura della Cucina Italiana all’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale.
E ancora, tante novità in Fortezza, come le installazioni al Padiglione delle Ghiaia: piramidi di mele verdi, un’esplosione di peperoncino, un cono di meringhe, una sfera di lenticchie, un jenga di pane, un covone di pasta. Sculture di cibo vero, realizzate da Francesca Sarti, che danno forma al tema di questa edizione: TRUE FOOD.

Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, in occasione dell’apertura di Taste

Taste rappresenta una vetrina fondamentale per valorizzare il ‘True Food’, l’autenticità dell’eccellenza agroalimentare italiana che ICE Agenzia promuove sui mercati globali. Per questa edizione, –ha affermato Zoppas- n sosteniamo l’incoming di 37 buyer qualificati da 13 paesi, confermando il nostro impegno nel connettere le eccellenze italiane con la domanda internazionale, in uno scenario globale segnato da dazi, tensioni sul fronte dei cambi e crescente competitività. Il settore agroalimentare italiano ha chiuso il 2024 con 69 miliardi di euro di export, in crescita del 7,4%. Nei primi undici mesi del 2025 secondo i dati ISTAT ha già raggiunto 66,7 miliardi, con un +4,9%, e Ismea ipotizza che potrebbe raggiungere i 73 miliardi a chiusura di anno. Questi numeri dimostrano la resilienza e il valore del Made in Italy anche in un contesto geopolitico complesso e possono essere un volano per raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export complessivo posto dal governo grazie anche al raccordo con la rete delle ambasciate all’estero che operano secondo la direttrice della Diplomazia della Crescita voluta dal Ministro Antonio Tajani. ICE opera su più fronti: dalla lotta all’Italian Sounding alla promozione della certificazione blockchain con TrackIT, fino al sostegno della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale UNESCO. Riconoscimento fortemente voluto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dal Ministero della cultura, con un plauso a Maddalena Fossati premiata oggi in occasione dell’inaugurazione della fiera. Nel 2026 realizzeremo 240 iniziative promozionali per consolidare il posizionamento qualitativo delle nostre imprese, valorizzando biodiversità, denominazioni d’origine e innovazione sostenibile. Un impegno che abbiamo rafforzato in base alle indicazioni governative, che hanno posto il settore sotto particolare attenzione”.

Dal 7 al 9 febbraio, alla Fortezza da Basso di Firenze

Dal 7 al 9 febbraio, la Fortezza da Basso di Firenze ospita la 19ª edizione di TASTE, il salone food di Pitti Immagine ideato da Davide Paolini. Una manifestazione che racconta e interpreta le eccellenze dell’enogastronomia contemporanea. Un appuntamento di riferimento per operatori del settore, buyer internazionali e appassionati, che ogni anno sceglie di andare oltre la semplice esposizione di prodotti per restituire una fotografia autentica del cibo come cultura, identità e racconto dei territori.

 

Domenica 8 febbraio gli chef Massimo Bottura, Niko Romito Raf Alajmo

Durante la cerimonia di inaugurazione del sabato, dove parteciperanno anche esponenti del Governo, per la prima volta sarà conferito da Pitti immagine il premio Taste, che andrà a Maddalena Fossati,  direttrice responsabile de La Cucina Italiana, per aver promosso la candidatura della cucina italiana all’Unesco come patrimonio culturale immateriale. Tra i talk a tema cibo all’interno dell’UniCredit arena nel padiglione delle Ghiaia, quello sul panettone fuori stagione, in programma sabato 7 febbraio, con Renato Bosco (Renato Bosco bakery), Vincenzo Tiri (Tiri), Alessio Tessieri (Noalya), Lucca Cantarin (pasticceria Marisa) e Nicola Olivieri (Olivieri 1882), oppure quello del giorno successivo con gli chef Massimo BotturaNiko Romito e Raf Alajmo, che racconteranno la loro esperienza come produttori.

A Taste anche l’ Azienda agricola Ramo di Mandorlo di Alido Venturi

Ai piedi del maestoso Gran Sasso d’Italia, a L’Aquila, sorge l’ Azienda Agricola Ramo di Mandorlo,un sogno, afferma il titolare Alido Venturi nato dal desiderio di ridare vita a un’antica Tenuta, Con passione e dedizione, coltiviamo le nostre terre seguendo rigorosamente i principi dell’agricoltura biologica, dando vita a prodotti d’eccellenza: pregiati Ceci, Lenticchie selezionate, l’autentico Zafferano dell’Aquila e il nobile grano Senatore Cappelli”. L’azienda aquilana la troverete al Padiglione Centrale Piano attico A/11.

Tema di Taste 2026: True Food

Il tema di TASTE 2026, True Food, mette al centro l’autenticità: materie prime vere, lavorazioni concrete, storie credibili. Un ritorno all’essenza del cibo, inteso non solo come prodotto finale ma come espressione di persone, filiere e luoghi. Un concept che riflette l’identità profonda di TASTE e risponde alle richieste di un pubblico di buyer sempre più attento alla qualità, alla sostenibilità e alla tracciabilità.

Come sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, Taste è “una manifestazione che nel panorama delle fiere enogastronomiche ha sempre mantenuto la propria identità, forte e concreta, focalizzata non solo sul prodotto, ma anche sulle persone e sui territori”.

Le aziende protagoniste

Taste 2026 presenta un percorso espositivo in continua evoluzione, con oltre 750 aziende selezionate, espressione della migliore produzione enogastronomica italiana e internazionale, tra tradizione e innovazione. Accanto ai nomi storici del salone, l’edizione 2026 introduce più di 100 nuove aziende, scelte attraverso un accurato lavoro di scouting per offrire alla community di TASTE nuove visioni, nuovi sapori e nuove storie da scoprire. Il risultato è una mappa aggiornata e approfondita del food contemporaneo, capace di raccontare le diversità del gusto e le trasformazioni del settore.

Il nuovo percorso espositivo di Taste 2026

L’ingresso alla manifestazione avverrà da Porta Santa Maria Novella, con registrazione al Padiglione delle Ghiaia, punto di partenza del percorso.

Padiglione delle Ghiaia

Sempre più centrale nell’esperienza di visita, il Padiglione delle Ghiaia sarà il cuore pulsante di TASTE 2026, spazio di incontro e condivisione. Qui si terranno presentazioni, eventi e talk, ospitati anche nell’Unicredit Taste Arena, con protagonisti come Davide Paolini e numerosi interpreti della scena gastronomica contemporanea. Presente anche lo spazio dedicato a Filippo – Ristorante a Pietrasanta, con i piatti simbolo della cucina versiliese.

Il Taste tour

Il Taste tour prende avvio dal Piano Attico del Padiglione Centrale, dedicato ai prodotti salati, prosegue al Piano Terra e conduce al Padiglione Cavaniglia, regno delle eccellenze dolci. Un percorso fluido e coerente, pensato per accompagnare il visitatore tra diverse esperienze di consumo, comprese aree ibride dedicate a colazioni e momenti di break.

Taste Spirits

All’interno del Padiglione Cavaniglia si consolida anche Taste Spirits, con oltre 30 etichette tra gin, vermut, amari e distillati. Una sezione dedicata a piccole aziende monoprodotto, custodi di storie artigianali fatte di botaniche, alambicchi e sperimentazione, che raccontano un Made in Italy autentico e di ricerca.

Taste Shop digitale

Anche per il 2026, il Taste Shop digitale sarà disponibile in versione digitale. L’acquisto del biglietto consentirà ai visitatori – operatori e appassionati – di accedere a un codice sconto del 20%, utilizzabile sui canali online degli espositori aderenti, facilmente riconoscibili tramite segnaletica dedicata e piattaforma Pitti Connect.

Area speciale: I Vini Eroici da Terre Estreme

Torna a Taste 2026 il progetto dedicato alla viticoltura eroica, a cura di Alvaro De Anna. Un viaggio affascinante tra vini prodotti in condizioni estreme: su pendii vulcanici, in alta quota, su terrazze a strapiombo sul mare o da viti secolari. Vini “del ghiaccio”, “del deserto”, “delle sabbie”, vendemmiati in date insolite o affinati sotto la neve o in fondo al mare. Una selezione di piccole aziende racconterà vitigni dimenticati, climi atipici e tecniche di vinificazione fuori dal comune.

Presentazione del libro ‘Una Favola di Mortadella’ al Teatro del Sale

Tra gli eventi più esclusivi, la presentazione del libro Una Favola di Mortadella di Davide Paolini, dedicato alla storia della Mortadella Favola Palmieri, nata nel 1996 nel Salumificio Palmieri di San Prospero. Un aperitivo su invito che abbina Favola & Champagne, per celebrare una fuori-serie dell’enogastronomia italiana.

Pitti Taste 2026, tutti gli eventi fuori salone da non perdere

Dalla cena “a premi” sugli oli EVO agli insoliti pairing caseari su Ponte Vecchio, dalle masterclass di spirits fino agli appuntamenti incentrati su pomodoro, pizza, salumi e materie prime d’eccellenza: 4 giorni di degustazioni gourmet da non perdere

Dalla cena “a premi” all’Ora d’Aria dedicata ai migliori oli EVO italiani fino alla degustazione di formaggi nella boutique Cassetti su Ponte Vecchio, dall’evento incentrato sul pomodoro al Companion Bar alla masterclass di distillati premium distribuiti da Velier: anche quest’anno sono numerosi, gli eventi da non perdere in seno al 19° Pitti Taste, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 7 al 9 febbraio. Come ogni anno, infatti, per quasi una settimana i ristoranti (e non solo) della città vengono animati da eventi “fuori salone”, in un calendario caratterizzato da appuntamenti molto diversi tra loro, seppur accomunati dall’attenzione alle materie prime d’eccellenza.

Si parte venerdì 6 febbraio alle 18.30 da Zanfa Bros in via Pisana, con un aperitivo dedicato alla nuova linea di pomodori di Italiana Vera, protagonisti di una selezione di assaggi di pizze firmati da Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei, con le farine del Molino Le 5 Stagioni, accompagnati da una drink list curata da Liquori Morelli. A seguire, al ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile (via dei Georgofili) va in scena la terza edizione del “Girotolio”, la cena a premi con 4 aziende di olio EVO da altrettante regioni italiane: a confrontarsi davanti a una platea di appassionati sono Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia (Liguria), Montigiani (Toscana), Madonna dell’Olivo (Campania) e Olio Mimì (Puglia), coi vini di Tenuta Dodici.

Girotolio: le 4 aziende di olio EVO
Formaggi Busti

Nel pomeriggio di sabato 7 febbraio, invece, presso la boutique di orologi Cassetti su Ponte Vecchio si tiene l’evento “La forma del tempo”, un’esclusiva degustazione combinata del “1955 pecorino” del Caseificio Busti insieme a una selezione di champagne e fine spirits condotta dall’esperto Federico Silvio Bellanca. Nello stesso giorno, il Companion Bar del 25th Hours San Paolino ospita la première ufficiale del nuovo stile del pomodoro firmato Italiana Vera: un party ispirato all’estetica italiana degli anni ’60, tra cocktail e una playlist dal sapore dolce vita. Da Gucci Osteria torna inoltre la degustazione su invito che riunisce cinque produttori d’eccellenza (Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana). Infine, al Golden View i pregiati formaggi degli affinatori umbri “Il Mangiarbene” sono protagonisti di una cena esclusiva, in una serata che promette di unire il piacere del palato a quello della vista, grazie a uno scenario mozzafiato affacciato su Ponte Vecchio.

Marco Manzi

Triplo appuntamento, invece, nella giornata di domenica 8 febbraio: si parte alle 17,30 al Bar Artemisia dell’hotel Savoy con la conferenza stampa di presentazione della prima “Fellini competition by Acetaia del Duca”, alla presenza dell’ideatore del drink Beppe Doria. Si continua alle 20,30 alla pizzeria Giotto in via Panzani, dove il maestro pizzaiolo Marco Manzi ospita 5 colleghi – Roberto Cordioli di Elementi a Barberino di Mugello, Massimo Giovannini di Apogeo a Pietrasanta, Manuel Maiorano della Fenice a Pistoia, Daniele Vennari di Fuoco Matto e Gianfranco Zanfardino di Zanfa Bros a Firenze – ognuno dei quali presenta una pizza realizzata coi Cremosi al latte di bufala dell’azienda San Salvatore, creando pizze con combinazioni di gusto fuori dal comune. Infine, il Ristorante Paoli 1827 ospita i pregiati prodotti della Salumeria Renieri di Poggibonsi: in particolare la Cinta Senese è protagonista di un menù d’eccezione, servito negli storici locali del ristorante più antico di Firenze.

Lunedì 9 febbraio, l’ultimo giorno di Taste 2026 non è meno appealing, con un racconto in due tappe dedicato a 4 icone del mondo dei distillati distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal, Hampden Rum. Un percorso guidato dal brand ambassador Angelo Canessa che mette al centro l’eccellenza dalla materia prima al bicchiere, passando per identità produttiva, territorio e stile. Nel pomeriggio approfondimento tecnico nelle sale del Sina Villa Medici, a seguire cena al ristorante Testina, con gli spirits abbinati alla cucina di pesce (con influenze nordeuropee) dello chef Ivan De Simone.