La Slow Food Coffee Coalition venerdì 1 ottobre in occasione della Giornata Internazionale del Caffè lancia la campagna #savethecoffeebreak.

Sotto i riflettori la pausa caffè che può diventare un momento di riflessione e di apprendimento di tutto quello che ruota attorno al mondo del caffè e alla sua articolata filiera. In una sorta di tour mondiale tra torrefattori, consumatori e produttori di caffè, la campagna intende esplorare le origini, le tipologie di produzione e le caratteristiche sensoriali dei diversi caffè, mostrando l’importanza di preservare la biodiversità e i rischi dovuti alla crisi climatica che stiamo vivendo. Attraverso semplici domande come “Che tipo di caffè sto bevendo? Da dove proviene?”, si vuole rimarcare l’importanza di occuparsi della produzione del caffè e di stimolare le persone a prendere consapevolezza della sua catena del valore.

“Vogliamo sottolineare che il caffè non è solo una bevanda che contiene caffeina, ma un prodotto agricolo dalle mille sfumature e che è in grado di sorprenderci ogni giorno. Grazie alla Slow Food Coffee Coalition vogliamo fare sì che, da un lato, venga riconosciuto il lavoro dei produttori e, dall’altro, che i consumatori possano compiere scelte dettate da una maggiore consapevolezza” – spiega Emanuele Dughera coordinatore della Slow Food Coffee Coalition – “Per molte persone il caffè rappresenta soltanto un modo per avere più energia o per consumare una colazione veloce. Noi vogliamo incoraggiarli a riflettere sul caffè che bevono, scoprire da dove proviene e chi lo ha coltivato. Attraverso un viaggio per il mondo, capiremo che cosa significano le nostre pause caffè per torrefattori, consumatori e produttori, sottolineando l’importanza della salvaguardia della biodiversità e della lotta al cambiamento climatico”.

La Slow Food Coffee Coalition è una rete creata da Slow Food in collaborazione con il Gruppo Lavazza, per migliorare il rapporto tra coltivatori e consumatori, rafforzando il primo e più fragile anello della catena e promuovendo una migliore comprensione del caffè e della sua identità tra coloro che lo acquistano quotidianamente. Tutti possono firmare il manifesto, collaborando in questo modo a garantire di poter godere di un prodotto buono, pulito e giusto. Tante le manifestazioni in tutto il mondo per le celebrazioni per la Giornata Internazionale del Caffè, dal Messico all’Argentina, dall’Honduras al Guatemala, diversi gruppi locali di Slow Food stanno organizzando eventi e conferenze.

Momento clou la masterclass organizzata dalla Slow Food Coffee Coalition Dalla tazzina al chicco”, incontro gratuito che si è svolto dalle 10.00 alle 11.30 insieme a Slow Food Youth Network (SFYN) e all’International Coffee Organization (ICO).

Un evento ospitato dal World Food Forum, la rete globale indipendente creata dal Comitato Giovani della FAO, con l’obiettivo di creare un movimento di trasformazione dei nostri sistemi agroalimentari. Un racconto in inglese del mondo del caffè attraverso un viaggio a ritroso, che parte dalla tazzina per arrivare fino al chicco, pensata per i più giovani per far conoscere il mondo del caffè e il significato di ogni singola tazzina che consumiamo quotidianamente per chi lavora lungo la filiera. Dopo il saluto di José Sette, direttore esecutivo dell’International Coffee Organization (ICO), i relatori principali sono stati Emanuele Dughera, coordinatore Slow Food Coffee Coalition, Rebecca Marcone, barista, torrefattrice ed esperta di sviluppo sostenibile, Veronica Rossi, Direzione Relazioni Istituzionali e Sostenibilità del Gruppo Lavazza, Francesco Impallomeni, co-fondatore e capo torrefattore di Nordic Roasting Co – Copenhagen e Michela Accerenzi, coordinatrice regionale per il Centro America della Fondazione ETEA.

Informazioni su coffeecoalition.slowfood.com/

1° ottobre, Giornata del Caffè, ”per 7 italiani su 10 il caffè è un piacere della vita”

AstraRicerche fotografa il rapporto degli italiani con la tazzina del caffè (leggere su Gustoh24)