Efsa ed Ecdc individuano nei semi germogliati di erba medica la probabile origine dell’epidemia che ha coinvolto 11 Paesi europei. I semi contaminati sarebbero stati importati dall’India. Dopo richiami e ritiri dal mercato, il numero dei casi è in calo, ma le autorità mantengono alta l’attenzione
I semi germogliati di erba medica sono la probabile causa di un focolaio multinazionale di infezioni da Salmonella Bovismorbificans che, tra gennaio e maggio 2026, ha interessato diversi Paesi europei. A indicarlo è una valutazione rapida dell’epidemia pubblicata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
Complessivamente sono stati confermati 109 casi in dieci Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, oltre che nel Regno Unito. I Paesi coinvolti sono Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito. La maggior parte delle persone colpite è costituita da adulti, con una prevalenza tra le donne. Diciotto pazienti hanno richiesto il ricovero ospedaliero e si è registrato un decesso.
Le indagini epidemiologiche e microbiologiche hanno individuato nei germogli di erba medica la principale fonte dell’infezione. Gli esperti hanno raccolto elementi convergenti attraverso le interviste ai pazienti in diversi Paesi e grazie all’identificazione del ceppo epidemico nell’acqua utilizzata per la produzione dei germogli nei Paesi Bassi e nell’Irlanda del Nord. Ulteriori collegamenti epidemiologici hanno portato a un produttore finlandese.
L’attività di tracciabilità ha inoltre consentito di individuare un fornitore comune di sementi. Secondo gli accertamenti, i semi di erba medica coinvolti sarebbero stati importati dall’India e successivamente distribuiti in numerosi Paesi europei. Le evidenze disponibili suggeriscono che la contaminazione possa essere avvenuta prima dell’ingresso dei semi nel mercato europeo, quindi prima delle fasi di distribuzione e germinazione.
Per contenere il focolaio, le autorità sanitarie e di sicurezza alimentare dei Paesi interessati hanno disposto il ritiro dei lotti di semi coinvolti, il richiamo dei prodotti a base di germogli e la distruzione delle partite sospette. Dopo l’adozione di queste misure il numero dei casi ha mostrato una progressiva diminuzione.
Efsa ed Ecdc sottolineano tuttavia che non è ancora possibile escludere completamente nuovi contagi fino a quando la fonte della contaminazione non sarà definitivamente identificata e controllata. In base alle informazioni disponibili e considerando che nel mese di giugno non sono stati segnalati nuovi casi, il rischio per i consumatori abituali di germogli è attualmente considerato basso o moderato. Le autorità europee invitano a proseguire le attività di sorveglianza e di condivisione dei dati tra i Paesi coinvolti. Ai consumatori viene raccomandato di adottare corrette pratiche igieniche nella manipolazione degli alimenti, lavando accuratamente i prodotti freschi e seguendo le indicazioni dei produttori per il consumo dei semi germogliati.
