L’azienda con sede nel Campidano di Oristano. lancia due nuove varietà: riso Sushi e riso Arborio, due tipologie di alta qualità 

Riso Passiu spegne 50 candeline con il soffio di due novità. L’azienda oristanese celebra questo traguardo con il lancio di altre due varietà: riso Sushi e Arborio. Due pregiate tipologie coltivate nelle risaie dell’oristanese. La più innovativa è riso Sushi, una rarità per la Sardegna.

“Lo abbiamo fatto assaggiare anche a diversi ristoratori e il riscontro ci ha incoraggiato a proseguire in questo progetto”, spiega Felice Passiu, titolare dell’azienda. Il chicco del riso Sushi è tondo e perlato, la consistenza morbida e compatta dopo la cottura, ideale per valorizzare i piatti della cucina giapponese e orientale, in primis il sushi, fatto in casa o in ristorante. O ancora il poke, ma anche proposte della cucina mediterranea.

Storica varietà della tradizione risicola italiana, l’Arborio viene declinato dall’azienda in una sua personale versione. I due prodotti saranno presentati e degustati a Oristano il 25, 26 e 27 ottobre a Palazzo Arcais in occasione di “Viaggio nel Gusto”, una tre giorni promossa da Confcommercio nell’ambito del progetto di Sa Mesa Nostra per celebrare la qualità di prodotti e produttori del territorio.

A valorizzare i risi dell’azienda Passiu saranno tre chef. Fabio  Vacca col suo piatto “Risotto al parmigiano con cardoncelli arrostiti, ricotta di mandorla affumicata, lime e aria di vino rosso”, Riccardo Porceddu userà il riso sushi per il suo “Kobuta Chirashi  Sushi” con muggine marinato, cavolo rosso allo zenzero, aonori e  maionese leggera al wasabi”, Antonio Sanna protagonista di una master class proporrà una serie di piatti con diverse varietà  di Riso Passiu.

Quella di Riso Passiu è la storia di un’azienda che ha  saputo  innovarsi mantenendo intatta la sua identità.

A ottobre  del 1975 l’agricoltore Genesio Passiu miete le sue prime  pannocchie nel Campidano di Oristano dove intravede una  grande potenzialità legata alla risicoltura. Negli anni una  staffetta generazionale ha consentito di far tesoro di consolidate conoscenze declinate in chiave contemporanea, con un  occhio attento a un sempre più esigente mercato e alla sostenibilità.
L’idea di selezionare terreni e sementi migliori, per dar vita a produzioni diversificate e di grande pregio si deve a Felice Passiu, il primogenito, che nel 2015 ha ideato e dato vita al  brand Riso Passiu condiviso e portato avanti con il sostegno dei  suoi fratelli Andrea e Paolo, facendo tesoro dell’esperienza del  padre Genesio. La qualità del riso Passiu è certificata da  riconoscimenti in campo nazionale.

Dal 2022 è nella Top Italian  Food del Gambero Rosso con tre prodotti: Carnaroli Classico,  Aromatico Gange e Vialone Nano Classico, unica azienda  sarda, a fianco ai blasonati risi del Nord Italia.

Felice guarda con soddisfazione a questo traguardo con un  senso di orgoglio verso la sua terra. “Ho imparato tanto dalle  aziende del nord Italia, storiche protagoniste in questo campo, il  campidano somiglia come caratteristiche alla pianura padana –  conclude – ma noi abbiamo la fortuna di avere un valore aggiunto, sole, un clima mite, una ricchezza di biodiversità che  valorizzano le produzioni della Sardegna”.