Al Senato la prima edizione dedicata ai protagonisti dell’ospitalità. I nomi dei 30 premiati

Si è svolta ieri, nella Sala Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, la prima edizione del Premio Eccellenza della Sala Italiana, promosso da Milano Wine Week e Wine List Italia con il patrocinio del Senato della Repubblica.

Un appuntamento atteso, e per molti versi necessario. Perché se negli ultimi vent’anni la cucina italiana ha saputo costruire un vero e proprio star system – portando i suoi chef sotto i riflettori, rendendoli volti riconoscibili, ambasciatori di un’idea di Italia nel mondo – la sala è rimasta nell’ombra. Eppure è lì, in quella dimensione silenziosa e orchestrata, che si compie davvero l’esperienza della grande ristorazione. È il sommelier che trasforma una cena in un racconto, che guida con discrezione e competenza, che conosce ogni bottiglia come una storia da svelare al momento giusto. È il maître che costruisce il ritmo di una serata, che legge gli ospiti, che tiene insieme ogni dettaglio. Sono loro, i professionisti della sala, a fare la differenza tra un pasto e un’emozione.

Questo premio nasce dalla convinzione che anche la sala meriti il suo star system: nomi da conoscere, storie da raccontare, figure di riferimento capaci di ispirare le nuove generazioni e di restituire al servizio il prestigio che gli appartiene.

Gian Marco Centinaio e Giulio Biasion

Nel corso della cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il Sen. Gian Marco Centinaio, Vice Presidente Vicario del Senato della Repubblica; Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week; Marco Reitano, Sommelier e co-curatore di Wine List Italia; Francesca Romana Barberini, conduttrice RadioTv e narratrice gastronomica. A moderare i lavori, Michele Cagiano, Vicedirettore di Sky TG24.

Sono stati premiati 30 protagonisti della sala italiana, selezionati come figure di riferimento per eccellenza, autorevolezza e contributo alla cultura dell’ospitalità nel nostro Paese. Professionisti che svolgono il loro lavoro ai massimi livelli e che hanno contribuito a costruire la storia della ristorazione italiana, continuando, con la loro presenza quotidiana, a plasmarne gli standard. Nomi che meritano di essere conosciuti, celebrati, raccontati – perché dietro ogni ristorante stellato, dietro ogni esperienza memorabile, c’è anche – e spesso soprattutto – la loro firma.

A sottolineare il valore simbolico dell’iniziativa, anche il premio fisico, realizzato appositamente per questa prima edizione dal wine designer Mario Di Paolo. Un oggetto dal forte carattere identitario, pensato come elemento iconico e rappresentativo del progetto, consegnato ai premiati all’interno di una box dedicata: un segno tangibile che accompagna il riconoscimento e ne rafforza il valore nel tempo.

I premiati della prima edizione: 

  1.     Raffaele Alajmo – Alajmo – Sarmeola (PD)

  2.      Piero Alciati – Da Guido – Cuneo (CN)

  3.      Riccardo Andreoli – Duomo Ciccio Sultano – Ragusa Ibla (RG)

  4.      Nadia Benech – La Ciau del Tornavento – Treiso (CN)

  5.      Valentina Bertini – Langosteria – Milano

  6.      Cinzia Boggian – La Peca – Lonigo (VI)

  7.      Mariella Caputo – Taverna del Capitano – Marina del Cantone (NA)

  8.       Ivana Capraro – Castel Fine Dining – Tirolo (BZ)

  9.       Rossella Cerea – Da Vittorio – Brusaporto (BG)

  10. Maurizio Cerio – Don Alfonso – Sant’Agata Sui Due Golfi (SA)

  11.  Luca Costanzi – Mirabelle – Roma

  12. Giuseppe Cupertino – Borgo Egnazia – Savelletri (BR)

  13. Nicola Dell’Agnolo – Aimo e Nadia – Milano

  14. Umberto Giraudo – Romeo – Roma

  15. Oscar Mazzoleni – Al Carroponte – Bergamo

  16. Luca Nicolis – Antica Bottega del Vino – Verona

  17. Sokol Ndreko – Principe Forte dei Marmi – 

  18. Mariella Organi – Madonnina del Pescatore

  19. Giuseppe Palmieri – Osteria Francescana

  20. Nando Papa – Verdura Resort

  21. Manuele Pirovano – D’O

  22. Leopoldo Ramponi – Al Bersagliere

  23. Marco Reitano – La Pergola

  24. Cristiana Romito – Reale

  25. Antonio Santini – Dal Pescatore

  26. Michela Scarello – Agli Amici

  27. Alberto Tasinato – L’Alchimia

  28. Giulia Tavolaro – Maxi

  29. Alessandro Tomberli – Pinchiorri

  30. Catia Uliassi – Uliassi

La due giorni romana ha portato con sé anche due annunci destinati a segnare il futuro del progetto.

Il primo riguarda la composizione della commissione che curerà l’edizione nazionale di Wine List Italia, in programma a ottobre nell’ambito della nona edizione di Milano Wine Week: a guidare la selezione saranno Ciro Fontanesi, Marco Reitano e Alberto Tasinato, tre tra le voci più autorevoli della sommellerie e della ristorazione italiana, garanti di una ricerca che abbraccia tutto il territorio nazionale.

Il secondo annuncio apre uno scenario nuovo e ambizioso: la nascita della Roma Wine Week (3-9 maggio 2027). Il lancio è previsto per il 2027 – anno in cui Milano Wine Week raggiungerà la sua decima edizione – e rappresenta la naturale estensione di un progetto che ha dimostrato, in nove anni, di saper leggere e valorizzare le specificità dei territori. Roma non sarà una replica milanese, ma un format pensato attorno all’anima propria della città, alla sua stratificazione culturale, alla sua capacità unica di tenere insieme tradizione e contemporaneità, artigianalità e visione. Un’altra grande capitale del gusto italiano prende posto sulla scena.