I dati resi noti da Nomisma, con AssoBio e FederBio nel corso di Rivoluzione Bio a Bologna 

Questo è il momento migliore per mettere in movimento una rivoluzione culturale che coinvolga tutti: istituzioni, stakeholder e consumatori: proprio mentre l’Europa punta sul biologico con il Green Deal e le strategie di attuazione Farm to Fork con scelte coraggiose come quella di triplicare le superfici agricole coltivate a biologico e a ridurre l’uso dei pesticidi e degli antibiotici del 50% entro il 2030 da Bologna, dove è in corso Sana, Salone internazionale del biologico e del naturale, arrivano dati confortanti sul biologico.

Le vendite complessive del biologico sono in crescita, nella prima metà del 2021, hanno toccato i 4,6 miliardi di euro in Italia (+5% sui primi 6 mesi 2020, ed i 2,9 miliardi di euro all’export, +11% sulla prima metà 2020, con l’Italia secondo esportatore mondiale in valore dopo gli Usa), secondo i dati dell’Osservatorio Sana 2021, promosso da BolognaFiere e realizzato da Nomisma in collaborazione con AssoBio e FederBio e il sostegno di Ice Agenzia.

Il commento del presidente di Assobio Roberto Zanoni

Roberto Zanoni

“In chiave di sostenibilità economica, ambientale e sociale, nell’ultimo anno il ruolo del biologico si è rafforzato grazie ad un mercato estremamente ricettivo verso i prodotti bio e di origine italiana – osserva Roberto Zanoni, Presidente di AssoBio -. Questo attribuisce uno speciale significato all’edizione 2021 di Sana, a pochi mesi dall’approvazione in Senato della legge sull’agricoltura biologica, che adesso attende il passaggio alla Camera, oltre ad essere l’espressione di un settore solido e con ampie possibilità di crescita, è anche l’affermazione della volontà sempre più frequente da parte dei consumatori di scegliere biologico e condividere i valori da esso veicolati”.

Il biologico italiano continua a piacere, sia nel mercato interno italiano che all’estero

L’Osservatorio SANA, divide i consumi interni in “domestici”, pari a 3,9 miliardi di euro (+4%) e “fuori casa”, pari a 701 milioni di euro (+10%). La ristorazione collettiva e commerciale ritorna a crescere dopo il fisiologico -27% (487 milioni di euro) registrato nell’edizione 2020 dell’Osservatorio.

Italia la Gdo è il canale di riferimento per il biologico

La distribuzione moderna con il 56% fa la parte del leone tra i canali di vendita del domestico: 2,2 miliardi di euro (+2%) tra ipermercati, supermercati, libero servizio, specialisti drug, discount ed ecommerce.

Gli ultimi due continuano a registrare i maggiori incrementi: +10,7% gli outlet a basso costo (205 milioni di euro) e +67,3% l’online (75 milioni di euro). Il trend conferma quanto già osservato da AssoBio-Nielsen nel primo trimestre del 2021 per i due ambiti (+10,5 e +79%). Va segnalata la crescita dei negozi specializzati ‘bio’ (+8%), che soddisfano un quarto (26%) del consumo interno con quasi un miliardo di euro di vendite. Il restante 19% (723 milioni di euro, +5%), proviene da negozi di vicinato, mercatini, farmacie, parafarmacie, gruppi di acquisto solidale. 

Ma cosa c’è nel carrello biologico degli italiani? 

Considerando solo la merce preconfezionata a peso imposto, le tre referenze più vendute nella distribuzione moderna sono uova (137 milioni di euro), confetture e spalmabili a base di frutta (106,5 milioni di euro) e bevande vegetali (69 milioni di euro). La drogheria alimentare (pasta, prodotti da forno, conserve, sughi…) incide a valore per il 57% sul totale, seguita dal fresco con il 21% (formaggi, salumi, yogurt, uova), l’ortofrutta al 12%, bevande al 6%, carni e freddo al 2%. Il 54% della popolazione fra 18 e 65 anni viene considerato “consumatore frequente”, ossia mette a tavola prodotti ‘bio’ almeno ogni giorno o almeno una volta a settimana.

“L’Osservatorio SANA dimostra una volta di più che il biologico sta crescendo in Italia come in tutto il mondo – prosegue Zanoni –. Ma mentre siamo i primi in Europa per numero di coltivatori biologici (oltre 70mila) e di imprese di trasformazione (oltre 10mila), la spesa pro capite cresce lentamente: appena 70 euro contro i 188 euro in Francia, 180 euro in Germania (dati Fibl & Ifoam, 2021). Comunicazione, formazione e ricerca universitaria, istruzione scolastica: sono queste le linee su cui il governo italiano dovrebbe investire per innescare un processo virtuoso nello sviluppo di un’economia agricola biologica anche in Italia. Una svolta culturale necessaria, per sostenere produttori e distributori impegnati a fornire ogni giorno beni sostenibili a tutti i livelli della filiera, dal prodotto all’imballaggio, come dimostra ‘l’Indagine AssoBio sul  packaging sostenibile‘, che presenteremo a Sanatech”. 

Le soluzioni per un packaging coerente con gli alimenti biologici sarà infatti il tema portante del convegno “Food: Packaging & Bio”, evento che illustrerà i risultati di un approfondito progetto di ricerca, fortemente voluto e sostenuto dall’Associazione Assobio in collaborazione con Nomisma all’interno della cornice di iniziative “Rivoluzione Bio”, che ha coinvolto alcune delle principali aziende di produzione di prodotti bio, particolarmente attente al packaging sostenibile.

L’appuntamento è per venerdì 10 settembre alle ore 14.30, presso Open Theater – Centro Servizi.

Presenti a SANA 600 brand e 500 novità di prodotto

Al via la 33ma edizione del Salone internazionale del biologico e del naturale (leggere su Gustoh24)

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