Il contest riservato ai giovani talenti, dopo due edizioni in Puglia, fa tappa nella regione Lombardia dove la coppia d’oro della gastronomia italiana fondò il suo primo ristorante. In palio dodici mesi di esperienza fra stage retribuito e contratto

Il riconoscimento assume un valore ancora più decisivo, data la scomparsa di uno dei protagonisti della gastronomia italiana a cui è dedicato.

È stata presentata la terza edizione del “Premio Aimo e Nadia per i giovani”, il progetto educativo e culturale dedicato alla cucina che nel 2026 coinvolgerà 11 istituti e centri di formazione professionale del territorio.

Un appuntamento, questo, dedicato senza dubbio ad Aimo Moroni, il fondatore del ristorante stellato scomparso nell’ottobre di quest’anno.

Incontro stampa 

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Regione Lombardia e il Gruppo Aimo e Nadia Milano. Ne hanno parlato il presidente Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti all’incontro con la stampa, oltre all’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, anche l’amministratore delegato di Aimo e Nadia Milano, Stefania Moroni, gli chef patron dei ristoranti del gruppo, Alessandro Negrini e Fabio Pisani, e con un video messaggio il presidente nazionale di FIPE e Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.

I vincitori di questo contest accederanno a un percorso formativo retribuito di 6 mesi, comprensivo di vitto e alloggio, seguito da 6 mesi di contratto nelle realtà del Gruppo Aimo e Nadia che, dopo due edizioni in Puglia, ha scelto di portare il premio nella città in cui oltre sessant’anni fa i due coniugi hanno scritto la storia della ristorazione meneghina, a partire dal quartiere Primaticcio dove, a inizio anni ‘60, fu aperto il loro primo ristorante.

La terza edizione del Premio, nel 2026, amplia il raggio d’azione, coinvolgendo scuole e centri di formazione delle diverse province, con l’obiettivo di valorizzare l’intero patrimonio formativo ed enogastronomico lombardo.

La finale del contest si svolgerà martedì 14 aprile 2026 al Belvedere ‘Silvio Berlusconi’ di Palazzo Lombardia.

Questo premio – ha dichiarato il presidente Attilio Fontanarappresenta molto bene il concetto di modello lombardo che vogliamo continuare a rafforzare: maglie strette tra formazione e mondo del lavoro. La parte più importante di questo Premio viene dopo la gara, quando i riflettori si spengono e inizia davvero il futuro di questi ragazzi. Non è un’esperienza simbolica, ma un percorso professionale strutturato, che accompagna i giovani dalla teoria alla brigata di cucina, alla sala, ai laboratori di pasticceria, mettendoli a contatto diretto con l’eccellenza dell’enogastronomia italiana”.

Ha battuto sul tasto del legame fra passato e futuro, invece, Stefania Moroni, figlia di Aimo e Nadia Moroni. “Il premio – ha ricordato – nasce da un grande patrimonio di valori: è un progetto che parla di educazione, di responsabilità e di continuità. Restituiamo ai ragazzi ciò che i miei genitori, Aimo e Nadia, hanno donato a noi e a generazioni di cuoche, cuochi, cameriere, camerieri e sommelier”.

Le scuole partecipanti

Questi gli undici istituti coinvolti, suddivisi per provincia: Abf Azienda Bergamasca Formazione – Bergamo, Cfp Zanardelli Clusane d’Iseo – Brescia; Cfp Como – Como; Cfp Forma – Crema e Cremona; Cfpa Casargo – Lecco; Afol Pieve Emanuele e Sesto San Giovanni – Milano; Fondazione Clerici – Lodi; Apf Valtellina – Sondrio; Istituto Alberghiero De Filippi – Varese.