L’Associazione è suffragata dalla presenza, in qualità di soci onorari, di Lucia Veronelli e di Gian Arturo Rota, figlia e genero del compianto Gino
A Bariano, in provincia di Bergamo, presso il Convento dei Neveri, dove ha sede “Il Veronelli”, esposizione permanente in memoria di Luigi Veronelli, padre della cultura eno-gastronomica italiana e ideatore delle De.Co., si è svolto il primo incontro ufficiale dell’Associazione Nazionale delle Denominazioni Comunali.


Fondata nel centenario della nascita dell’illustre giornalista e scrittore, che ricorre in questo 2026, essa si propone di dare continuità al suo pensiero profondamente legato alla cultura del territorio. L’attenzione al genius loci, che Veronelli considerava il presupposto fondamentale per tramandare i valori della terra, dell’artigianato e del sapere della tradizione, sarà occasione per sottolineare l’importanza del “camminare la terra”, suo concetto chiave per riflettere sull’identità dei luoghi. L’evento svoltosi a Milano cliccare QUI.


I soci fondatori, provenienti da tutta Italia (Abruzzo, Puglia, Calabria, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Lombardia), in qualità di esperti di cultura e storia del territorio, opereranno in ogni singola regione per divulgare e diffondere la filosofia veronelliana in tutti i contesti atti alla sensibilizzazione del concetto di provenienza, quale elemento di congiunzione con le radici che raccontano il passato proiettandosi al futuro.
L’Associazione, inoltre, è suffragata dalla presenza, in qualità di soci onorari, di Lucia Veronelli e di Gian Arturo Rota, figlia e genero del compianto Gino.
Il commento di Roberto De Donno
“Quando ebbi la fortuna di conoscere Gino Veronelli, –afferma Roberto De Donno- pensai subito alla straordinaria portata della sua visione dedita al concetto più intrinseco di territorio. Io, che da decenni mi occupo di marketing territoriale, feci subito tesoro di quella passione tenace per la cultura dei luoghi.
Oggi, grazie a un’esperienza costante, maturata nel tempo di libri, conferenze, formazione, interviste, incontri, studio e tanto altro in giro per l’Italia, ho finalmente realizzato un sogno concreto: la nascita dell’Associazione Nazionale delle Denominazioni Comunali.
Sono soddisfatto dell’enorme lavoro svolto fin qui, ma la mia indole visionaria mi pone dinanzi ad ulteriori traguardi da raggiungere: uno è senz’altro quello di affinare il tema del genius loci, utilizzando gli strumenti utili per individuarlo ed esprimerlo nella sua più raffinata bellezza. E le Denominazioni Comunali sono il volano giusto per poter fare cultura approfondita del territorio, proprio secondo quanto appresi ascoltando con le mie orecchie le preziose riflessioni concettuali del maestro Veronelli.
Ringrazio, pertanto, tutti coloro -conclude De Donno– che credono in questo progetto nazionale, immergendosi in esso con l’entusiasmo di chi ne vede la forza e l’originalità. Siamo impegnati in tutte le regioni per sostenere e promuovere la valorizzazione del territorio“.


Un caro ricordo di Gino Veronelli a 100 anni dalla sua nascita
Luigi Veronelli nasceva un secolo fa, il 2 febbraio del 1926. “Il Veronelli”, vicino a Bergamo il cuore del patrimonio culturale di Luigi Veronelli.

Donato Troiano: in ricordo di Gino rilanciamo le De.Co.

Lo chef pugliese Gegè Mangano sulla copertina del magazine VERONELLI nel settembre 2003

Antonello Maietta, Past President dell’Associazione Italiana Sommelier.: “Devo a Veronelli la mia passione per il vino….”.


Le Sfogliatelle De.Co. di Villalfonsina con la Fontana del 1881



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