Ricavi totali consolidati a 426,0 milioni di euro (409,2 milioni del primo trimestre 2025) 

Nel primo trimestre, storicamente di bassa stagionalità, la redditività operativa, pur con una confermata crescita del primo margine, risente degli interventi di ridisegno operativo-logistico attuati a partire dal secondo trimestre 2025. EBITDA ed EBIT del primo trimestre 2026 si attestano rispettivamente a 7,3 e -2,5 milioni di euro (9,9 e 0,9 milioni nel primo trimestre 2025) 

Risultato netto a -6,6 milioni di euro (-2,7 milioni nel primo trimestre 2025)

L’andamento di aprile colloca le vendite e il primo margine alla fine dei primi quattro mesi in linea con gli obiettivi di crescita dell’anno 

Rimini, 15 maggio 2026  Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026.

Principali risultati consolidati del primo trimestre 2026 

Il primo trimestre 2026 si chiude con ricavi totali consolidati a 426,0 milioni di euro in crescita rispetto ai 409,2 milioni di euro del pari periodo 2025. 

EBITDA ed EBIT del primo trimestre 2026 si attestano rispettivamente a 7,3 e -2,5 milioni di euro (9,9 e 0,9 milioni nel primo trimestre 2025). In particolare nel primo trimestre, storicamente di bassa stagionalità, la redditività operativa, pur con una confermata crescita del primo margine, risente degli interventi di ridisegno operativo-logistico attuati nel corso dell’esercizio 2025. Tra questi si segnala il processo di internalizzazione delle attività di movimentazione interna delle merci, attraverso la società MARR Service S.r.l. (interamente controllata da MARR S.p.A.) che, avviato nel secondo trimestre 2025 ha visto un’accelerazione nell’ultima parte del 2025 ed è stato attuato con l’obiettivo di presidiare direttamente le attività di movimentazione interna ed elevare il livello di servizio.

Inoltre nel primo trimestre 2026 sono ancora presenti alcuni costi relativi alla piattaforma di Pomezia completamente dismessa ad aprile 2026 e al centro distributivo di MARR Roma che verrà cessato al termine della stagione estiva.

Alla fine dei primi tre mesi del 2026 il risultato netto, si attesta a -6,6 milioni di euro (-2,7 milioni nel primo trimestre 2025).

Il Capitale Circolante Netto Commerciale al 31 marzo 2026 è pari a 264,7 milioni di euro e nel confronto con i 224,4 milioni del 31 marzo 2025 risente anche di un incremento delle rimanenze per l’attuazione di specifiche politiche di approvvigionamento.

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2026, prima dell’applicazione del principio contabile IFRS 16, è di 290,4 milioni di euro e nel confronto con i 219,8 milioni al 31 marzo 2025 risente di investimenti per 27,7 milioni di euro effettuati nell’arco di dodici mesi, di acquisto di azioni proprie per 10,7 milioni di euro e di 38,5 milioni di euro di dividendi distribuiti a maggio 2025.

Incluso l’effetto dell’IFRS 16 l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2026 si attesta a 384,2 milioni di euro (309,0 milioni al 31 marzo 2025). 

Il Patrimonio Netto consolidato al 31 marzo 2026 è pari a 319,3 milioni di euro (341,2 milioni alla fine del primo trimestre 2025).

Risultati per segmento di attività del primo trimestre 2026 

A fronte di ricavi totali consolidati per 426,0 milioni di euro, i ricavi per vendite del primo trimestre 2026 sono pari a 421,2 milioni di euro (403,4 milioni nel primo trimestre 2025).

Le vendite al segmento di clientela dello Street Market (Ristorazione Commerciale Indipendente) si attestano a 265,7 milioni di euro, di cui 5,2 milioni relativi alla società Bergel+ S.r.l. acquisita a gennaio 2026, e sono in crescita rispetto ai 245,4 milioni del primo trimestre 2025.

Le vendite ai clienti del segmento National Account (Catene e Gruppi della Ristorazione Commerciale Strutturata e Ristorazione Collettiva) del primo trimestre 2026 sono pari a 111,6 milioni di euro (118,3 milioni di euro nel primo trimestre 2025), con vendite ai clienti delle Chains&Groups (Catene e Gruppi della Ristorazione Commerciale Strutturata) a 48,7 milioni di euro (43,9 milioni nel primo trimetre 2025). 

Nel complesso le vendite ai clienti della Ristorazione (segmenti dello Street Market e del National Account) del primo trimestre 2026 ammontano a 377,4 milioni di euro e si confrontano con i 363,8 milioni del primo trimestre 2025.   

In base alle rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 4, aprile 2026) i consumi (a quantità) della voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” in Italia nel primo trimestre 2026 sono cresciuti dello 0,5% rispetto al pari periodo 2025; mentre per TradeLab (AFH Consumer Tracking, aprile 2026) il numero di visite alle strutture della ristorazione fuori casa dell’ “Away From Home” (AFH) nei primi tre mesi 2026 ha avuto una flessione dello 0,5% rispetto al pari periodo 2025. 

Le vendite ai clienti del segmento dei Wholesale (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) del primo trimestre 2026 sono pari a 43,8 milioni di euro (39,7 milioni nel primo trimestre 2025). 

Eventi successivi alla chiusura del primo trimestre 2026 

Lo scorso 20 aprile hanno avuto avvio secondo programma le attività operative dell’unità distributiva di MARR Puglia; una moderna struttura di circa 9 mila metri quadri di superficie coperta, condotta in locazione dallo scorso febbraio, che incrementa in modo significativo gli spazi della storica filiale ubicata sempre a Monopoli e che sarà dismessa al termine di un pianificato periodo di affiancamento che sarà completato prima dell’avvio della stagione turistica estiva. 

In data 28 aprile 2026 l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,47 euro per azione con “stacco cedola” (n.21) il 18 maggio 2026, record date il 19 maggio e pagamento il 20 maggio.

L’Assemblea degli Azionisti ha inoltre revocato, per la parte non eseguita, l’autorizzazione all’acquisto, all’alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell’Assemblea in data 28 aprile 2025 e contestualmente ha approvato una nuova autorizzazione all’acquisto (fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie MARR di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società, non sia complessivamente superiore al 7,5% del capitale sociale), all’alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni illustrati nella relazione disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo www.marr.it sezione governance/assemblee.

Alla data odierna MARR detiene in portafoglio complessive n. 3.689.703 azioni proprie pari a circa il 5,55% del capitale sociale. 

L’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2026, in relazione alla scadenza degli organi sociali, ha deliberato la nomina del Consiglio di Amministrazione (il cui numero è stato confermato in 7 membri con Luigi Pio Scordamaglia Presidente) e del Collegio Sindacale che resteranno in carica per tre esercizi sociali e quindi fino all’Assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2028.

Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. tenutosi al termine dell’Assemblea ha: i) confermato Amministratore Delegato Francesco Ospitali; ii) valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance delle società quotate per gli amministratori: Giampiero Bergami, Massimo Bergami e Susanna Zucchelli; ii) preso atto della valutazione di indipendenza espressa dal Collegio Sindacale per i suoi componenti; iii) istituito il Comitato Controllo e Rischi e Remunerazioni, composto da soli Amministratori Indipendenti ed in particolare da Giampiero Bergami e Susanna Zucchelli. 

Evoluzione prevedibile della gestione

L’andamento di aprile colloca le vendite e il primo margine alla fine dei primi quattro mesi in linea con gli obiettivi di crescita dell’anno.

Si conferma il focus del management e dell’intera organizzazione di MARR sul rafforzamento della presenza nel mercato e sul miglioramento della redditività, in particolare attraverso l’ottimizzazione degli interventi attuati per il ridisegno operativo-logistico e segnatamente l’internalizzazione della movimentazione delle merci, attuata per elevare il livello di servizio e recuperare efficienza operativa in un contesto che negli ultimi anni ha evidenziato per le attività operative-logistiche dinamiche inflattive strutturali. 

L’organizzazione infine mantiene un’elevata attenzione sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.