In bocca al lupo al neo-presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, da sempre umanamente vicino alla realtà Made in Carcere (nella foto mostra i #braccialettipassaparola), afferma su Facebok Mario Pennelli Bolivar, scrittore e collaboratore di Gustoh24.

Protagonisti del progetto Made in Carcere sono Donne, Uomini e Minori in stato di detenzione, o sottoposti a limitazioni della libertà personale, che quindi vivono in una condizione di disagio e marginalità. Viene offerta loro l’opportunità  di acquisire delle competenze tecniche e professionali, per poi lavorare e percepire un regolare stipendio ma, soprattutto, costruire consapevolezza e dignità.

Cerchiamo di costruire e validare -afferma Bolivar- un nuovo modello di economia sociale di tipo “circolare”, sostenendo inoltre l’ambiente attraverso il recupero di materiale tessile scartato dalle imprese.

Il marchio MADE IN CARCERE nasce nel 2007 grazie a Luciana Delle Donne, fondatrice della Cooperativa Sociale Officina Creativa, un progetto di imprenditoria etica e sociale che offre formazione e lavoro in carcere, specialmente attraverso il marchio “Made in Carcere”, con l’obiettivo di dare una seconda opportunità a persone detenute, ed è stata insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.