Un incontro speciale al Lido: Tino Vettorello ha presentato a Julia Roberts il piatto che le ha dedicato per il suo debutto alla Mostra del Cinema di Venezia. Lo chef ha raccontato all’attrice la genesi di Eat, Love, Julia, strappandole la promessa di andare ad assaggiarlo prima possibile.
«È stato emozionante ricevere il suo iconico sorriso e le sue parole di gratitudine. Julia Roberts ha detto di sentirsi onorata e che è la prima volta che uno chef pensa a un piatto esclusivo per lei. Le ho spiegato che questo raviolo nasce dal desiderio di raccontare il suo carattere: dolce ma deciso, elegante e capace di lasciare un segno. Lei ha ascoltato con curiosità e mi ha promesso che, appena avrà l’occasione, verrà ad assaggiarlo», ha raccontato lo chef Vettorello.
Eat, Love, Julia prende ispirazione dal film Eat Pray Love e dall’iconica immagine di Pretty Woman.

È un raviolo di rapa rossa ripieno di baccalà mantecato, servito su crema di piselli e menta, con Morlacco del Grappa, peperone rosso e germogli di piselli che sarà presto inserito nel menu Che Cinema! che lo chef Tino Vettorello serve al Tino Gourmet di Farra di Soligo (Treviso).

Come ogni anno Tino Vettorello firma un piatto-omaggio per una star della Mostra. Dopo George Clooney, Penelope Cruz, Lady Gaga, Elodie, Paola Cortellesi, Monica Bellucci e Vasco Rossi arriva ora Julia Roberts
Sedici edizioni, decine di piatti firmati e come filo conduttore il racconto del cinema attraverso la cucina. Mancano pochi giorni all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre, dove Tino Vettorello torna come chef ufficiale delle principali aree food: la Terrazza Biennale di fronte al Red Carpet e il ristorante del Palazzo del Casinò.
Il suo è un appuntamento fisso con il gusto e la narrazione che si rinnova con un menu ispirato come sempre al territorio, alla stagionalità e allo spirito delle grandi star. «Essere alla Mostra del Cinema di Venezia per il sedicesimo anno consecutivo è un onore che rinnova ogni volta la stessa emozione. Venezia è una città unica, capace di parlare al mondo intero: un palcoscenico internazionale dove arte, cultura e bellezza si incontrano, e poter contribuire con la mia cucina a questo dialogo globale è un privilegio straordinario», dice Tino Vettorello.
Un piatto per Julia Roberts
Come ogni anno Tino Vettorello firma un piatto-omaggio per una star della Mostra. Dopo George Clooney, Penelope Cruz, Lady Gaga, Elodie, Paola Cortellesi, Monica Bellucci e Vasco Rossi, l’ispirazione arriva da Julia Roberts, al suo debutto alla kermesse del Lido con After the Hunt. Lo Chef, che da anni studia le personalità degli artisti per raccontarle in forma gastronomica, ha creato per l’attrice “Eat, Love, Julia” mutuando il nome del piatto dal film Eat Pray Love interpretato da Julia Roberts nel 2010. È un bottone di rapa rossa ripieno di baccalà mantecato, servito su uno specchio di piselli e menta, con Morlacco del Grappa, peperone rosso ed erbe aromatiche. «Il piatto gioca con il colore, il carattere e la dolcezza di una grande interprete. Il rosso intenso della rapa richiama l’abito rosso che l’attrice indossava in Pretty Woman in una scena che ha segnato l’immaginario collettivo. In “Eat, Love, Julia” questo colore diventa il filo conduttore per unire dolcezza e carattere. L’impasto alla rapa del bottone racchiude la cremosità del baccalà mantecato, si appoggia alla freschezza di piselli e menta, trova forza nel Morlacco del Grappa e spinge con il gusto del peperone e dei germogli di piselli. È un omaggio alla sua eleganza naturale, alla sua energia e alla capacità di emozionare con autenticità. Una dedica sincera, come un biglietto di benvenuto», spiega Chef Vettorello.
Tra i piatti simbolo di questa edizione c’è L’Ostrica in Bolla, legato alla seconda etichetta in edizione limitata del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG per l’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. L’ostrica Rosa del Delta del Po è accompagnata da salicornia della laguna, gel di limone, polvere di lampone e cristalli di Prosecco: un piccolo racconto servito su guscio. Presentato in anteprima al Vinitaly 2025 è un piatto che unisce la sapidità del mare e l’eleganza delle bollicine.
Le altre novità 2025
Tra le novità 2025 spicca, a pranzo, lo Spaghetto Felicità, realizzato con Spaghetti di avena Felicia, salsa fredda ai tre pomodori, bottarga di tonno, olio al basilico e cozze biologiche AquaBio. Un piatto attento alla sostenibilità che sintetizza leggerezza ed equilibrio realizzato con materia prima di qualità. L’intero menu valorizza, come di consueto, alcuni ingredienti chiave del territorio come il granchio blu, proposto in gazpacho di anguria, datterino e salicornia, e il Nasone del Cavallino, varietà di pomodoro autoctona servito con burrata, acciughe del Cantabrico, cipolla di Tropea, capperi di Pantelleria e basilico. Non mancano proposte come il Branzino Valle del Lovo con carota affumicata, piselli e spugna salata al lampone o il Fritto della Laguna con le verdure croccanti degli orti del Cavallino. Tre i menu degustazione in carta per la cena: Gold, Silver e Premium.
Il menu “Che Cinema!” tutto l’anno
Tutti i piatti ispirati alle star internazionali che, negli anni, hanno lasciato un segno sul red carpet e nella cucina dello chef, sono oggi raccolti nel menu Che Cinema! che, in carta al Tino Gourmet di Farra di Soligo, possono essere assaggiati tutto l’anno eccezion fatta per i giorni della Mostra del Cinema. Durante quel periodo, infatti, i due locali dello chef – Tino Gourmet a Farra di Soligo e Tino Jesolo, dedicato alla cucina di mare – resteranno chiusi perché entrambe le brigate si spostano al Lido.

About Tino Vettorello
Chef imprenditore trevigiano, Tino Vettorello è ambasciatore della cucina veneta nel mondo. È responsabile delle aree ristorazione della Mostra del Cinema di Venezia dal 2010. Ha cucinato per i grandi festival internazionali di Berlino e Cannes, alle Olimpiadi invernali, ai Mondiali e in regate di livello mondiale come l’America’s Cup. Oltre alla Terrazza Biennale, guida il Tino Gourmet in Villa Soligo, il Tino Jesolo e l’Osteria Veneta a Klagenfurt. Forbes lo ha inserito tra le «100 eccellenze italiane del food» 2024.
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