Ecco perché un’altra medicina è necessaria, un libro di  Vittorio Agnoletto con la prefazione di Silvio Garattini. Le presentazioni a Roma e Milano 

Descrizione

La nostra Costituzione riconosce la tutela della salute come diritto universale e garantisce le cure agli indigenti. Ma oggi la possibilità di curarsi appare sempre più dipendente dalla dimensione del singolo portafoglio. Quotidianamente vengono riportate notizie di lunghe liste d’attesa e di cittadini che rinunciano a curarsi, ma raramente si va oltre la cronaca, alla ricerca delle cause e delle responsabilità di tale situazione. La sanità, dalla cura all’assistenza e ai farmaci, costituisce oggi uno dei principali mercati mondiali che coinvolge grandi realtà industriali e fondi finanziari. Un ristretto gruppo di aziende farmaceutiche, Big Pharma, ha il monopolio, in occidente, nella produzione dei farmaci; gli accordi TRIPs sui brevetti impediscono a milioni di persone di accedere alle cure. Il tentativo di costruire un’azienda farmaceutica pubblica a dimensione europea è stato immediatamente contrastato. La prevenzione è ridotta ai minimi termini. In Italia il peso della sanità privata è in continua crescita; ma pubblico e privato in sanità hanno obiettivi opposti, il primo cresce sulla salute, il secondo sulla malattia. Il libro, intrecciando la dimensione locale e quella globale, affronta diversi piani: dalle conseguenze dello smantellamento del SSN e della penetrazione del privato nella sanità pubblica alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per riconquistare il diritto alla salute. La prefazione è a cura di Silvio Garattini.

La parola a Vittorio Agnoletto

Il mio libro L’industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari è in libreria

Finalmente è arrivato!

Una gestazione lunga, durata più di due anni, ma il mio nuovo libro edito da PaperFirst è ora disponibile nelle librerie e anche online. Un libro che prova a spiegare con parole semplici i complessi interessi che operano all’ombra della nostra sanità.

La denuncia a livello locale e globale di ciò che non funziona, la ricerca delle cause, dei responsabili e dei meccanismi utilizzati per distruggere la sanità pubblica ed impadronirsi del destino delle nostre vite. Ma anche una rassegna di proposte concrete e un messaggio chiaro: il modello attualmente dominante va rivisto, anche in medicina.

Il libro affronta temi che in genere sono ignorati dai principali media. Qualche domanda scomoda ma necessaria alla quale L’industria della salute ha cercato di rispondere: è vero che il conflitto d’interesse riguarda vari ambiti della medicina comprese le società scientifiche alle quali è affidata la stesura delle linee guida sulle terapie da utilizzare nelle varie patologie? Le linee guida sono uno strumento che da un lato costituisce un punto di riferimento per i medici nelle decisioni da assumere, ma dall’altro produce ricadute non secondarie sul mercato.

Come avviene la decisione di autorizzare l’immissione di un farmaco nel mercato e il suo eventuale inserimento nel prontuario farmaceutico? Viene valutata la maggior efficacia del nuovo prodotto rispetto a quelli già in uso? A parità di efficacia sono, inseriti tra i farmaci rimborsabili, quelli più economici?

Qual è stato il comportamento delle istituzioni italiane verso i brevetti farmaceutici? Perché possiamo affermare che il nostro Paese è stato uno dei più proni ai desideri di Big Pharma?

Per scrivere via mail ecco l'indirizzo di Vittorio, vagnoletto@primapersona.org.

Intanto, ecco le prime presentazioni del libro tra Milano e Roma: