Un nuovo modello di Turismo: sostenibilità, innovazione e identità territoriale ai primi posti
“Non presentiamo solo una destinazione turistica, ma un modello di sviluppo per l’Italia.” Con queste parole dei Sindaci abruzzesi, Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Fabio Caravaggio (Rocca San Giovanni) e Emiliano Bozzelli (San Vito Chietino), che hanno aperto alla Borsa Internazionale del Turismo la presentazione ufficiale della Costa Bio dei Trabocchi, rilanciando una visione politica chiara: fare dell’Adriatico abruzzese un laboratorio nazionale di sostenibilità, innovazione e identità territoriale.
Fossacesia, Rocca San Giovanni e San Vito Chietino, località nel cuore della Costa dei Trabocchi, si sono presentate unite alla BIT con un progetto strategico che segna una nuova fase per il territorio: la nascita della Costa Bio dei Trabocchi, un distretto costiero a vocazione biologica e a ridotta impronta carbonica che integra pesca sostenibile, agricoltura di qualità, turismo responsabile e valorizzazione delle filiere corte.
“Vogliamo dimostrare che tutela ambientale, crescita economica e qualità della vita possono procedere insieme – hanno sottolineato i Sindaci Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Fabio Caravaggio (Rocca San Giovanni) e Emiliano Bozzelli (San Vito Chietino) –. La sostenibilità non è un limite, ma la leva competitiva dei territori che sanno fare sistema.”
Cuore operativo del progetto è il marchio territoriale “Blu-Bio”, garanzia di qualità per le produzioni e i servizi del distretto, affiancato dal marchio “Agrumata”, registrato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo è ambizioso: destagionalizzare i flussi turistici, qualificare l’offerta e intercettare nuovi segmenti di mercato attraverso un turismo esperienziale, educativo e consapevole, capace di generare economia stabile durante tutto l’anno.
Tutta la Costa dei Trabocchi si propone come una destinazione completa, accessibile e identitaria. Le acque marine di qualità certificata, i paesaggi incontaminati e le colline che dominano il mare si integrano con la Via Verde, tra le piste ciclopedonali più suggestive d’Italia, simbolo di mobilità dolce e turismo slow. A questo si affiancano l’Abbazia di San Giovanni in Venere, le Torri Campanarie, il Trabocco Turchino, riferimenti storici e culturali dell’intero comprensorio, i borghi medievali e la tradizione secolare della pesca sui Trabocchi, icone riconosciute nel panorama nazionale.
Il territorio punta così a un’offerta trasversale capace di attrarre famiglie, sportivi, cicloturisti, giovani viaggiatori e visitatori alla ricerca di autenticità, benessere e qualità della vita, con un sistema che unisce mare, natura, cultura ed eccellenze enogastronomiche tra vino, olio e produzioni agricole locali.
Durante gli incontri nello stand della Regione Abruzzo hanno partecipato i sindaci Enrico Di Giuseppantonio e Fabio Caravaggio. Emiliano Bozzelli era assente per impegni istituzionali ma in collegamento telefonico. È stato inoltre rilanciato da Di Giuseppantonio il percorso di candidatura di Fossacesia a “Capitale del Mare 2026”, progetto che coinvolge il cuore della Costa dei Trabocchi e rafforza una strategia condivisa di sviluppo sostenibile e integrato tra i Comuni.
La presenza alla BIT 2026 rappresenta quindi un passaggio preciso: i tre Comuni si propongono come sistema territoriale coeso, unitamente alle altre località, pronto ad attrarre investimenti, operatori e risorse, con l’ambizione di trasformare la Costa dei Trabocchi in punto di riferimento nazionale per il turismo ambientale e costiero del futuro. “Non solo promozione turistica – sostengono i sindaci – ma una dichiarazione di visione e responsabilità istituzionale: dall’Abruzzo parte una proposta concreta per contribuire a valorizzare il turismo italiano partendo dai territori, dall’identità e dalla sostenibilità come motore di sviluppo”.

Bit 2026 di Milano spazio ad “Abruzzo benessere” e “Borghi autentici”
l progetto “Abruzzo benessere” nasce dopo l’approvazione della legge “Abruzzo regione del benessere” nel 2020, con l’obiettivo di promuovere la regione come modello di benessere attraverso servizi culturali, ambientali, alimentari e salutari di qualità, fino ad arrivare alla certificazione dei servizi offerti.
L’ex assessore regionale al Turismo, Massimo Desiati, ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto, attualmente in fase di indagine presso strutture alberghiere, ricettive e di ristorazione. Le strutture dovranno rispettare condizioni come la rimozione delle barriere architettoniche, la manutenzione periodica degli impianti, l’efficientamento energetico, la riduzione dei consumi di energia, l’adozione di menù con prodotti tipici locali e biologici e tecniche di cottura a basso contenuto di grassi.
Di territorio e di borghi si è invece incentrato il secondo appuntamento previsto nel programma di eventi dello stand Abruzzo. Il progetto prende il nome di “Un’altra idea di stare”, promosso dall’associazione nazionale Borghi autentici. L’idea è di valorizzare il fattore umano che anima i borghi italiani; in sostanza spostare l’attenzione del turista non più sul “borgo cartolina”, ma su una comunità ospitale capace di trattenere i cittadini residenti e di accogliere quelli temporanei. L’esperimento prevede una serie di iniziative in grado di misurare la “capacità di comunità” dei singoli borghi. In Abruzzo, tra quelli definiti borghi autentici, i comuni interessati sono in tutto tre: Sante Marie, Scontrone e Fara San Martino. Sono stati i sindaci dei tre centri a raccontare l’esperienza di comunità, alla base dell’idea del cittadino “di stare” e quindi non abbandonare.

La 46ª edizione della BIT a Rho Fiera Milano
Il nostro viaggio nella regione Abruzzo e Puglia, seguirà l’Emilia Romagna dove svetta l’area del Parmigiano Reggiano e le altre regioni. Tutto su GUSTOH24 qui.
