Per l’occasione il brand fiorentino della famiglia Carrai ha creato la miscela “Roma” con una base di tè oolong e petali di fiori ispirata alla dolcezza e soavità del maritozzo
Da 65 anni la famiglia fiorentina Carrai porta avanti in Italia la cultura e la diffusione del tè proponendo nei suoi negozi monomarca “La Via del Tè” oltre 250 referenze, tra tè foglia intera mono-origine (da Cina, India, Sri Lanka, Taiwan, Giappone ed Africa), miscele profumate, infusi di frutta e tisane e linee di prodotti (comprese raffinate tazze, teiere e accessori) a marchio La Via del Tè.

“I consumi del tè crescono in Italia e in generale anche la cultura di questa antichissima bevanda, ma c’è ancora molto da fare”, ha osservato a Gustoh24 Regina Carrai, figlia di Alfredo fondatore dell’azienda, aprendo le porte, assieme alla nipote Marta, della nuova boutique “La Via del Tè” inaugurata a Roma a via Cola di Rienzo 276, nel cuore dell’elegante Quartiere Prati.

Con la new entry capitolina (gli altri negozi sono a Firenze, Milano e Torino, ndr), sale a 8 il parco di negozi monomarca “La Via del tè” dove i migliori tè del mondo e le speciali miscele create in azienda sono a portata di mano, olfatto e gusto dei clienti per i quali c’è un samovar sempre acceso per apprezzare i vari prodotti e scegliere il tè preferito.
“Per ogni negozio che apriamo creiamo una miscela dedicata alla città che lo ospita” – ha detto Regina Carrai illustrando le caratteristiche della nuova miscela “Roma”, ispirata allo squisito maritozzo romano, creata ad hoc per l’occasione da Anna Carrai, tea blender dell’azienda.
“Come abbiamo fatto a ricreare il profumo di questo dolce? – ha osservato Regina Carrai – “Bene, abbiamo usato come base un tè oolong cinese, unito petali di cartamo, petali di calendula, petali di fiordaliso bianco per imitare un po’ la panna, scorza di arancia delicata e poi abbiamo aggiunto degli aromi che ricreano questo sentore dolce, un po’ di latte, un po’ di panna”.
L’azienda fiorentina ha sempre spinto per la diffusione e la crescita della cultura del tè, attivandosi con lezioni formative svolte, tra l’altro, presso gli istituti alberghieri, l’hotellerie e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Tra i prossimi obiettivi della famiglia c’è quello di arrivare all’istituzione del “sommelier del tè”. “Sarebbe un bellissimo traguardo arrivare a una figura professionale che prepara a dovere, racconta il prodotto e spiega come si assaggia il tè – commenta Regina Carrai – Mi rendo conto conto che ancora c’è grande difficoltà proprio nel capire come funziona la degustazione sensoriale. Siamo ancora un po’ alla preistoria. Per il vino questo è stato fatto in modo molto, molto migliore!”.
