Il 7 dicembre 2025 si alza il sipario per la Prima con Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk. Come da tradizione, la serata prosegue alla Società del Giardino con la Cena di Gala del Dopo Prima, quest’anno con un menu dello chef Davide Oldani, due stelle Michelin 

Quest’anno la Prima si apre con un’opera che parla di condizione femminile, colpa e lotta di classe

Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk è un racconto scritto da Nikolaj Leskov nel 1865, ambientato nella Russia zarista. La protagonista è Katerina Lvovna Izmajlova, una giovane donna intrappolata in un matrimonio freddo e opprimente con un mercante molto più anziano. La sua vita monotona cambia quando incontra Sergej, un affascinante lavorante della tenuta di famiglia, con cui inizia una relazione appassionata.

Per vivere liberamente il loro amore, Katerina e Sergej arrivano a compiere una serie di delitti: avvelenano il suocero, uccidono il marito e, infine, anche il nipote erede della proprietà. Dopo essere stati scoperti, vengono arrestati e condannati ai lavori forzati in Siberia. Anche nel duro contesto del campo di prigionia, la passione di Katerina si trasforma in ossessione e gelosia, portandola a uccidere l’amante e a togliersi la vita gettandosi in un fiume.

Il percorso goloso è curato da Caffè Scala Banqueting che da anni affida al Maestro Salvatore Quartulli l’organizzazione.

La serata si svolge come sempre nella prestigiosa Società del Giardino, dove la tavola sarà arredata con discreta eleganza, con tovaglie avorio e tovaglioli in lino, piatti in porcellana bordati oro, bicchieri in cristallo e sedie Chiavarine nere.

Davide Oldani

Il menu dello stellato Oldani

La serata si aprirà con un aperitivo a passaggio, seguito dal servizio a tavola gestito da un team di maggiordomi specializzati.

Il percorso gastronomico ideato da Oldani comprende:

“Spaghetto” e crema di cavolfiore
Vellutata di zucca con semi tostati, polvere di caffè e sciroppo al balsamico
Baccalà tiepido setato con uvetta appassita
Cappelletti al burro nocciola e profumo di erba salvia
“Rustin Negàa” di vitello con spinaci e fico al vino passito
Dolce al cioccolato mandorla e salsa all’arancia.

In abbinamento, i vini delle tenute della famiglia Moretti, con Bellavista a guidare il pairing: Bellavista Brut Franciacorta Teatro alla Scala 2021, Petra Toscana Merlot Quercegobbe 2023 e Anghelu Ruju Riserva di Sella & Mosca.

“Per noi è un onore partecipare ogni anno alla cena della Prima.afferma Francesca Moretti, figlia del fondatore Vittorio ed enologa di Bellavista- Con il Teatro alla Scala non abbiamo solo una partnership, ma una vera amicizia. Quest’anno la presenza di Davide Oldani, che ha mosso i suoi primi passi sulla collina Bellavista a L’Albereta a fianco del maestro Gualtiero Marchesi, è un’emozione che rende tutto ancora più significativo. E altrettanto preziosa è la collaborazione ormai decennale con Caffè Scala, con cui condividiamo visione e professionalità”.

Verso un percorso di Sostenibilità ambientale e sociale

Quest’anno Caffè Scala compie anche un passo significativo nel suo percorso di crescita, avviando ufficialmente il processo per ottenere la certificazione di sostenibilità inserendo nel cuore della Cena di Gala pratiche attente all’ambiente e al valore sociale dell’evento.

In occasione di questo importante evento si avvarrà della collaborazione di Angel Flowers, realtà impegnata nel recupero dei fiori al termine di serate di gala e grandi eventi. Gli allestimenti floreali utilizzati per la Cena del Dopo Scala verranno raccolti e ridistribuiti in ospedali e centri di cura per trasformare la bellezza di un evento esclusivo in un gesto di gentilezza condiviso in contesti dove un momento di serenità può fare la differenza.

Un’affinità elettiva tra il Millesimato Brut più rappresentativo dello stile Bellavista e il Teatro alla Scala, il celebre tempio della musica fondato nel 1778 nel cuore di Milano.

Una sintonia naturale alimentata dalla comune creatività, dalla stessa disciplina ed emozione. Il Millesimato Teatro alla Scala è l’Opera Prima di ogni vendemmia, che, anno dopo anno, genera attesa, trepidazione fino ad accendere le luci del palcoscenico della Franciacorta e regalare grandi emozioni. Il 7 dicembre di ogni anno, giorno del Santo Patrono di Milano, Sant’Ambrogio, al Teatro alla Scala si inaugura la nuova stagione con una sfolgorante Prima d’Opera. È dal 2004, anno speciale di riapertura del Teatro dopo lunghi restauri, che Bellavista ha l’onore di far parte di questo rituale, che celebra la leggendaria storia italiana del bel canto quale emblema della più alta espressione creativa della nostra Italia.
In omaggio al Teatro, ogni elemento che riveste la bottiglia del Vintage Brut è pensato per rappresentarne l’essenza.

Brut Teatro alla Scala
Franciacorta DOCG Millesimato
Chardonnay, Pinot nero

Gianni Brera e le bollicine Franciacorta di Vittorio Moretti 

2011: un articolo di Claudio Rinaldi direttore della Gazzetta di Parma