Il presidente di Alma, Alberto Figna: “Alma è sempre più protagonista nel contesto internazionale con gli studenti stranieri in costante crescita”
Aperto ufficialmente all’Auditorium Paganini di Parma il XXII Anno Accademico di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, punto di riferimento mondiale per la formazione nei mestieri del gusto e dell’ospitalità italiana.
L’annuale appuntamento ha riunito i soci, il corpo accademico e docente, le personalità delle istituzioni per tracciare un momento di riflessione sul futuro di Alma, la prima Scuola internazionale di cucina italiana, nata nel 2004. L’ospite d’onore della cerimonia è stato lo chef Ferran Adrià, che ha tenuto una lunga «lectio magistralis».
A fare gli onori di casa, dopo un bellissimo “Inno alla Gioia”, eseguito magistralmente dai ragazzi del Conservatorio di Parma, presentato dalla giornalista Carolina Sardelli, ha preso la parola il presidente di Alma Alberto Figna davanti ad vasta platea di studenti e di invitati.
Le parole del presidente di Alma, Alberto Figna

“Con grande emozione vi dò il benvenuto per le cerimonia di apertura del XXII anno accademico della nostra scuola internazionale di cucina. Qui, a Parma, nel cuore della food-valley, dove la cultura gastronomica italiana trova da sempre la sua espressione più alta. Parma, città creativa dell’Unesco per la gastronomia, rappresenta non solo un territorio straordinario, ma un simbolo di come sapere, tradizione e impresa possano fondersi in per generare cultura, valore e bellezza”.
Poi Figna ha sottolineato come “La cucina costruisce ponti fra popoli e persone, anche in questa fase critica che stiamo vivendo. Il mio augurio per gli studenti è trasformare la conoscenza in esperienza. Cucinare è dare forma al pensiero e offrire al mondo la parte più autentica di sé. Cucina è una forma di cultura, di impresa e di umanità”.
Il Presidente di Alma ha ricordato che gli studenti stranieri che frequentano Alma sono in costante crescita e sono arrivati oggi al 27 per cento e poi, parlando di umanità, Figna ha ricordato un grande chef e umanista scomparso nelle scorse settimane, Aimo Moroni. “Con lui scompare uno dei cuochi più autentici e profondi del nostro tempo, capace di tradurre nella semplicità di un gesto tutta la verità del mestiere”.

“La sostenibilità economica, l’etica professionale, il ruolo della formazione come leva di crescita: oggi più che mai –ha aggiunto il presidente di AlmaFigna– serve una visione della gastronomia capace di unire mente e cuore, cultura e impresa, bellezza e rigore. La presenza oggi con noi di Ferran Adrià rappresenta non solo un momento di ispirazione ma anche un momento in cui riflettere sul futuro della nostra professione e sulla responsabilità che ogni cuoco ha nel costruire valore per la società”.

Ferran Adrià, Presidente della elBulli Foundation, ha dettato il suo Manifesto

Con un intervento di oltre un’ora, introdotto da Marco Bolasco, il presidente della elBulli Foundation ha lanciato il suo “Manifesto” mettendo in discussione la base della gastronomia contemporanea.
Nella ristorazione sulla PASSIONE, che è importante, deve prevalere, l’aspetto ECONOMICO, il BUDGET.
Ferran Adrià ha detto che la elBulli Foundation, si basa su tre pilastri: conservare l’eredità del ristorante attraverso un archivio e un museo; lavorare la monumentale Bullipedia (sono previsti 55 volumi); e promuovere un’educazione gastronomica che unisca gli aspetti culturali e la visione economica.

Ha preso la parola Giacomo Bullo, Responsabile comunicazione, per annunciare che nel 2026 ritornerà le premiazioni dei Maestri d’Arte Mestiere delle Arti Agrarie, del Gusto e dell’Ospitalità.
Il Diploma Honoris Causa a Ferran Adrià

Nel corso della cerimonia, a Ferran Adrià è stato conferito un Diploma Honoris Causa per il suo straordinario contributo alla diffusione della cultura gastronomica nel mondo e per l’impegno nella valorizzazione del sapere culinario come forma di conoscenza e ricerca.
Il riconoscimento di Alma è stato assegnato in collaborazione con il Comune di Parma, la Provincia di Parma, il Comune di Colorno e la Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy a testimonianza del dialogo costante tra la stessa Alma e le istituzioni del territorio, unite nella promozione della cultura enogastronomica italiana e dei suoi valori fondanti.
Il sindaco di Parma Michele Guerra ha sottolineato come la cucina sia “la forza economica, la forza culturale, la forza sociale, la forza anche artistica che tutto questo mondo porta a con sé e che fa crescere la nostra città e il nostro territorio giorno dopo giorno, grazie dunque a Ferran Adrià della sua presenza e del suo sostegno”.
Il ventennale della Scuola nel 2024

Alma celebra al Teatro Regio il ventennale della Scuola e i 23 nuovi “Maestri d’Arte”

