La nuova classifica Italy’s Best Employers 2026 premia le aziende italiane più attrattive: forte presenza del food & beverage, con protagonisti caffè, industria alimentare e fuori casa
La settima edizione di Italy’s Best Employers 2026 restituisce una fotografia aggiornata del mercato del lavoro italiano, premiando le aziende che si distinguono per qualità dell’ambiente professionale, reputazione e capacità di attrarre talenti. La classifica, elaborata attraverso un’indagine indipendente su 20.000 lavoratori distribuiti su tutto il territorio nazionale, ha portato all’individuazione delle 450 migliori aziende tra circa 5.000 realtà con almeno 250 dipendenti. Il metodo di valutazione si basa su un doppio livello di analisi: da un lato il punteggio diretto, legato alla disponibilità dei dipendenti a raccomandare la propria azienda, dall’altro il punteggio indiretto, costruito sulle opinioni espresse su altri datori di lavoro all’interno dello stesso settore. Un approccio che consente di ottenere una visione articolata e affidabile della reputazione aziendale.

La classifica
A guidare la classifica è Lavazza, che conquista il primo posto assoluto e si conferma simbolo non solo dell’eccellenza italiana nel caffè, ma anche di un modello aziendale capace di coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione alle persone. Un risultato che rafforza il peso della filiera del caffè nel panorama industriale nazionale.
Il ranking evidenzia inoltre la forza del comparto agroalimentare e del beverage, con Granarolo sul podio (3ª posizione) e Bialetti al 7° posto, realtà profondamente legate alla cultura del caffè e del consumo domestico. Tra i protagonisti figura anche Campari Group (11ª), mentre Barilla (16ª) e Ferrero (35ª) confermano la solidità del made in Italy alimentare anche sul fronte della qualità del lavoro.
Scorrendo la classifica, emergono altri nomi rilevanti per il settore allargato del fuori casa e delle attrezzature. Michelin si posiziona al 54° posto, seguita da Coca-Cola HBC al 66°, a testimonianza del ruolo strategico delle multinazionali del beverage. De’Longhi, punto di riferimento per le macchine da caffè e piccoli elettrodomestici, si colloca al 74° posto, rafforzando il legame tra innovazione tecnologica e cultura del caffè.
Più indietro ma comunque presenti nella top 400, si trovano Caffarel (127ª), Ferrarelle (329ª) e Autogrill (340ª), realtà che completano l’ecosistema del consumo fuori casa e della distribuzione, confermando la varietà e la vitalità del comparto.
