Il Centro Studi del Gruppo bancario segnala la crescita a due cifre della farmaceutica, primo settore per export della regione (+21,6%), ma anche dell’agroalimentare (+18,4%) ed elettronica (+18,5%)

Il Lazio è la sesta regione per export nel contesto nazionale: nel 2024 ha realizzato 32 miliardi di euro di esportazioni, in incremento dell’8,5% rispetto al 2023, a fronte di una sostanziale stabilità del dato nazionale (-0,4%).

La crescita ha riguardato sia la farmaceutica, primo settore per export della regione con circa il 40% del totale (+21,6%), ma anche l’agroalimentare (+18,4%) e l’elettronica (+18,5%). Si è invece registrato un calo per aerospazio (-7,6%), automotive (-16,8%) e metallurgia (-34,4%). Un contributo importante alla crescita dell’export laziale è venuto da poli e distretti: le esportazioni dei poli tecnologici laziali hanno toccato nel 2024 un nuovo record storico, attestandosi a 16,2 miliardi di euro.

Sia il polo farmaceutico laziale, che l’ICT romano hanno registrato delle performance brillanti, con tassi di crescita delle esportazioni a doppia cifra e pari rispettivamente a +22,6% e +19,9%, mentre è proseguito il calo dell’export del polo aerospaziale, sebbene a un ritmo meno negativo rispetto all’anno precedente. Stabile il distretto della ceramica di Civita Castellana (+0,4%), mentre cala leggermente l’Ortofrutta dell’Agro-Pontino (-2,4% nel 2024) dopo la crescita a due cifre registrata nel 2023 (+13,4%).

Sono questi i principali dati che emergono dalla ricerca sui Distretti industriali e sui poli tecnologici del Lazio curata dal Research Department di Intesa Sanpaolo e presentata a Roma.

Ad aprire i lavori Paolo Musso, Direttore commerciale Imprese Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo, mentre Giovanni Foresti e Rosa Maria Vitulano, economisti di Intesa Sanpaolo hanno presentato “Strategie ed opportunità per l’economia laziale”.

Roberto Gabrielli

A seguire una tavola rotonda che ha raccolto le esperienze degli imprenditori da una parte e gli spunti e le iniziative messe in campo dal Gruppo bancario per sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale della regione dall’altra: Renato Brunetti Ceo di Unidata, Fabio De Masi Cfo di Salcef ed Elia Federici Ad Gruppo Fresia e Roberto Gabrielli, Responsabile della Direzione regionale Lazio e Abruzzo nell’ambito della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese. Ha chiuso i lavori Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma.

Stefano Barrese

L’evoluzione del fatturato delle imprese manifatturiere laziali mostra, a fine 2023, un incremento del 4,6% rispetto al 2022, e un +23,3% rispetto al 2019 (valori mediani). Quasi tutti i settori mostrano una crescita: spiccano in particolare i mezzi di trasporto (+15,5% nel 2023 vs. 2022), la farmaceutica (+10,2%), la chimica (+7,5%) e l’alimentare (+7,3%). I margini unitari misurati dall’EBITDA margin sono in incremento (8,7% il valore mediano rispetto al 7,5% del 2022), anche grazie alla capacità di traslare a valle i rincari subiti dalle commodity.

La crescita sui mercati internazionali ha avuto riflessi positivi anche sulla base occupazionale. Tra i settori che registrano un incremento nel numero degli addetti, spicca l’aerospazio, con circa 3.400 addetti in più rispetto al 2012, ma anche altri settori più tradizionali, come il comparto degli “altri prodotti alimentari” (che comprende i piatti pronti, alimenti dietetici, lavorazione di tè e caffè, produzione di cacao, cioccolato, confetterie e caramelle) che registra complessivamente 1.500 addetti in più rispetto al 2012, o il trattamento dei metalli, con 1300 addetti in più.

“L’economia laziale continua ad esprimere una buona capacità di interpretare il contesto generale grazie alla propensione all’export ed alla presenza di distretti specialistici e comparti ad alto potenziale come space economy, farmaceutica, cosmetica e agroalimentareha osservato Roberto Gabrielli, responsabile della Direzione regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo Le aziende laziali chiedono tuttavia strumenti per rispondere alle incertezze geopolitiche e dei prezzi, il nostro Gruppo sta da tempo attivando tutte le leve per favorire la loro competitività anche attraverso accordi con primari partner e realtà associative, favorendo strumenti e risposte sia in termini di credito erogato che di accompagnamento, consulenza e supporto, che si tratti di accesso ai bandi del PNRR, contatti con Hub tecnologici o rafforzamento e sviluppo su nuovi mercati. Nel Lazio contiamo circa 85000 aziende clienti, alle quali lo scorso anno abbiamo erogato credito a medio lungo termine per circa 900 milioni di euro, con un andamento positivo confermato anche nel primo trimestre di quest’anno”.