Si è svolto il 13 febbraio  nella Sala del Consiglio Comunale, si è svolto l’evento “ANCI e Città Creative UNESCO: rete e innovazione per lo sviluppo territoriale”, un appuntamento dedicato a consolidare un dialogo stabile tra ANCI e le Città Creative UNESCO, con l’obiettivo di rafforzare una collaborazione strutturata e duratura.

Vincenzo Santoro, Michele Guerra e Marco Bosi – Foto Marco Vasini

All’incontro hanno partecipato il Sindaco Michele Guerra, il Responsabile del Dipartimento Cultura di ANCI Vincenzo Santoro, l’Assessore con delega alla Città Creativa UNESCO Marco Bosi, insieme ai Sindaci e agli Assessori delle Città Creative UNESCO di Biella, Fabriano, Bergamo, Bolzano, Carrara, Como, Faenza, La Spezia, Pesaro e Torino.

Oggi è una giornata importante perché ribandiamo l’importanza del dialogo con ANCI e le città creative Unesco. In questo modo lavoriamo per rafforzare il lavoro di squadra che Parma sta già facendo con le città creative della gastronomia e che possiamo estendere alle altre città creative” ha commentato il Sindaco Michele Guerra. “Lavorando in questa direzione possiamo creare sinergie e lavorare su progetti che abbiano una eco nazionale più forte e una maggiore capacità attrattiva anche verso investimenti privati, in modo da supportare la funzione sociale, culturale ed economica che caratterizza le Città Creative Unesco.”

“Le Città Creative UNESCO italiane costituiscono una prestigiosa rete di eccellenze culturali e creative, con cui Anci intende sviluppare un rapporto più solido e duraturo, per sostenerne le azioni, valorizzarne le peculiarità e le buone pratiche e favorirne l’estensione ad altre realtà del nostro Paese” ha commentato Vincenzo Santoro.

L’assessore Marco Bosi ha dichiarato: “Ospitare a Parma questo momento di confronto nazionale è un segnale importante del ruolo che la nostra città sta assumendo all’interno della Rete delle Città Creative UNESCO. La collaborazione con ANCI e con le altre città creative italiane ci permette di condividere visioni, strumenti e buone pratiche, rafforzando la capacità dei territori di generare sviluppo attraverso cultura e innovazione. Lavorare insieme significa costruire politiche più solide e inclusive, capaci di valorizzare il patrimonio creativo del Paese e di trasformarlo in opportunità concrete per le comunità.”

L’appuntamento ha rappresentato un momento significativo per rafforzare il confronto istituzionale e promuovere strategie condivise di sviluppo territoriale basate su creatività, cultura e innovazione. Tra gli obiettivi emersi figurano l’organizzazione di forum congiunti, l’attivazione di tavoli tematici dedicati alle politiche culturali e alla progettazione territoriale, oltre alla definizione di proposte comuni da presentare ai livelli istituzionali competenti.

L’incontro ha inoltre posto l’attenzione sull’individuazione di opportunità di finanziamento nazionali ed europee, sulla promozione di studi e analisi dedicati alle industrie culturali e creative e sul potenziamento della capacità progettuale delle Città Creative UNESCO attraverso iniziative condivise.

Le Città Creative UNESCO italiane rappresentano un patrimonio di eccellenze culturali, creative e produttive che spaziano dall’artigianato alla musica, dal design ai media digitali, dal cinema alla gastronomia, fino alla letteratura. Realtà che incarnano i valori di sostenibilità, partecipazione civica e rigenerazione urbana alla base della Rete UNESCO. L’Italia conta oggi 16 Città Creative UNESCO, espressione del “saper fare italiano” e della ricchezza culturale che caratterizza il Paese.

Ecco qui la registrazione dell’incontro

La riunione delle città Unesco a Parma

Il commento di Massimo Isola, Sindaco di Faenza: “Mossi i primi passi per una legge”

Massimo Isola, Sindaco di Faenza

L’obiettivo è arrivare a un protocollo per finanziarle. Il sindaco: “Per la crescita dei territori”

Una legge quadro nazionale per sostenere il network delle Città Creative Unesco. Questo uno degli obiettivi fissati nell’incontro nella sala consiliare del Comune di Parma, a cui hanno preso parte le 16 città italiane riconosciute nel mondo per le arti, tra cui Faenza che insieme a La Spezia ha partecipato all’incontro per la prima volta. “È stato un orgoglio ha affermato al Resto del Carlino il primo cittadino di Faenza Massimo Isola –. Ciascuna Città Creativa ha una leadership internazionale nel proprio settore di riferimento”. Le città creative Unesco infatti costituiscono un biglietto da visita rilevante a livello nazionale, sia per la promozione del ‘Made in Italy’ fuori dai confini del Paese e sia riguardo allo sviluppo dei territori di riferimento. Tant’è che nella giornata di ieri l’incontro ha consentito di muovere i primi passi per “la costruzione di un protocollo condiviso con l’Anci (Associazione nazionale dei comuni) e con i Ministeri del Made in Italy e della Cultura, per arrivare alla definizione di una legge nazionale che possa finanziare il network delle municipalità insignite del riconoscimento di Città Creative ha affermato il sindaco Isola. Il passaggio successivo, oltre alle interlocuzioni ministeriali, sarà la creazione di un gruppo con le rappresentanze parlamentari dei territori, quindi trasversale, che dovrebbe poi consentire di avviare un iter per arrivare una legge quadro che possa garantire in futuro anche un sostegno, alle città riconosciute. “Si tratta – ha proseguito il sindaco di Faenza – di realtà accomunate da un’identità culturale e produttiva molto forte, capaci di generare valore economico e sociale grazie alla creatività, quella che è nota come ‘economia arancione’. Un settore che, indubbiamente, incide sul prodotto interno lordo, ma anche sulla crescita civile e culturale dei rispettivi territori”.

Oggi fare parte delle Città Creative Unesco “consente di rapportarsi con partner internazionali ed europei con la possibilità di partecipare a progetti europei, con punteggi più alti. Lo stesso vale anche per i bandi nazionali”. Inoltre “c’è un progetto di comunicazione internazionale che riguarda le Città Creative Unesco che dà una visibilità senza precedenti”. Queste le opportunità già in campo alle quali si potrà presto aggiungere il tavolo interministeriale. Inoltre, sul modello del Piemonte dove vige una legge regionale, le città emiliano romagnole sono pronte a fare squadra. “Insieme ai Comuni di Parma, Modena e Bologna nelle prossime settimane apriremo un confronto con la Regione ha confermato Massimo Isolacon l’obiettivo di farci affiancare come rete dall’assessorato alla Cultura”. Per Faenza si tratta di “un’opportunità”, alla quale la città potrà apportare sia in ambito nazionale e sia in ambito regionale la propria esperienza ventennale di lavoro in rete. “Abbiamo qualche decennio di storia riguardo alla Strada Europea della Ceramica nel Consiglio d’Europa, e all’associazione Italiana Città della Ceramica”.

Verso la riunione di Parma

L’iniziativa vedrà la partecipazione delle 16 Città Creative Unesco italiane, del delegato Anci alla Cultura e Sindaco di Parma, Michele Guerra

Venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Parma (Palazzo Municipale, Strada Repubblica 1), si terrà l’incontro “Anci e Città Creative Unesco: rete e innovazione per lo sviluppo territoriale”, organizzato dal Comune di Parma in collaborazione con Anci. L’iniziativa vedrà la partecipazione delle 16 Città Creative Unesco italiane e del delegato Anci alla Cultura, Michele Guerra.

L’incontro sarà un’occasione di confronto istituzionale per valorizzare la creatività come fattore strategico di sviluppo locale, rafforzando la cooperazione tra le città, la promozione della cultura, del turismo sostenibile e dell’innovazione civica.

Le Città Creative Unesco sono città che hanno scelto la creatività come leva centrale per lo sviluppo urbano sostenibile.

La Rete, nata nel 2004, conta oggi 408 città in tutto il mondo, divise in otto aree culturali: Architettura, Artigianato e Arte Popolare, Cinema, Design, Gastronomia, Letteratura, Media Arts e Musica. Le città della rete condividono buone pratiche, promuovono scambi culturali e collaborano con il settore pubblico e privato per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano, contribuendo anche agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

A Parma nell’evento del 2024: Le città Unesco insieme, Alba, Bergamo e Parma

In Italia le 16 città creative sono: Bologna, Fabriano, Torino, Roma, Parma, Milano, Pesaro, Carrara, Alba, Biella, Bergamo, Como, Modena, Bolzano, La Spezia e Faenza.
L’evento di Parma sarà un momento per consolidare la rete italiana, favorire lo scambio di esperienze e progettare nuove iniziative comuni a beneficio dei territori.