Coldiretti/Ixe: il 77% degli italiani sceglie il “mangiare di magro”
Il pesce si conferma il protagonista della Vigilia di Natale 2025. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’, il 77% degli italiani porterà in tavola piatti a base di pesce, mantenendo viva la tradizione del mangiare di magro. La scelta del pesce domina quasi ovunque, mentre la carne sarà presente solo nel 20% delle case. Una quota molto ridotta, pari al 3%, opterà invece per menu completamente vegetariani o vegani.
Il pesce italiano rimane al centro delle abitudini festive grazie alla sua varietà e alla forte identità gastronomica regionale.
Alici, vongole, sogliole, triglie, anguilla, capitone e seppie sono tra le specie più utilizzate nelle ricette della Vigilia. Le cucine italiane propongono preparazioni che spaziano dalle zuppe di pesce alle fritture, dai primi piatti della tradizione come gli spaghetti alle cicale fino ai secondi più tipici come il capitone alla brace o il calamaro ripieno. La ricchezza del pescato nazionale permette di mantenere un legame forte con la tradizione e con la stagionalità.
Coldiretti Pesca invita a scegliere pesce fresco italiano e a preferire la filiera corta, una scelta che garantisce qualità e sostiene un settore che conta circa dodicimila imbarcazioni attive tra pesca e acquacoltura. Il periodo natalizio rappresenta il momento di massimo consumo di pesce in Italia, con un fabbisogno annuo pro capite che supera i ventotto chilogrammi. Si tratta di un dato superiore alla media europea, pari a venticinque chilogrammi, e a quella mondiale, che si ferma a venti. Tra le specie più diffuse nelle catture italiane figurano alici, vongole, sardine, naselli, gamberi bianchi, seppie, pannocchie, triglie, pesce spada, gallinelle e sugarelli.

Per evitare frodi commerciali, Coldiretti ricorda l’importanza di controllare l’etichetta del pesce acquistato. Le informazioni devono indicare il metodo di produzione, come pescato, acque dolci o allevato, l’attrezzo di cattura e la zona di provenienza, ad esempio Mar Adriatico, Mar Ionio o Sardegna.
Nel caso del pesce congelato è obbligatoria la data di congelamento, mentre per i prodotti decongelati deve essere riportata la dicitura decongelato. La corretta lettura dell’etichetta permette di scegliere prodotti realmente italiani e di qualità, garantendo trasparenza e sicurezza alimentare.
La Vigilia di Natale continua così a essere un momento in cui tradizione, pesce fresco e attenzione alla provenienza degli alimenti si intrecciano, confermando il ruolo centrale del pescato italiano nelle tavole delle famiglie.
