L’obiettivo? Valorizzare il nostro patrimonio culturale e promuovere modelli di sviluppo territoriale che siano davvero sostenibili

Da oggi, sul sito del Ministero della Cultura, è disponibile un video istituzionale inedito. Per la prima volta, ci presenta in modo organico i 36 Itinerari culturali del Consiglio d’Europa che passano per il nostro paese. Questo progetto audiovisivo, che dura circa un’ora, è stato realizzato dalla direzione generale Affari europei e internazionali del MiC, in stretta collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA).

L’obiettivo? Valorizzare il nostro patrimonio culturale condiviso a livello europeo e, al contempo, promuovere modelli di sviluppo territoriale che siano davvero sostenibili.

IL VIDEO QUI

Il video -scrive una nota del ministero- ci accompagna in un vero e proprio viaggio, unendo idealmente l’Italia all’Europa attraverso percorsi ricchi di storia, arte e significati simbolici. Tra gli itinerari che vengono illustrati, troviamo il celebre Cammino di Santiago di Compostela, la Via Francigena – che viene definita un vero e proprio “corridoio culturale europeo” – la rotta di Enea, le Vie del genio dedicate a Leonardo da Vinci, la Strada europea della ceramica e Atrium, un percorso che si sofferma sull’architettura dei regimi totalitari del Novecento. Non mancano poi percorsi tematici come Iter Vitis – le Vie della Vite, la Via Europea della Fiaba, le rotte dei Fenici e la Via di Francesco che conduce ad Assisi.

Questo video offre una visione completamente nuova della storia e della struttura del programma promosso dal Consiglio d’Europa. Il tutto è organizzato in grandi aree tematiche: si parla di produzioni e artigianato, delle origini della civiltà europea, di architettura, di patrimonio religioso, di vie storiche, di paesaggi culturali, e naturalmente di arti e letteratura.

Ad aprire questo racconto ci sono gli interventi di Rui Gomes, segretario esecutivo dell’Accordo sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, e di Stefano Dominioni, che in passato ha già guidato questo stesso organismo.

Questa iniziativa si inserisce -precisa la nota stampa-  perfettamente nella strategia del Ministero della Cultura, che mira a rafforzare la cooperazione tra le diverse reti culturali, gli enti territoriali, le università e tutti gli attori coinvolti in questi itinerari. L’obiettivo finale è quello di consolidare la valorizzazione del patrimonio europeo, sia quello materiale che quello immateriale, e al tempo stesso incoraggiare la scoperta di destinazioni magari meno note, ma che possiedono un valore storico e identitario davvero notevole.