A Rimini fiera sono stati presentati numeri, tendenze e prospettive della filiera nell’ambito della campagna del Ministero dell’Agricoltura “Frutta in guscio. Dentro c’è l’Italia”

Nell’area Masaf–Ismea campeggiava lo sloganLa frutta in guscio protagonista della cucina italiana patrimonio dell’umanità

Mario Schiano, Claudio Gatti e Sergio Marchi

Dalla filiera all’arte dolciaria la frutta in guscio italiana, svetta con  le noci, nocciole, pistacchi, mandorle, carrube e castagne. Un comparto più dinamici dell’agroalimentare italiano, tra radici territoriali e una crescente domanda di prodotto. E proprio nella giornata inaugurale, della manifestazione fieristica riminese, si sono svolti i primi incontri, dove sono stati presentati, da parte di Sergio Marchi, direttore generale Ismea e da Mario Schiano, analista di Ismea per il settore ortofrutticolo, numeri, tendenze e prospettive di una filiera in costante crescita.

La frutta a guscio gode di ottima salute tanto è vero che nel 2025 è stato registrato un nuovo record nei consumi, con gli acquisti che hanno superato il miliardo di euro.

“Parliamo di un settore in continua ascesa che unisce radici territoriali profonde e una forte capacità di innovazione – ha sottolineato aprendo l’incontro con la stampa, Sergio Marchi, direttore generale di Ismea –. Quello della frutta a guscio italiana è un settore riconosciuto a livello internazionale, parte integrante della cucina italiana. Ismea è poi tra i ledar mondiali in questi comparti, tra i maggiori esportatori”.

Negli ultimi cinque anni le superfici coltivate sono cresciute di circa il 6%, spinte soprattutto dalla domanda dell’industria di trasformazione. “In questi ultimi anni la frutta in guscio trova nuove applicazioni in vari comparti – ha aggiunto Marchi – diventando protagonista nei prodotti dolciari, in tante creme e specialità della tradizione nostrana con uno sviluppo anche verso i mercati esteri”.

Mario Schiano

E’ stato poi l’analista Mario Schiano a soffermarsi sui numeri e le tendenze e il periodo di maggior consumo della frutta in guscio.

Secondo i dati illustrati da Schiano, l’Italia è stabilmente nella Top 10 mondialedei produttori di questi prodotti, con una produzione che supera 280 mila tonnellate. Sul piano internazionale, il nostro Paese risulta come  sesto importatore e undicesimo esportatore a livello globale: una posizione che riflette una filiera articolata, dalla produzione primaria alla trasformazione e valorizzazione gastronomica. Anche i dati sui consumi delle famiglie ne confermano il crescente apprezzamento sostenuto dalla diffusione di stili di vita orientati al benessere e dal successo di prodotti innovativi come barrette energetiche e snack funzionali  che hanno contribuito a destagionalizzare i consumi, superando il legame esclusivo con ricorrenze e festività. 

Sul fronte retail, il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità, oltre 89 milioni di kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli.

Negli ultimi cinque anni, le superfici coltivate sono aumentate di circa +6% anche grazie alla forte richiesta dei mercati esteri. 

Fondamentale su questo versante il sostegno del Masaf, attuato da ISMEA, per la promozione della frutta in guscio italiana, attraverso interventi di comunicazione media e iniziative di promozione territoriale nelle principali manifestazioni sportive italiane e internazionali.

Questo legame tra filiere agricole e saper fare artigiano si inserisce in un contesto di riconoscimento e valorizzazione sempre più forte della cultura gastronomica nazionale: la cucina italiana è oggi protagonista sulla scena internazionale come patrimonio riconosciuto dall’UNESCO. Un risultato che si accompagna all’impegno delle istituzioni nel promuovere e difendere le eccellenze agroalimentari italiane, con il sostegno delle scelte del Governo e l’azione del Masaf, guidato dal Ministro Francesco Lollobrigida, nel rafforzare iniziative di promozione, informazione e valorizzazione delle filiere.

Con il principe dei pizzaioli Fabio Rocco de “NA PIZZ”  a Rimini e Riccione

Un legame che riecheggia anche nel concept creativo dell’area Masaf-Ismea al Sigep, con il claim “La frutta in guscio protagonista della cucina italiana patrimonio dell’umanità”.

Al termine, dopo la presentazione dello stato del comparto, si è svolto una masterclass sulla frutta in guscio italiana condotta dal Maestro pasticcere Beniamino Bazzoli con coinvolgimento degli studenti degli istituti alberghieri, in particolare con i ragazzi dell’Istituto professionale “Malatesta” di Rimini.

I Maestri pasticceri Beniamino Bazzoli e Claudio Gatti

Nell’occasione era presente anche Claudio Gatti  presidente dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre,  una  figura di riferimento nel settore della pasticceria e dei lievitati.

Sigep World, inaugurata a Rimini la fiera del fuoricasa con 1.300 espositori

In primo piano pasticceria, gelato, cioccolato, caffè, panificazione e pizza Si conclude martedì 20 gennaio. Lunedì 19 gennaio sarà in fiera il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Sigep si conclude martedì 20 gennaio. Leggere su GUSTOH24.