Le figure monocromatiche di Paolo Troilo dialogano con la materia dell’epoca ed ora avvolgendo il vetro scuro del Ferrari Perlé Nero,esalta la silhouette della bottiglia trasformando la Magnum in una scultura a tutto tondo

Nel rinnovato dialogo di Ferrari Trento con il mondo dell’arte, il Ferrari Perlé Nero diventa un’opera che si inserisce nel percorso di valorizzazione di Palazzo Reale. La cantina collabora con Paolo Troilo, interprete unico di una pittura figurativa vicinissima all’iperrealismo, realizzata esclusivamente con le dita. Una tecnica particolare che lo ha portato a esporre a livello internazionale e che è protagonista del progetto “The Breach. Il muro rompe il silenzio”, aperto dal 18 giugno a Palazzo Reale a Milano.

La Magnum di Ferrari Perlé Nero Riserva come tela per Paolo Troilo

Come Troilo plasma la materia con le mani per rivelare l’essenza dell’umanità, così Ferrari Trento coltiva da oltre un secolo la propria arte per racchiudere l’eccellenza in ogni bottiglia. Per suggellare questo incontro, l’artista ha realizzato un’opera senza precedenti: una Magnum di Ferrari Perlé Nero Riserva è diventata la sua tela. Questo Trentodoc è stato scelto perché rappresenta una sfida complessa e fiera, quella di domare il Pinot Nero di montagna in purezza per estrarne un nettare di grande personalità, unico e straordinariamente diverso.

Il percorso espositivo a Palazzo Reale di Milano

L’opera si inserisce nel percorso “The Breach. Il muro rompe il silenzio”, una mostra a quattro mani tra l’artista e Palazzo Reale. Partendo dalla suggestione “se questi muri potessero parlare”, il progetto site-specific si sviluppa nell’Appartamento di Riserva, visitato da Napoleone, abitato da Maria José del Belgio e decorato da Margherita di Savoia. Le figure monocromatiche di Troilo dialogano con la materia dell’epoca: specchi, letti, mobili e antichi tessuti veneziani di Rubelli. Avvolgendo il vetro scuro del Ferrari Perlé Nero, il tratto in bianco e nero dell’artista, che delinea la Regina Margherita, esalta la silhouette della bottiglia trasformando la Magnum in una scultura a tutto tondo.

L’impegno di Ferrari Trento nel mondo dell’arte contemporanea

Con questa iniziativa Ferrari Trento conferma il proprio impegno nel mondo dell’arte contemporanea, valorizzando il dialogo tra discipline accomunate dalla passione per la bellezza e dalla volontà di creare emozioni destinate a durare nel tempo.

Ferrari Trento, la cantina Metodo Classico leader in Italia

Fondata nel 1902 a Trento da Giulio Ferrari, Ferrari Trento è la cantina Metodo Classico leader in Italia. La famiglia Lunelli ne è alla guida dal 1952 e porta avanti il sogno Ferrari senza compromessi sulla qualità: fedele al Metodo Classico come unico processo produttivo e al Trentino come territorio d’elezione per i propri vigneti. Da sempre brindisi italiano per eccellenza, Ferrari esporta i suoi Trentodoc in oltre 70 paesi quale simbolo dell’Arte di Vivere Italiana e accompagna i momenti più importanti del mondo istituzionale, della cultura, dello spettacolo e dello sport. Dal 1906, quando conquista la Medaglia d’Oro all’Esposizione Universale di Milano, ottiene una serie impareggiabile di riconoscimenti, tra cui il titolo di “Producer of the Year” al “The Champagne and Sparkling Wine World Championships”.

Promosso da Comune di Milano-Cultura, prodotto e organizzato da Palazzo RealeNobile Agency, con la curatela del critico Marco Meneguzzo e il contributo scientifico di Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale, e Simone Percacciolo, Responsabile della Valorizzazione, “The Breach. Il muro rompe il silenzio” è un progetto inedito in cui Troilo dialoga con il patrimonio artistico e culturale del Palazzo utilizzando le dita come pennelli.