Tra le società entrate per la prima volta nella Top 100 troviamo Amazon (19° posto), Fineco (23°), Brembo (42°)
Intanto arriva la notizia che Ferrero ha raggiunto l’accordo di 3,1 mld per l’acquisizione di Kellogg
Quest’anno sono tre celebrities del made in Italy come Ferrari, Ferrero e Barilla le regine della reputazione aziendale in Italia. La notizia arriva dal ranking 2025, basato su un’analisi multi-stakeholder e validato da KPMG secondo lo standard internazionale ISAE 3000.
Il ranking è stato presentato a Roma presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera, in un evento condotto dal responsabile di Merco Italia, Massimo Micucci, e dal direttore corporate di Merco, Antonio Lechón.
Questa edizione si fonda su 2.545 interviste, che hanno coinvolto 333 top manager, 86 esperti economici, 70 esperti sociali, 46 esperti multisettoriali e ben 2.000 consumatori. Alla valutazione si aggiunge l’analisi delle 352.614 menzioni digitali registrate grazie alla collaborazione con Nethodology.

Top 10 aziende con la migliore reputazione in Italia nel 2025
- Ferrari
- Ferrero
- Barilla
- Luxottica
- Banca Intesa Sanpaolo
- Apple
- Lavazza
- Ikea
- Lego
- Lamborghini
I nuovi ingressi nella Top 100
Nel 2025 entrano nella classifica 17 nuove aziende. Tra queste spiccano:
- Amazon (19°)
- Fineco Bank (23°)
- Brembo (42°)
- Leroy Merlin (44°)
- Bper (62°)
- Ebay (67°)
- Mediobanca (68°)
- De Longhi (73°)
- Sorgenia (75°)
- DHL (77°)
- Banco BPM (78°)
- Zalando (80°)
- Hera (85°)
- Trenitalia (89°)
- Cirio (90°)
- Engie (94°)
- Acciaierie d’Italia (98°)
- Iper Montebello (100°)

Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero: “Sono lieto di dare il benvenuto a WK Kellogg nel gruppo Ferrero”
Ferrero ha raggiunto un accordo per l’acquisto della società americana WK Kellogg per 3,1 miliardi di dollari, confermando il suo impegno a rafforzarsi e crescere in Nord America integrando nel suo sistema l’icona della colazione per gli americani.
L’accordo arriva in un momento in cui gli interessi dei consumatori americani per gli snack sta cambiando, con l’aumento dei prezzi e la spinta verso opzioni più salutari che sta spingendo i consumatori verso nuove abitudini alimentari. Le aziende, a loro volta, sono chiamate a rispondere a questo nuovo trend. L’unione, secondo l’amministratore delegato di WK Kellogg Gary Pilnick, offrirà alla società maggiori risorse e maggiore flessibilità per crescere i suoi diversi marchi.
L’acquisizione include la produzione, la commercializzazione e la distribuzione del portafoglio di cereali per la colazione di Kellogg negli Stati Uniti, in Canada e ai Caraibi, rientrando nel piano di crescita strategica di Ferrero.
“Sono lieto di dare il benvenuto a WK Kellogg nel gruppo Ferrero. Questa è più di una semplice acquisizione: rappresenta l’unione di due aziende con una importante tradizione e generazioni di consumatori fedeli” dichiara Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero, che ricorda che negli ultimi anni la società ha ampliato la sua presenza nordamericana “unendo i nostri marchi più noti con i gioielli locali radicati negli Stati Uniti”. L’unione con Kellogg è una “pietra miliare fondamentalein questo percorso, che ci dà fiducia nelle opportunità future”.
Ad assistere la società americana sono state Goldman Sachs e Morgan Stanley, mentre Ferrero si è avvalsa come advisor finanziari di Lazard e BofA Securities.
