Tecnica asiatica e grandi materie prime piemontesi danno forma a una nuova realtà di successo a Milano
C’è sempre un lieto fine nelle storie ben riuscite.
In questo caso, però, il lieto fine arriva subito: è un matrimonio, quello tra Piemonte e Oriente. Un incontro gastronomico, fatto di tecnica, materia prima eccellente e visione. Si chiama Fassushi ed è un progetto che mette in dialogo due mondi apparentemente lontani, trovando un equilibrio sorprendentemente naturale.
Siamo a Milano, ma il racconto parte da un momento complesso. Durante il lockdown, la chiusura della precedente attività spinge Vittorio Basso ed Emanuela Gaia a ripensare completamente il proprio mondo. La svolta arriva con una scoperta tanto semplice quanto illuminante: le origini orientali della Fassona piemontese. Da qui l’idea di applicare le tecniche della cucina asiatica – sushi in primis – alle eccellenze enogastronomiche del Piemonte. Poco dopo si unisce al progetto Augusto Odone, che ne condivide da subito la visione.

Nasce così Fassushi: non una contaminazione forzata, ma un dialogo preciso tra estetica orientale e materie prime locali, costruito con coerenza e rispetto.
Al centro del progetto c’è la carne di Fassona, allevata in piccoli pascoli nel raggio di 50–60 km, scelta per la sua magrezza e la sua naturale predisposizione alla lavorazione a crudo. Attorno a questo ingrediente chiave si sviluppa una proposta che unisce tecnica orientale e prodotti iconici del territorio.
In carta si trovano i Ravyoza, ravioli ripieni di porro, cavolo e Parmigiano, a bao, involtini e roll preparati con quello che il Gambero Rosso ha definito il miglior riso da sushi italiano. I piatti rendono omaggio ai grandi prodotti piemontesi: Castelmagno DOP, Bra Piemontese, Robiola di Roccaverano, Gorgonzola del Novarese, peperoni di Carmagnola trasformati in confettura, fino al classico bagnetto verde.

La stessa coerenza si ritrova nella carta dei vini, interamente dedicata a produttori piemontesi, selezionati per raccontare il territorio in modo autentico e senza compromessi.
Il primo Fassushi prende vita a Ovada, in provincia di Alessandria, Piemonte, e dopo l’immediato successo, atterra a Milano, capitale della ristorazione italiana e vetrina internazionale, segnando un passaggio decisivo per l’esplosione definitiva del brand.
Fassushi
Via Nino Bonnet, 11A – 20154 Milano
