Legge di iniziativa popolare: obiettivo centinaia di migliaia di firme
Ora è arrivato per tutti il momento di rimboccarsi le maniche. Dobbiamo rendere evidente a chi è al potere (e non solo), che siamo pronti a difendere e a rilanciare con tutte le nostre forze il SSN. E che siamo in tanti. Non siamo disposti ad assistere in silenzio al tentativo di trasformare la nostra salute in merce, e noi stessi in clienti.
Il 13 marzo 2026 depositata in Cassazione e pubblicata in Gazzetta una iniziativa di legge popolare “per rendere effettivo il diritto alla salute”, iniziativa della CGIL e di diverse associazioni, “Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e la valorizzazione del personale.”
L’iniziativa ha lo scopo di lanciare un segnale nazionale per una inversione di tendenza nella deriva del Servizio Sanitario Nazionale individuando alcuni tra i nodi e le criticità effetto delle controriforme che si sono succedute, in particolare dal 1992 e senza soluzione di continuità tra i governi di diverso colore come pure attraverso norme regionali, tra cui spiccano, in negativo, quelle della regione Lombardia.
Qui il testo Proposta_di_legge_13 marzo 2026
I principali temi oggetto della iniziativa sono i seguenti:
- no ad ogni autonomia differenziata in tema di sanità
- incremento finanziamento del fondo sanitario nazionale (7,5 % del PIL) destinato alla sanità pubblica
- valorizzazione e superamento del blocco delle assunzioni del personale nella sanità pubblica
- applicazione delle condizioni economiche del contratto della sanità pubblica nelle strutture sanitarie accreditate
- limitazioni delle esternalizzazioni nella sanità pubblica
- interventi per incentivare la scelta di corsi di studio per infermieri e per medici di medicina generale
-
migliori condizioni di sicurezza e igiene del lavoro e revisione della figura del medico competente in tutte le imprese
- sviluppo della medicina territoriale (distretti socio-sanitari e case di comunità)
-
miglioramento delle condizioni di accesso e dell’entità per gli interventi previsti dalle norme sulle fragilità e non autosufficienza
- incremento dei servizi offerti dai consultori e degli standard territoriali
- miglioramento dei servizi di salute mentale
- attivazione di interventi per la riduzione delle liste d’attesa
- interventi di tutela della salute sulle persone con dipendenze
- istituzione di una Commissione per il rafforzamento del SSN e la verifica degli obiettivi regionali
- potenziamento della verifica autonoma, con finanziamenti pubblici, sulla efficacia comparativa dei farmaci
- adozione di un piano sanitario nazionale triennale vincolante per le regioni
Qui la relazione illustrativa
Non si tratta (ancora) di una riforma complessiva delle controriforme succedutesi nel tempo, ma da qualche parte occorre partire con un disegno normativo che abbia una propria organicità e non intervenga su singoli aspetti come finora è stato per analoghe iniziative e ancor meno chiedendo genericamente incrementi nel finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale. Si prevede l’inizio della raccolta firme, sia tramite banchetti che online, a partire da iniziative in programma nei giorni 15 e 16 maggio.
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