“È stato un Vinitaly 2026 frizzante e dinamico – ha detto Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Tra qualità dei buyer, nuove sfide di mercato e premiazioni 

È un bilancio complessivamente positivo, quello della partecipazione del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo alla 58ª edizione di Vinitaly 2026, che si è concluso  a Verona e che ha visto il sistema vino abruzzese confermare la propria centralità e raccogliere apprezzamenti di operatori specializzati e winelovers che hanno affollato il bancone dell’enoteca regionale per degustare le oltre 300etichette proposte in degustazione.

Alessandro Nicodemi

“È stato un Vinitaly frizzante e dinamico – ha dichiarato Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – durante il quale i nostri vignaioli, insieme all’assessorato regionale all’Agricoltura e a tutta la squadra abruzzese, hanno dato il meglio, sia negli spazi espositivi sia negli appuntamenti in città, dove quest’anno la Regione si è presentata per la prima volta in un “fuori fiera” che ha visto il coinvolgimento di migliaia di persone”. 

A Veronafiere, le 97 aziende partecipanti hanno riconfermato i numeri dello scorso anno, consolidando l’immagine di un sistema vitivinicolo coeso e competitivo. Grande entusiasmo ha accompagnato il progetto “Abruzzo Virtual Tour”, che ha reso possibile un viaggio immersivo tra i territori, vigneti e le denominazioni della regione, mentre la masterclass sul Pecorino d’Abruzzo, curata dalla Master of Wine Cristina Mercuri in omaggio al professor Luigi Cataldi Madonna, ha emozionato per rigore e qualità dei contenuti. Una degustazione filologicamente ineccepibile e un’occasione per ricordare il grande lavoro di un pioniere della viticoltura di montagna, scomparso a dicembre dello scorso anno, insieme alla figlia Giulia Cataldi Madonna. 

“I dati ufficiali non sono ancora disponibili – ha proseguito Nicodemi – ma certamente, si è percepito un calo nella partecipazione degli importatori americani. Tuttavia, questo elemento è stato compensato da una qualità mediamente più alta degli operatori presenti. Meno numerosi, ma più qualificati: un aspetto per noi positivo, perché l’obiettivo resta quello di sviluppare concretamente il business”. L’attenzione verso i mercati internazionali resta, comunque, alta. “I mercati asiatici mostrano un interesse crescente versoi vini italiani e verso produzioni identitarie come quelle abruzzesi – ha spiegato il presidente del Consorzio Vini d’Abruzzo –,quindi verso Cina, Giappone e Paesi dell’est Asiatico in genere, il nostro Consorzio continuerà a sviluppare le sue attività di promozione. Inoltre, sempre sul fronte economico, restano centrali le opportunità legate all’espansione in nuove aree geografiche, quelle dei Paesi del Mercosur, verso le quali dovremo lavorare sempre di più”. 

L’area sudamericana rappresenta oggi un mercato ancora marginale, ma con prospettive di crescita importanti, anche alla luce dei segnali positivi provenienti dal Brasile, unico grande Paese extra-UE in crescita per valore delle importazioni di vino italiano.

Consumi in evoluzione, sostenibilità, necessità di nuovi linguaggi per raccontare il vino e una crescente competizione internazionale, queste le principali sfide del settore emerse dal Vinitaly 2026. In questo scenario, il Consorzio ha ribadito il valore identitario delle produzioni abruzzesi, capaci di coniugare radici profonde e visioni moderne e sempre più cosmopolite. 

“In un panorama certamente complicato e anche quando i risultati non sono immediatamente quelli attesi, il nostro settore guarda avanti con fiducia mi piace richiamare all’ottimismo – conclude il presidente Nicodemi perché i nostri viticoltori sanno che la miglior vendemmia è sempre quella dell’anno successivo”.

Foto di Francesco Lenoci

Citra incassa anche tre premi

Dal palcoscenico del Vinitaly, Citra incassa anche tre premi: il Vini&Consumi Awards come Miglior campagna stampa Consumer 2025 per il lavoro firmato da RoRe Communication di Romina Remigio, il Silver Awards per la linea Caos e il Bronze Award per Solovetro nell’ambito della 30esima edizione del Vinitaly Design Award. Frutto del lavoro di 3mila soci viticoltori che curano vigneti estesi su circa 6mila ettari, i vini di Citra sono prodotti soprattutto con vitigni autoctoni, ai quali si affiancano alcuni importanti internazionali. Non mancano le produzioni biologiche, vini senza solfiti e spumanti sia metodo classico che metodo Martinotti da vitigni autoctoni.

Vinitaly 2026 chiude con 90.000 presenze da 135 nazioni: appuntamento 11 aprile 2027 

Archiviata con successo a Veronafiere la 58ª edizione con la presenza di 135 nazioni, cinque in più rispetto all’edizione precedente. Quattromila le aziende espositrici. Leggere su Gustoh24

A Vinitaly protagonista anche la Cantina di Villalfonsina

TuttoFood dall’11 al 14 maggio 2026 nel quartiere milanese di Rho Fiera

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