Nel Made in Italy fino a 900mila nuovi ingressi entro il 2029, ma nell’agroalimentare quasi 4 assunzioni su 10 sono di difficile reperimento. L’iniziativa promossa dal Consorzio Italia del Vino e Luiss Business School avvicina formazione e impresa per rispondere al mismatch tra domanda e offerta di competenze nel comparto

Prende il via il Wine Business Program 2026, il progetto promosso dal Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School per formare le nuove professionalità del comparto vitivinicolo. Il programma è rivolto principalmente a giovani laureandi e laureati interessati a costruire un percorso professionale nel settore, attraverso un modello che integra preparazione accademica, conoscenza del comparto ed esperienza diretta nelle imprese.

L’edizione 2026 prevede un periodo di formazione a Villa Blanc, sede romana della Luiss Business School, da settembre a novembre, per sedici partecipanti selezionati. Il percorso affronterà le principali aree del business – dal marketing e comunicazione all’export, dalla gestione finanziaria alla strategia – insieme ai temi che ne stanno trasformando l’evoluzione, come digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e sostenibilità.

Il progetto nasce in un contesto in cui il mismatch tra domanda di lavoro e competenze disponibili rappresenta una delle principali sfide per le imprese italiane, in particolare per i settori del Made in Italy, chiamati nei prossimi anni ad attrarre nuovi talenti e, allo stesso tempo, a trovare professionalità adeguate a mercati e modelli di business in rapida trasformazione. 

Secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tra il 2026 e il 2029 le filiere del Made in Italy potrebbero esprimere un fabbisogno di oltre 900mila lavoratori, circa un terzo della domanda complessiva prevista. Una difficoltà particolarmente evidente nell’agroalimentare, dove già nel 2025 quasi 4 assunzioni su 10 – il 38,6% delle assunzioni programmate – risultavano di difficile reperimento. A giugno 2026 la quota è ulteriormente salita al 42%, con 190mila ingressi programmati (il 30% del totale) destinati a giovani under 30. È in questo spazio tra domanda di nuove professionalità e ingresso nel mondo del lavoro che si colloca il Wine Business Program, con l’obiettivo di ridurre il divario tra le competenze acquisite nei percorsi di studio e quelle richieste oggi dal comparto.

Elemento distintivo del Wine Business Program è il dialogo costante con le imprese coinvolte sin dalla fase di progettazione del percorso formativo: contribuiranno alla didattica con le testimonianze in aula dei propri professionisti e ospiteranno i tirocini curricolari degli studenti. Al termine della formazione, infatti, i partecipanti svolgeranno uno stage di quattro mesi nelle aziende consorziate e partner, durante il quale svilupperanno un Project Work che sarà presentato e valutato nella giornata conclusiva, prevista per aprile 2027.

«Attrarre giovani talenti è una sfida strategica per il nostro comparto, ma oggi non basta avvicinarli: dobbiamo creare le condizioni perché possano entrarvi con competenze adeguate e una conoscenza concreta delle imprese», spiega Roberta Corrà, Presidente del Consorzio Italia del Vino. «Le professionalità stanno evolvendo insieme al mercato: alle competenze sul prodotto si affiancano quelle manageriali, commerciali e digitali, la conoscenza dei mercati internazionali, la sostenibilità e la capacità di utilizzare le nuove tecnologie. La proposta della Wine Business Academy nasce proprio per costruire questo ponte tra talenti e aziende».

“Con la seconda edizione del Wine Business Program confermiamo il nostro impegno a formare i futuri manager del vino: persone capaci di unire competenze gestionali solide — dal marketing alla finanza, dall’internazionalizzazione alla sostenibilità — a una lettura approfondita delle dinamiche di un comparto strategico per il Made in Italy, oggi attraversato da trasformazioni profonde – dichiara Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School. È un percorso che nasce e si sviluppa grazie al confronto costante con le imprese del settore, perché siamo convinti che la formazione più efficace sia quella che parte dall’ascolto delle esigenze aziendali per delineare programmi capaci di ridurre concretamente il divario tra la domanda di competenze espressa dal mercato e l’offerta formativa attuale. Con questa nuova edizione vogliamo consolidare questo modello di dialogo con le imprese e ampliarne ulteriormente l’impatto, accompagnando l’evoluzione delle professionalità che daranno forma al futuro del comparto“.

Il Wine Business Program 2026 rientra nel progetto Wine Business Academy del Consorzio Italia del Vino ed è promosso da Gate 39 e Veronafiere in qualità di partner sostenitori, da Wine Enthusiast come key media partner e da Colangelo & Partners come key PR partner.

Consorzio Italia del Vino

Il Consorzio raggruppa 24 prestigiose realtà leader del vino italiano, con un fatturato complessivo che supera il miliardo e mezzo di euro e una quota export pari a circa il 15% dell’export nazionale di settore. Dal 2009 lavora sui mercati internazionali con lo scopo di incrementare la conoscenza e la cultura del vino italiano, di aumentarne la diffusione nel mondo e di sviluppare la conoscenza complessiva dell’Italian lifestyle. Le 24 realtà consorziate operano in 17 regioni vinicole italiane, coprendo una proprietà complessiva di 15mila ettari vitati e muovendo una forza lavoro totale di oltre 3.500 unità dirette. Sono: Angelini Wines & Estates, Banfi, Bisol1542, Cà Maiol, Cantina Mesa, Cantine Lunae Bosoni, Collis Heritage, Di Majo Norante, Diesel Farm, Donnachiara, Drei Donà, Duca di Salaparuta, Ferrari, Gruppo Italiano Vini, Gruppo Mezzacorona, Herita Marzotto Wine Estates, Le Monde, Librandi Antonio e Nicodemo, Marchesi di Barolo, Medici Ermete & Figli, Oniwines, Terre de La Custodia, Torrevento e Zonin1821.

Luiss Business School

Fondata nel 1987 come Scuola di management dell’Università Luiss, prende il naming di Luiss Business School nel 2006 e dal 2017 ha sede nella prestigiosa cornice di Villa Blanc a Roma. Nel panorama nazionale ha acquisito una posizione di indiscussa leadership nell’higher education, con focus sullo sviluppo delle competenze manageriali. Grazie agli accreditamenti internazionali ottenuti –

AACSB, EQUIS e AMBA – si posiziona nell’élite mondiale delle business school e, attraverso il modello multi-hub, persegue una strategia che consente di arricchire l’esperienza formativa con programmi erogati in diverse sedi, sia in Italia (Roma, Milano, Belluno), sia all’estero (Amsterdam, Dubai). La Faculty rappresenta uno dei fattori distintivi della Luiss Business School grazie alla sua capacità di implementare il modello educativo, rafforzare i legami con il mondo aziendale e aumentare il livello di internazionalizzazione della Scuola. L’offerta formativa comprende: MBA, Master, Executive Programmes, Programmi Custom e Consulenza, Digital Programmes.