Il NO di VAS ai cibi ultraprocessati: l’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società ha lanciato la Campagna Mangiasano 2025 proprio per contrastare i cibi ultraprocessati che sono alimenti industriali iper-trasformati realizzate in genere con sostanze estratte dagli alimenti come oli, grassi, zuccheri, amido e proteine o sintetizzate in laboratorio e che spesso contengono pochi o nessun alimento intero

Sono 7000 i morti al giorno nel mondo

Eppure dall’Unione Ue invece di arrivare un secco NO arriva una proposta solo per tassare il cibo ultraprocessato con la scusa di finanziare il sistema sanitario. Una proposta senza senso.

Eppure i dati sono allarmanti. Secondo la ricerca Oms l’ultra processato causa settemila morti al giorno nel mondo. Mentre le multinazionali -scrive Agricolae.Eu- avevano prodotto un documento per cancellare il termine perché andava ad incidere negativamente sul mercato.

CIBO ULTRAPROCESSATO, 7000 morti al giorno a livello globale. Per un totale di 19 milioni di decessi all’anno nel mondo

Ma ecco la notizia. Una tassa europea sugli alimenti altamente trasformati, ricchi di zuccheri, grassi e sale, per finanziare la sanità pubblica. È questa la proposta al vaglio della Commissione Europea, un’idea che prende slancio dopo le dichiarazioni del Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi.
La notizia, secondo quanto riferito da Euractiv, emerge da un incontro con la commissione per la salute del Parlamento europeo, durante il quale Várhelyi ha mostrato apertura verso l’introduzione di un sistema di tassazione specifico. Rispondendo a una domanda dell’eurodeputato di Renew, Vlad Voiculescu, il commissario ha definito la tassazione degli alimenti ultra-processati “qualcosa su cui possiamo riflettere”, in particolare nel contesto del piano della 
Commissione per la salute cardiovascolare.

I DETTAGLI DELLA PROPOSTA

Possiamo influenzare le scelte ed è questo che penso dovremmo fare”, ha dichiarato Várhelyi, sottolineando, scrive sempre Agricolae.Eu, la necessità di uno strumento di misurazione oggettivo per evitare dibattiti ideologici. L’idea, simile all’approccio adottato per il tabacco, è che i consumatori di prodotti considerati a rischio contribuiscano finanziariamente al sistema sanitario, del quale è più probabile che abbiano bisogno. Secondo una fonte della Commissione, l’imposta potrebbe basarsi su applicazioni, come Truefood, che misurano il grado di lavorazione di un prodotto alimentare.

Várhelyi ha posto, bontà sua!, una condizione: le entrate derivanti da tale tassa dovrebbero essere destinate esclusivamente alla sanità pubblica e non utilizzate per coprire buchi di bilancio. Questo nuovo approccio potrebbe integrare i finanziamenti sanitari già esistenti, come il programma EU4Health.

UN’IDEA NON NUOVA E LE ESPERIENZE NAZIONALI

L’ipotesi di una tassa a livello europeo su prodotti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero (HFSS) non è inedita. Già a maggio, uno studio della DG TAXUD della Commissione aveva concluso che tassare alimenti non sani, come le bevande zuccherate, può contribuire a ridurre le malattie non trasmissibili. Lo studio ha evidenziato come, in seguito all’introduzione di tasse, i produttori abbiano ridotto il contenuto di zucchero nelle bevande e i consumatori si siano orientati verso alternative più salutari.

Diversi Stati membri hanno già intrapreso questa strada. Attualmente, 11 paesi dell’UE più la Catalogna hanno introdotto una qualche forma di tassazione sulle bevande zuccherate. Nove di questi, tra cui Belgio, Francia e Portogallo, si concentrano esclusivamente sulle bevande zuccherate. La Danimarca, invece, tassa anche gelati, cioccolato e dolciumi, mentre l’Ungheria ha un’imposta più ampia su diversi prodotti ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale. Anche l’Italia aveva pianificato una “sugar tax” sulle bevande con dolcificanti aggiunti, ma la sua introduzione è stata rinviata.

CIBO ULTRAPROCESSATO, IN AUMENTO A LIVELLO GLOBALE. IN USA E UK OLTRE 50% DELLE CALORIE GIORNALIERE. NEL MONDO 19 MLN/ANNO MORTI DA USO ULTRAPROCESSATI

Il consumo di cibi ultraprocessati sta aumentando a livello globale e ha raggiunto oltre il 50% dell’apporto calorico giornaliero nel Regno Unito e negli Stati Uniti, e studi su larga scala hanno suggerito un’associazione tra un maggiore consumo di UPF e un aumento del rischio di malattie cardiometaboliche, cancro e mortalitàUn recente studio prospettico di coorte dal Regno Unito ha dimostrato che le diete elevate in UPF di origine vegetale erano collegate a un aumento del rischio cardiovascolare.

L’iniziativa di VAS

La 20ma edizione della Campagna nazionale “Mangiasano 2025”

PROCESSIAMO I CIBI ULTRAPROCESSATI

La Campagna di VAS. Leggere Gustoh24

L’invasione dei cibi ultra processati 

Perché nonostante le prove accumulate negli ultimi 15 anni, con andamento esponenziale, che vedono un’associazione tra dieta a base di Cibi Ultra Processati (CUP) e danni per la salute, la quota di questi cibi all’interno della dieta del cittadino medio mostra un trend in continuo aumento? Leggere su Gustoh24.

L’incontro all’Efsa di Parma

Coldiretti a Parma davanti all’Efsa: 20mila agricoltori per difendere la salute

Gli slogan sui cartelli il 19 marzo 2025: “Cibo dalle campagne non dai laboratori”, “Più ricerca medica”, “I cittadini europei non sono cavie”, “Coltiviamo un futuro di pace”, “Stop alle guerre militari e commerciali”, “L’Europa ci serve come il pane”

Tutto su GustoH24 QUI