Le foto scattate da Ivano Zinelli: oggi Vito Schiavo

Per le facce che si fanno guardare (leggi la rubrica di Gustoh24) oggi abbiamo scelto un Barman, Vito Schiavo. Vito unisce una grande vocazione per la mixology contemporanea con una spiccata attenzione alla creatività.  

E questa volta lo presentiamo in modo nuovo e “creativo”, diamo subito proprio a Vito la parola. 

Sì, sono Vito e ho cominciato a fare il barista a 12 anni quando gli amici giocavano a pallone o a fare gli indiani.
Sono originario di Laurino provincia di Salerno e sono arrivato a Parma negli anni ottanta dopo aver fatto esperienze in giro per l’Europa.
Ho lavorato al Caffè Orientale, conosciutissimo locale in Piazza Garibaldi a Parma, poi inizia la collaborazione, che va avanti tuttora, con Artcafè dove organizzo anche corsi per baristi.
Una vita intera dedicata al caffè, al vino e ai liquori e Vito dice anche che “Non ci può essere un buon modo di vivere dove non c’è un buon modo di bere”.
Racconta anche che a dodici anni mentre Gianni Bella alla Bussola cantava ‘Non si può morire dentro’ io morivo dietro un bancone di un bar per guadagnare 50 mila lire al mese.

Per essere un perfetto Barman Vito dice che bisogna parlare almeno due lingue, essere onesti e creativi.
Ma bisogna anche essere  simpatici avere il senso dell’umorismo per relazionarsi con ogni tipo di cliente.

E infine, ti rivolgo un appello da questa pagina: se vuoi fare quattro chiacchiere con me o prendere un buon caffè mi trovi all’ òBistrot nella piazza centrale di Parma, proprio sotto il monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi.

Le foto scattate da Ivano Zinelli 

Vito Schiavo all’attacco
Vito
Vito
Vito Schiavo
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