Una storia legata a Luigi Montanini, conosciuto come “Pasticcino”, considerato il primo cuoco della Formula 1

Barilla presenta “Come in famiglia”, la sua nuova campagna globale che unisce cinema, musica e design per raccontare il valore della condivisione attraverso un piatto di pasta.

Per dare vita a questo progetto il gruppo ha scelto tre protagonisti dell’arte italiana: il regista Stefano Sollima, il compositore Nicola Piovani e il designer Leonardo Sonnoli.

Il film alla base della campagna trae ispirazione da una vicenda reale degli anni Settanta legata a Luigi Montanini, conosciuto come “Pasticcino”, considerato il primo cuoco della Formula 1.

Preparando spontaneamente piatti di pasta per le scuderie, Montanini trasformava i momenti di pausa in occasioni di convivialità, dove anche i piloti rivali mettevano da parte la competizione per ritrovarsi insieme attorno a un piatto.

Il contributo degli artisti

Stefano Sollima, regista di Gomorra e Sicario: Day of the Soldado, ha firmato la regia del film, portando il suo tratto distintivo fatto di realismo e intensità cinematografica. Nicola Piovani, premio Oscar per La vita è bella, ha curato la colonna sonora creando un’atmosfera intima e familiare. Leonardo Sonnoli, tra i più stimati graphic designer italiani, ha ideato il linguaggio visivo della campagna e un carattere tipografico ispirato al patrimonio culturale di Parma, con riferimenti al Garamond degli stampatori farnesiani e alla geometria di Bodoni.

Un messaggio per legami autentici

La campagna Barilla racconta come un gesto semplice, condividere un piatto di pasta, possa creare legami autentici. Nella società attuale, dove spesso si avverte distanza dagli altri, Barilla riafferma il valore della convivialità: il 63% delle persone ritiene che condividere un pasto aumenti il senso di connessione. “Come in famiglia” diventa così una celebrazione dello spirito italiano fatto di accoglienza, calore e momenti quotidiani che uniscono.

I tre maestri

Stefano Sollima, il regista di Gomorra e Sicario: Day of the Soldado, ha portato il suo marchio di fabbrica, il realismo e l’intensità cinematografica. “A prima vista è solo un piatto di pasta“, dice Sollima, “ma dietro c’è una storia autentica, un ricordo, un’amicizia e quell’intimità quotidiana che tutti riconosciamo. Soprattutto in Italia, dove il cibo e lo stare insieme fanno parte di noi. Si rallenta, ci si siede vicini, si condivide qualcosa di vero. È questo che mi ha attirato: la possibilità di raccontare qualcosa di semplice, ma emotivamente vero“.

Nicola Piovani, compositore premio Oscar de La vita è bella, ha creato l’identità musicale del film: morbida, emotiva e familiare. “La musica doveva sembrare un ricordo“, spiega. “Non un’affermazione grandiosa, ma qualcosa che rimanesse con te in silenzio. Come un momento condiviso che scalda il cuore“.

Leonardo Sonnoli, uno dei più stimati graphic designer italiani, ha plasmato il linguaggio visivo della campagna, compreso un carattere tipografico personalizzato ispirato alla città natale di Barilla, Parma. “Siamo partiti dalla storia per creare qualcosa di senza tempo“, dice Sonnoli. “Irene Bacchi ed io abbiamo lavorato con i materiali dell’Archivio Storico Barilla e abbiamo fatto ricerche sul patrimonio tipografico di Parma, comprese le fonti della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoniano. Il carattere si ispira alle tradizioni italiane (come il Garamond usato dagli stampatori farnesiani e la geometria di Bodoni), fondendo passato e presente in una voce contemporanea. Ogni lettera è stata modellata con cura, proprio come la pasta Barilla. È un modo per esprimere la storia del marchio attraverso il design: rispettoso delle sue radici, ma aperto al futuro“.