Otto tappe che valorizzano collaborazione, innovazione e integrazione tra chef, partner e territorio

Un vero e proprio viaggio gastronomico prenderà il via il 13 aprile da Bari e, fino al 30 novembre, toccherà otto città italiane. Ogni tappa sarà caratterizzata da una cena-evento in cui la Squadra Nazionale APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, presenterà un menù originale, sviluppato appositamente per il progetto e rivolto a una platea di operatori locali, in collaborazione con un distributore Ho.Re.Ca di riferimento.

Il progetto gastronomico del 2026 è chiaro e allettante: i componenti della Squadra Nazionale APCI — cucineranno un menù speciale per chef e ristoratori del territorio, in collaborazione con le aziende partner del progetto e con i distributori locali. I commensali, in questo caso colleghi di settore, diventano i destinatari di un’esperienza che mescola degustazione, formazione e confronto professionale.

Esso ruota attorno a una reinterpretazione dei grandi classici della cucina internazionale: ingredienti tradizionalmente salati trovano spazio in preparazioni dolci, tecniche inedite si affiancano a ricette consolidate, e piatti già noti vengono riletti in chiave contemporanea. L’obiettivo non è la sola sorpresa, ma offrire ai ristoratori presenti spunti concreti per nuove proposte alla clientela.

Un ruolo centrale è attribuito ai partner commerciali del progetto, presentati non come semplici fornitori ma come parte integrante del processo creativo, in grado di rispondere alle esigenze del mercato Horeca con prodotti di servizio e di gusto. Altrettanto rilevante è la funzione dei grossisti partner nei singoli territori, anelli di congiunzione tra produzione e acquisto quotidiano, capaci di garantire continuità e accessibilità alla ristorazione locale.

La Squadra Nazionale APCI è composta da dodici chef provenienti da diverse aree geografiche e con percorsi professionali eterogenei: Salvatore Andretta (Napoli), Andrea Azzarito (Caserta), Lorenzo Buraschi (Milano), Federico Costa (Tortona), Nello De Riggi (Parma), Marco Di Mauro (Siracusa), Giovanni Gambuzza (Siracusa), Alberto Laterza (Milano), Fabio Lusetti (Reggio Emilia), Onofrio Magarelli (Bisceglie), Marcello Maggio (Napoli) e Andrea Vecchia (Lago d’Orta). Nella foto di copertina Sonia Re attorniata dagli chef alla Locanda Sempione di Milano.

Per APCI il progetto si configura non solo un progetto culturale e gastronomico ma anche come un modello evoluto di relazione economica tra professionisti, distributori e produttori, capace di creare valore lungo l’intera filiera e di contribuire a una ristorazione  sostenibile nel tempo, più solida ed efficiente.

Sonia Re che guida con passione l’APCI

 

Alla speciale serata gourmet svoltasi a Milano spiccavano i vini di Prime Alture, una realtà dell’Oltrepò Pavese di Roberto Lechiancole, che porta avanti il progetto Classese, marchio del metodo classico dell’Oltrepò Pavese realizzato da 23 produttori che sarà presentato a Vinitaly 2026.

Roberto Lechiancole davanti ai suoi vini