Nasce ad Alberobello, “AlbeaLand”, un progetto, che vede in prima linea la Cantina Museo Albea, che punta a creare per i vini prodotti uno standard qualitativo in grado di garantire caratteristiche eccellenti ai vini  legati alla produzione di uve autoctone.

A Claudio Sisto, responsabile di produzione della Cantina, chiediamo di riassumerci gli aspetti più innovativi dell’iniziativao.

D: Come può essere riassunto il progetto?

Sisto: “AlbeaLand” è un accordo di filiera per il recupero e la tutela della viticoltura in Valle d’Itria e non solo. E’ importante per la conduzione dei Vigneti, seguire un disciplinare con indicazioni specifiche per ogni vigneto, per la produzione dei uve adatte a ogni singola etichetta”.

D: La tutela delle produzioni viticole, a conduzione biologica, prevede interventi specifici?

Sisto:Innanzitutto una ecosostenibilità ambientale che rispecchi principi comuni anche nelle produzioni in cantina; la salvaguardia della viticoltura Eroica, sostenendo i piccoli appezzamenti e i vigneti più vecchi; sostegno ai nuovi impianti secondo principi di coltivazione sostenibili e a basso impatto ambientale”.

Albealand: la voce ai viticultori

Il progetto in dettaglio

Produzione di uve autoctone di Verdeca, Bianco d’Alessano, Maresco, Minutolo, Fiano, Primitivo, Negroamaro, Uva di Troia, Susumaniello.

È un percorso culturale, ancor prima che operativo, afferma Sisto, che spiega: “per portare i produttori con cui abbiamo scelto di collaborare a dare importanza alla qualità, alla naturalezza dei procedimenti, al rispetto delle caratteristiche dei vitigni e, di conseguenza, all’ottenimento di risultati soddisfacenti.

Nasce di conseguenza per fornire delle linee guida di gestione e regolamentazione per ottenere da ogni singolo vigneto, in modo mirato e specifico in base ai vini che vogliamo produrre, caratteristiche ottimali.

Si compone di alcune chiare linee di intervento comuni a tutti i vigneti (gestione della potatura, gestione della selezione dei germogli, gestione del verde, potatura verde, eventuale sfogliatura, raccolta) e di una serie di interventi specifici, differenziati per tipologie di uve (doppia vendemmia per la produzione dei rosati; diradamento tradizionale per le uve rosse; vendemmia manuale in cassetta, in cassone o meccanica in base alle richieste di Albea).

Abbiamo selezionato 12 aziende produttrici, inserite in un sistema di premi relativi al raggiungimento di obiettivi di Maturazione tecnologica, aromatica e polifenolica pienamente raggiunta; grado di zucchero Babo; acidità totale; pH con parametri di alta qualità; vendemmia in cassette e trasporto refrigerato.

Obiettivi che, a fianco di un controllo capillare di qualità, permettono alla produzione Albea di avere tutte le caratteristiche di una produzione vinicola biologica”.

Gli uomini che fanno il vino amano la terra più di ogni bene prezioso

Questa è la filosofia che li contraddistingue e che sta tutta nei silenzi parlanti di questi uomini e nell’umore contadino trattenuto all’interno di certe bottiglie scure. Sta nel soffio apparentemente stanco dei ricordi narrati a fil di voce, con le luci e le ombre di una vita vissuta nella terra e dilatata da cicli della natura sempre uguali.

Sta nelle inquietudini, nelle battaglie, nell’orgoglio, a punteggiare gli episodi e gli aneddoti di frasi accennate. È bello stare in silenzio di fronte a persone così. Tutt’al più, aprire la bocca quel tanto che basta per accogliere un bicchiere di rosso sempre opportunamente ricolmato.

La Cantina Museo

La Cantina ALBEA

La Cantina ALBEA (dall’antico nome di Alberobello) è stata costruita nei primi del ‘900 ed i lavori di costruzione, date le particolarità architettoniche richieste dal committente Luigi Lippolis, durarono oltre due anni. La struttura è infatti interamente in pietra, con le vasche destinate a contenere il vino interrate nella roccia, così come un tempo lo erano le cisterne destinate all’approvvigionamento idrico dei trulli.
La struttura esterna si inserisce perfettamente nel bellissimo paesaggio circostante, mentre l’elegante e sobria architettura interna riecheggia quella di una moschea, con volte a stella che si raccordano, in alto, ai pilastri portanti formati da massi rocciosi sovrapposti.

Alberobello, nominata patrimonio universale dell’umanità da parte dell’UNESCO, non è solo il bellissimo luogo che tutto il mondo conosce per le sue caratteristiche costruzioni a “trullo” e per il variegato paesaggio circostante, ma anche e soprattutto un centro agricolo di notevole importanza dove prevale, da secoli, la coltivazione di vitigni di alta qualità. Tra le uve pugliesi più pregiate che vengono prodotte nel circondario di Alberobello e che vengono conferite alla cantina Albea troviamo infatti i frutti dei vigneti autoctoni di Negroamaro, Primitivo di Mandria, Primitivo di Gioia, Locorotondo D.O.C., ai quali si aggiungono vitigni di impianto più recente come lo Chardonnay, il Sauvignon ed il Montepulciano. Vitigni di gran qualità, quindi, che garantiscono la produzione di vini di alto livello qualitativo e dagli indiscutibili pregi, che ben rappresentano la Puglia nel pur vasto e multiforme mondo dell’enologia nazionale.

La Cantina Albea, una delle più antiche ed accreditate del territorio, rappresenta un importante esempio di come si possano conciliare realtà produttive di concezione moderna a strutture classiche dell’archeologia industriale che restano, almeno secondo noi, le più adatte ad ospitare e produrre vini nobili come quelli prodotti nel circondario di Alberobello.

Un impulso rilevante all’attività della Cantina Albea è stato dato in seguito all’acquisizione della stessa da parte del Gruppo Renzini S.p.A., del Cav. Dante Renzini che ha chiesto la collaborazione di uno dei più noti e giustamente stimati enologi italiani di fama mondiale, il winemaker Riccardo Cotarella. Dalla collaborazione del consulente Cotarella con il responsabile di produzione Dott. Claudio Sisto sono nati grandi vini, che hanno guadagnato in questi ultimi anni tutti i più importanti riconoscimenti nazionali: Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, Luca Maroni, Espresso.

CANTINA MUSEO ALBEA:  Via Due Macelli, 8 – Alberobello (Bari)

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