Domenica 27 luglio: tante le iniziative fin dal mattino nella 194ma edizione della Fiera di San Desiderio
Un piccolo suggestivo borgo nel comune di Monastero Bormida nella Langa dell’Astigiano, si appresta a far vivere le suggestioni e le atmosfere di un tempo. Domenica 27 luglio si svolgerà l’Antica Fiera della Razza Bovina Piemontese di San Desiderio, le cui origini risalgono al 1831. Lo attesta un diploma, conservato nell’archivio comunale, allorquando il Re Carlo Alberto dette autorizzazione agli allevatori di Monastero di svolgere una rassegna di bestiame presso la pieve di San Desiderio.
Attorno alla chiesetta (gioiello con tratti di architettura barocca, edificata, dice una leggenda, per volontà di San Giudo in ricordo della mamma originaria del borgo), fin dal mattino prenderà forma la 194a edizione della Fiera di San Desiderio, oggi a valenza regionale e riservata alla razza Piemontese. Grandi recinti ospiteranno gli animali, compresi i mastondontici buoi dal mantello bianco da oltre la tonnellata di peso.

Le donne del borgo e Franco Merlo, detto “il Merlot”, sono il “motore” della Fiera di San Desiderio. Attorno al grande agriturismo della famiglia Merlo, con annesse l’agripanetteria e l’agrimacelleria, e sotto la brezza appenninica che solitamente rinfresca questa zona di Langa, si potrà vivere una giornata fuori dal comune, una full immersion delle tradizioni contadine, una giornata quasi didattica come altro non potrebbe essere nel paese, Monastero Bormida, che dette i natali allo scrittore e letterato Augusto Monti.
La trebbiatura alla maniera antica, con i trattori a testa calda, i giochi di una volta, il banco di beneficenza, le bancarelle con le robiole Roccaverano, le torte di nocciole, le conserve di Langa, i vini. E ancora, giochi per bambini e trucca bimbi, gruppi folk e il concorso per decretare la torta migliore. «Tante iniziative – sottolinea il sindaco di Monastero, Luigi Gallareto – anche finalizzate a raccogliere fondi per cofinanziare il consolidamento statico dell’antica e splendida pieve di San Desiderio, beneficiaria di un piccolo ma significativo contributo ottenuto con i fondi del PNRR».
Testimonial dell’evento sarà il giornalista, cronista della gastronomia e conduttore televisivo, Edoardo Raspelli: «Sarà un appuntamento per veri ghiottoni, torno volentierissimo in questi luoghi, sono i miei posti del cuore».
Nel pomeriggio Raspelli animerà un dibattito, condotto da Stefano Zunino, esperto di comunicazione, con la partecipazione del Sindaco di Monastero Luigi Gallareto, del medico veterinario Fausto Solito e dell’allevatore Danilo Merlo. Si parlerà di razza bovina Piemontese, delle peculiarità dell’allevamento dei buoi, si degusteranno la carne cruda e le frizze, queste ultime insignite della denominazione di origine comunale.
La cena con il manzo di razza Piemontese, cucinato intero allo spiedo e a fuoco lento, sarà l’apoteosi di una giornata esclusiva e che per molti potrà essere indimenticabile. Il “girarrosto” è stato appositamente costruito su indicazione dei parenti del Merlot, emigrati in Argentina, i quali gli hanno anche trasmesso l’arte di cucinare la carne sul braciere. Ben cinque antipasti tipici (salame cotto con focaccia calda, cruda di Fassone, carpione nostrano, crostata di zucchine) andranno ad arricchire il menù, comprensivo di vino a volontà, dolce e caffè, al costo di 30 euro.
Un apposita tensostruttura aumenterà la capienza dell’agriturismo per ricevere centinaia di persone e permettere la cena anche in caso di maltempo.
Per prenotazioni si può comporre il numero telefonico 0144 88126.

Nella Langa Astigiana, a Monastero Bormida, un grande staff familiare manda avanti un agriturismo accogliente per grandi e piccini
Al “San Desiderio”, si allevano bovini e suini, ci sono prati e campi gioco, casette per gli ospiti ed una cucina semplice ed invitante impostata sulla carne
“Lamia Famiglia”, compresa l’iniziale maiuscola: dietro queste parole tutta una filosofia, una storia, il racconto emozionante di una passione che si è trasformata in lavoro, in un’ attività indefessa, in un’azienda agricola familiare ma grande, multiforme, dove un nugolo di parenti ed un gruppetto di collaboratori hanno creato un’oasi di lavoro per sé stessi ma, soprattutto, di divertimento distensione golosità per chi arriva fino a qui, in questo dolce silente accogliente angolo di Paradiso, tra le poppeggianti avallate colline della Langa Astigiana, nella terra della Robiola di Roccaverano.
Ne abbiamo già scritto su queste colonne ( vedi La Stampa del 22 luglio 2012) ma qui il tempo sembra essersi fermato. In carne ed ossa oggi vedete accanto a voi le stesse sorridenti persone che vi salutano dal bigliettino di visita aziendale: Franco Merlo oggi di anni ne ha 84 e stamattina magari è andato al mercato a comperare un’altra vacca od un altro vitello di Razza Bovina Piemontese da far diventare grasso come un Bue di Carrù… La moglie Maria Rosa , altrettanto non ragazzina ma vispa ed arzilla, corre sempre come un furetto tra il mare di tavoli; una nipote, Elisa, prepara sempre i dolci ed ha il pancino che segnala che la famiglia Merlo si sta ingrandendo.
E poi ci sono tutti gli altri che si dividono tra le stalle dei bovini (170 capi) e dei suini (70 maiali), nei due negozi (in agriturismo e nel centro del paese),che si occupano dei cavalli ed asini della fattoria didattica, che seguono i bimbi dei visitatori che hanno a disposizione verde e giochi. Per chi si vuole fermare a dormire, poi, ci sono cinque casette di legno, più o meno grandi, che sono un piccolo grande sogno per delle vacanze all’insegna della natura, immerse come sono nella tranquillità, rotta soltanto da qualche isolato latrato di cane, da un muggito, da un raglio.
Tanti coperti e pochi euro. Menu guidato per i bambini a 15, per gli altri 20-25 e 30 euro. Mi sono abbuffato di quest’ultimo: tre antipasti (salumi della casa, carne cruda, peperoni ripieni con mano leggera), tagliatelle al ragù di carne, ravioli al plin, grigliata di carni alla brace con patate al forno, Robiola di Roccaverano a D.O.P. (i Merlo alternano tutta la dozzina di produttori) con cugnà e miele, carrello dei dolci (ho preso panna cotta e torta di nocciole), acqua vino della casa e zuccherini con menta od arancia affogati in alcol buon gusto. Che volete di più ?! Abbracciateli.
Monastero Bormida(Asti),regione San Desiderio 40
San Desiderio Società Agricola
Tel.0144.88126 328.3284567
aurelio.merlo@virgilio.it www.san-desiderio.it
Chiuso lunedì e martedì
Ultima prova:24-6-2018
VOTO : 13.5/20
