A Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia di Bologna, si è svolto il 16 e il 17 maggio Agrofutura, un festival che ha raccontato uno dei settori simbolo del nostro Paese e che coinvolge un po’ tutto il sistema economico: quello dell’agroalimentare.
Si è trattato di un progetto editoriale e territoriale di Qn Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino e La Nazione realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Regione Toscana, main partner BPER Banca.
Il 10 e 11 giugno Agrifutura si sposterà a Firenze
Lo speciale dedicato ad Agrofutura a cura del Resto del Carlino
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Dal Qn Quotidiano nazionale, Resto del Carlino e Nazione
Intelligenza artificiale, sostenibilità e cura dell’ambiente. Eccoli qui i temi emersi a Bologna dalla conferenza di apertura di Agrofutura, il primo festival della fliera agroalimentare organizzato da Qn Quotidiano nazionale, Resto del Carlino e Nazione, finanziato dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana, main partner Bper Banca e con partner Inalca-Gruppo Cremonini, Orogel, Selenella.
Una due giorni di lavori – nella cornice di Palazzo Pepoli, Casa Carlino in piazza Minghetti e nei 23 esercizi selezionati da Confcommercio-Ascom – che porta a sfilare su un inedito green carpet nel cuore della città chi la filiera la costruisce ogni giorno: dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni all’Università, passando per le associazioni, gli chef, i distributori.

Parlare di agricoltura oggi “vuol dire parlare di noi”, ha ricordato Agnese Pini, direttrice di Qn-Resto del Carlino aprendo i lavori della business conference di Palazzo Pepoli, mentre sullo schermo scorrevano le immagini di lavorazioni meccaniche nelle campagne e agricoltori al lavoro.


