Gli ultimi nuovi locali entrano a far parte della Guida MICHELIN Italia. Scopriamoli!
Se le distinzioni della Guida MICHELIN – Stelle e Bib Gourmand – assegnate ad alcuni dei locali saranno svelate solo in occasione della prossima cerimonia annuale, gli ispettori -annuncia una nota della Guida Michelin- trascorrono gran parte dell’anno in viaggio alla scoperta dei migliori ristoranti da consigliare: indirizzi che mensilmente vengono aggiunti alla selezione italiana.
Le new entry sono evidenziate con la scritta “Novità” per un’immediata identificazione.
Agosto
Gustoo — Busto Arsizio – VA
Nel cuore della città si trova un indirizzo dalla storia antica, riletto oggi in chiave attuale negli spazi dedicati all’accoglienza e al servizio. La cucina propone una ricca selezione di crudità di mare, affiancata da piatti abbondanti e vivaci, dove il gioco di ingredienti molteplici dà vita a preparazioni sempre aromatiche e seducenti. A pranzo, il Menù del Giorno semplifica la scelta senza rinunciare alla qualità, mentre il servizio – tutto al femminile – accompagna l’esperienza con attenzione, garbo e comprovata professionalità.

Terrae by Iside De Cesare — Firenze – FI
La cucina del prestigioso Tivoli Palazzo Gaddi porta la firma autorevole di Iside De Cesari, che accompagna con grazia l’eleganza delle mura rinascimentali fino alla sala del ristorante Terrae. Il menu, costruito a quattro mani con il resident chef pugliese Salvatore Canargiu, è un racconto che intreccia la Toscana e i suoi prodotti con suggestioni laziali provenienti dalla Tuscia, terra dello stellato La Parolina, cuore pulsante del mondo di Iside. A convincere pienamente l’ispettore è stato il carciofo ripieno di calamari, tra cotto e crudo: un piatto delicato, sorprendente e ricco di personalità. Si fa notare anche la sensibilità pugliese di Canargiu, capace di elevare persino il momento del pane a gesto gastronomico distintivo. Con la bella stagione, infine, l’esperienza si completa: prima l’aperitivo al rooftop lounge bar Aria, con lo sguardo che abbraccia il Duomo di Firenze, poi il piacere di accomodarsi nel dehors per vivere la cena all’aperto.

Lemelae — Gallio – VI
Dopo un percorso che lo ha portato a confrontarsi con diverse esperienze nazionali e internazionali, anche in cucine stellate, lo chef rientra sull’Altipiano di Asiago dando vita a un progetto essenziale, dove tutto ruota attorno alla sua visione gastronomica. Il locale riflette questa impostazione: senza orpelli, sincero, guidato da una passione concreta per la cucina. La carta è contenuta ma ben definita, con piatti creativi che rivendicano un forte legame con il territorio. Ampio spazio è riservato a fermentazioni e tecniche di conservazione della materia prima, mentre con la bella stagione emergono preparazioni più fresche e leggere. La brace resta però centrale, metodo di cottura prediletto che valorizza carni identitarie come la pecora di Foza.

Casa Vicina — Ivrea – TO
Dopo oltre vent’anni trascorsi a Torino, la famiglia Vicina è tornata alle origini, là dove tutto ebbe inizio con papà Roberto, autentico maestro della cucina alla griglia. A lui è dedicato un piatto simbolo del menu: la costata di fassone piemontese, sottoposta a una lunga frollatura che ne esalta succulenza e carattere. Il fil rouge della proposta, che gli stessi definiscono “tradizione contemporanea”, affonda le radici nella cucina piemontese, arricchita però da quell’esperienza e quella sensibilità maturate negli anni. Il ristorante trova spazio all’interno di un nuovo hotel in posizione semicentrale, dove durante la settimana viene proposta anche una formula pranzo più semplice e immediata.

Osteria Landi — Lido di Ostia – RM
Bistrot leggermente defilato ma in posizione centrale, accoglie in ambienti intimi che richiamano l’eleganza discreta dei club inglesi, con un piccolo dehors esterno a completare l’offerta. In cucina, un professionista solido interpreta una proposta fortemente legata al mercato e al vicino mare, con piatti essenziali e ben calibrati. In sala il vino gioca un ruolo da protagonista, grazie a una carta curata, chiara e ricca di piccoli produttori di nicchia. I coperti sono limitati: la prenotazione è vivamente consigliata.

PEPE Barra Italiana — Milano – MI
Nel cuore del quadrilatero di Montenapoleone, al quarto piano di uno storico palazzo, prende forma un indirizzo dall’anima decisamente contemporanea e dal respiro internazionale. L’impianto ruota attorno a tre grandi “barre”: banconi in noce massello affacciati sulla cucina, pensati per trasformare il pasto in un dialogo diretto e continuo tra chi cucina e chi siede a tavola. In carta, la proposta del talento alla guida della cucina interpreta l’Italia in chiave moderna e golosa, spaziando dai pescati con eleganti crudi di mare fino a piatti di carne ben calibrati. Un luogo vivace, elegantemente informale e piacevolmente mondano, ideale per una serata rilassata all’insegna del casual dining.

Saleblu — Monopoli – BA
Un tempo riserva borbonica destinata all’allevamento ittico, oggi la struttura vive una nuova stagione come raffinato boutique hotel affacciato sul mare. Il ristorante si sviluppa in una luminosa veranda fronte acqua, completata da una terrazza ombreggiata che sembra sospesa direttamente sull’azzurro. A pranzo l’insegna adotta un registro più snello e mediterraneo nella formula “Peschiera Bistrot”, mentre la sera la proposta si amplia attraverso diversi menù degustazione, con piatti disponibili anche à la carte e una cifra decisamente più contemporanea. Protagonista resta il pesce, affiancato da alcune valide alternative di terra e opzioni vegetariane.

Da Tuccino — Polignano a Mare – BA
Affacciato sulla piazza dal 1968, il locale è oggi guidato da una nuova conduzione che ne ha rinnovato l’impostazione senza tradire l’identità originaria. La proposta resta saldamente ancorata a una cucina di mare classica, limpida e profumata, costruita su materie prime di buona qualità — con una particolare attenzione ai crudi — e su esecuzioni attente e precise. Completano il quadro diversi plus non trascurabili: il parcheggio privato, la posizione privilegiata appena fuori dal centro più caotico, direttamente sul mare, il gradevole giardino antistante e l’ampia sala-veranda, completamente apribile e scoperchiabile durante la bella stagione. Il filo conduttore è uno solo: il richiamo costante della salsedine.

Tribuna Campitelli — Roma – RM
A pochi passi dall’Isola Tiberina e dal Palatino, in una delle zone più tranquille del centro storico, questo indirizzo accoglie gli ospiti con un gradevole dehors, particolarmente apprezzato durante la bella stagione. La cucina guarda al Mediterraneo con un approccio lineare e contemporaneo: il menu spazia dalle ostriche ai crudi di mare, fino a primi piatti ben realizzati, tra cui spicca la calamarata Felicetti con gamberi crudi e cotti. Tra le portate principali merita una menzione la zuppa di pesce Campitelli, piatto identitario della casa e tra i più richiesti. Gli ambienti interni, moderni ed eleganti, si sviluppano in salette raccolte che favoriscono un’atmosfera intima e rilassata. Un servizio professionale e attento completa un’esperienza all’insegna della piacevolezza.

Metis — Roma – RM
Piccolo indirizzo nel quartiere residenziale di Mezzocammino, il ristorante si distingue per ambienti moderni e curati, arricchiti da tocchi di arte contemporanea che ne definiscono l’identità stilosa. La cucina è di solida qualità, guidata da una mano creativa che alterna spunti personali a esecuzioni più tradizionali, sempre ben controllate. In sala si respira un clima informale e cordiale, mentre la carta dei vini offre una selezione equilibrata e ben pensata. Tra i piatti più riusciti spicca lo spaghettone al bronzo con burro e lievito, essenziale e convincente. Per chi cerca un’esperienza più coinvolgente, sono disponibili quattro coperti fronte cucina, a diretto contatto con lo chef.

Viride by Carlo Cracco — Roma – RM
A pochi passi da Montecitorio, il nuovissimo Corinthia ospita Viride, la proposta gastronomica firmata da Carlo Cracco e affidata alla cucina di Alessandro Buffolino, giovane chef campano dal percorso già solido e maturo. La carta riflette un equilibrio tra identità e contemporaneità, con una particolare attenzione ai piatti da condividere, veri protagonisti dell’esperienza: tra questi spiccano preparazioni come la faraona o il vitello alla brace, pensate per due persone e capaci di esprimere al meglio profondità di gusto e convivialità.
Grande spazio, come da passione dichiarata di Cracco, è riservato al vino, con una cantina ampia e accuratamente selezionata, che include interessanti etichette proposte anche al calice. Vale la pena affidarsi ai suggerimenti del team di sommelier guidato da Stefania Ruggieri. Completa il tutto l’accogliente giardino interno a cielo aperto, dal fascino autenticamente romano.

Antica Trattoria Cirio — Torino – TO
Trattoria rinnovata nella gestione, ma saldamente ancorata alla più autentica tradizione piemontese, che rimane il fulcro dell’offerta: dal vitello tonnato alla battuta di carne cruda, fino agli immancabili agnolotti. Accanto ai grandi classici regionali trovano spazio anche preparazioni iconiche della cucina “borghese”, non solo italiana, come la zuppa di cipolle o lo stufato d’agnello avvolto in crosta di pasta sfoglia, piatti particolarmente cari al patron Federico, forte di significative esperienze ai fornelli maturate in Italia e all’estero. Durante le domeniche della stagione più fredda, a pranzo e a cena, imperdibile il carrello dei bolliti, proposto in formula completa con dessert e vino della casa inclusi.

Tiffany Bistrot di Mare — Torino – TO
In posizione defilata e con apertura esclusivamente a pranzo — la prenotazione è caldamente consigliata — questo locale semplice e raccolto propone una cucina di mare in cui le crudité giocano un ruolo da protagoniste. Anche i piatti cotti meritano però attenzione, grazie alla fragranza degli ingredienti e alla generosità delle porzioni, sempre improntate a un gusto classico e rassicurante. Alla proposta consultabile tramite menu digitale si affiancano i preziosi suggerimenti del patron Sabino Di Muro, che ha saputo trasformare un ex bar in un indirizzo dedicato alle buone cose della tavola, talvolta legate alla tradizione, come nel caso degli ottimi tajarin ai ricci di mare. Vale la pena seguire i suoi consigli anche per quanto riguarda gli abbinamenti enoici, sempre pensati per valorizzare al meglio la cucina.

Balzi Rossi — Ventimiglia – IM
Siamo ancora in Italia, ma a un soffio dal confine francese, con una terrazza spettacolare affacciata sulla Costa Azzurra: da qui lo sguardo abbraccia il centro storico di Mentone fino a Cap Martin. In alta stagione è d’obbligo prenotare con largo anticipo uno dei tavoli outdoor più ambiti; in alternativa, l’accogliente sala interna offre un ambiente elegante e rilassante. La cucina segue una linea moderna e fresca, con piatti di mare che conquistano per leggerezza ed equilibrio. Tra gli assaggi, spicca l’ombrina avvolta in foglie di vite, con pomodoro alla brace e cipolla: una combinazione di sapori nitidi e armonici, giocata su pulizia e precisione.

La Corte del Noce — Villa d’Adda – BG
All’interno di un complesso rurale settecentesco trova spazio una sala curata e accogliente, impreziosita dal grande camino. All’esterno, se il maestoso noce che per anni ha segnato l’identità del luogo non c’è più, la memoria della sua ombra continua ad accompagnare il servizio estivo. La cucina si muove su due binari ben distinti: da un lato i piatti storici di “Radici”, espressione di una classicità consolidata da oltre quarant’anni sotto la stessa gestione; dall’altro le proposte di “Visioni”, più contemporanee, che esplorano tecniche moderne come la fermentazione e accostamenti inattesi. A completare l’esperienza, una selezione enologica di livello, curata anche nella proposta dei vini al calice.

Se le distinzioni della Guida MICHELIN – Stelle e Bib Gourmand – assegnate ad alcuni dei nostri locali saranno svelate solo in occasione della prossima cerimonia annuale, gli ispettori trascorrono gran parte dell’anno in viaggio alla scoperta dei migliori ristoranti da consigliare: indirizzi che mensilmente vengono aggiunti alla selezione italiana.
Le new entry sono presenti sia sul sito web della Guida MICHELIN Italia sia sull’app (disponibile per iOS e Android) e sono evidenziate con la scritta “Novità” per un’immediata identificazione.
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Luglio
Il Ginkgo – CREMONA CR
Ristorante dalle sale moderne e minimaliste che ospita la cucina creativa e gourmet del giovane chef Lorenzo Barbieri. Cremonese, serve nella sua splendida città piatti elaborati e contemporanei, sia di carne che pesce, con pochi riferimenti alle tradizioni locali, ma che piaceranno a chi cerca novità, richiami alla cucina internazionale e accostamenti talvolta inediti.

MARE Bistrot – FIUMICINO RM
Fra i tanti ristoranti che affollano la riva destra del canale del Tevere, questo è senza dubbio uno dei migliori: a sovrintendere la cucina Pascucci, chef dell’omonimo e poco distante ristorante stellato, che qui propone una cucina di mare più semplice e ricette tradizionali, in un’atmosfera informale e conviviale.

Osteria Terra Arsa – FOGGIA FG
I due fratelli Munari offrono un valido motivo per spingersi in questo quartiere anonimo a est del centro di Foggia: la loro cucina. Gli ambienti, freschi e colorati, anticipano uno stile che trova piena espressione nel piatto, dove si rivelano sapori fragranti e gustosi. Le ricette, talvolta ispirate a ricordi familiari, prendono forma a partire da ingredienti pugliesi e stagionali, valorizzati anche dalle verdure del loro orto. Fa eccezione il baccalà — a cui è dedicato un intero menù degustazione — che tuttavia resta perfettamente in linea con la tradizione locale: eccellente la versione al forno, con panatura saporita, servita su crema di favette di Carpino e cicorietta ripassata. La carta dei vini è interamente regionale, una scelta coerente che completa l’esperienza con autenticità.

Ausa – ISERNIA IS
Il centro di Isernia accoglie finalmente un ristorante di livello, nato dall’iniziativa di una giovane coppia formatasi nella scuola e nelle cucine di Niko Romito: Anisia Cafiero e Pasquale De Biase, entrambi ai fornelli. La loro proposta, prevalentemente vegetariana ma non solo, si distingue per buona tecnica, idee chiare e una piacevole leggerezza. Il carciofo ne è l’esempio più emblematico: sottoposto a doppia cottura, viene nappato con una crema ottenuta dagli stessi scarti dell’ortaggio e adagiato su una soffice crema di patate, sulla quale spicca un disegno preciso realizzato con una salsa alle erbe aromatiche, tra cui la mentuccia. Grande attenzione anche al pane, proposto in carta come una vera portata da abbinare a un burro cremoso oppure a un olio extravergine di qualità.

Borgo Cala Creta-Giardino Arabo – LAMPEDUSA AG
All’interno dell’elegante resort dei Dammusi di Borgo Cala Creta, circondato da una rigogliosa macchia mediterranea, il “Giardino Arabo” è il loro bellissimo ristorante, con i tavoli elegantemente disposti attorno a uno scenografico ulivo. En plein air si può degustare una ricca cucina di mare dal tocco moderno e fantasioso, con ricette della tradizione, tra cui un’imperdibile “Caponata di mare” arricchita con cacao amaro e pistacchio.

Tavola MoS – Stefano Zanini – LONATO DEL GARDA BS
Il bravo cuoco Stefano Zanini mette in luce il proprio talento ai fornelli nella suggestiva cornice della Rocca di Lonato. Il suo nuovissimo locale occupa gli spazi dell’antico appartamento del bibliotecario del senatore Ugo da Como, a cui la Fondazione deve il nome: un ambiente luminoso e curato, quasi una sala-veranda sospesa sopra il giardino, dove storia ed eleganza dialogano in modo naturale. In cucina prende forma una proposta italiana creativa, sempre ben presentata e guidata da una mano delicata. Convince la spigola, cotta rapidamente sul lato della pelle e completata da una salsa alla colatura di alici e olio extravergine d’oliva, accompagnata da contorni che interpretano con intelligenza la verdura di stagione; degno di nota anche il piccione. A pranzo, oltre alla carta, è disponibile una formula light.

Lisander – MALGRATE LC
Un cuoco siciliano propone una linea di cucina a cavallo tra tradizione e modernità con un’offerta ampia e generosa, diversi menù degustazione e una carta, sia di terra che di acqua, dolce e salata, senza tralasciare qualche traccia gastronomica della sua terra. Il tutto nell’elegante sala ricavata negli spazi comuni dell’hotel Promessi Sposi, sul lungolago della località.

Osteria Stella – MASONE GE
Ha una lunga storia questa osteria situata appena fuori dal paese, che nel 2024 ha riaperto i battenti grazie a un duo di giovani cuochi: dopo numerose esperienze, hanno scelto di darle nuova vita con un’atmosfera piacevolmente contemporanea e una cucina che racconta il territorio attraverso ricette regionali sospese tra Liguria e Piemonte, arricchite da passione e da una tecnica moderna. Imperdibili lo gnocco ripieno di pesto con salsa di pinoli e la faraona alla ligure con patate in tripla cottura, piatti che esprimono con sincerità la loro idea di tradizione aggiornata.

Aroma – MATERA MT
Aroma occupa gli spazi storici della prima farmacia di Matera e si affaccia a pochi passi da Piazzetta G. Pascoli, da cui si gode una vista scenografica sul Sasso Barisano: una cornice ideale per una pausa gourmet di qualità. La cucina è improntata a una creatività misurata, mai fine a se stessa, sempre attenta all’equilibrio e al gusto. I piatti, espressivi e invitanti, raccontano una mano sicura e riconoscibile. Il menu propone una scelta ampia alla carta, affiancata da due percorsi degustazione pensati per chi desidera affidarsi allo chef e lasciarsi guidare nell’esperienza.

Radino Wine Bistrot – MATERA MT
Il ristorante trova casa nell’affascinante incontro tra una chiesa del Cinquecento e un antico palmento, di cui conserva intatto il carattere originario. Gli spazi si articolano in due salette: una al primo piano, dove la cucina a vista anima l’ambiente, e una seconda su un piano rialzato; al livello inferiore è inoltre presente una raccolta sala dedicata agli amanti del sigaro. In tavola, una proposta di cucina italiana di impronta semplice e rassicurante, capace di conquistare per immediatezza e golosità. Tra gli assaggi, spiccano i cavatelli a tre dita con ragù di salsiccia pezzente lucana e funghi cardoncelli, senza dubbio il piatto che più ci ha convinti.

Casa Gasperoni – POGGIO TORRIANA RN
A Montebello, vicino a Poggio Torriana, sulle colline dell’entroterra riminese, un piccolo borgo medioevale ospita la cucina di un bravissimo cuoco romagnolo, Gasperini. Cucina regionale contemporanea, senza tante rivisitazioni, che punta al gusto e alla soddisfazione del palato: un’ottima esperienza!

La Marianna – RIMINI RN
Storica trattoria di mare riminese vicino al ponte di Tiberio, dal 1908 diverse gestioni si sono intervallate, ma l’attuale non tradisce lo spirito del posto: quasi esclusivamente piatti di mare, in preparazioni semplici e schiette che premiano la freschezza dei prodotti, in sale semplici ma d’atmosfera, dal clima conviviale ed informale.

Partage – RIVAROLO CANAVESE TO
In cucina un giovane chef cresciuto tra i sapori di casa e affinatosi attraverso significative esperienze professionali in Francia, oggi alla guida di un locale raccolto e accogliente nel centro della località. A pranzo la proposta si fa più immediata, con una formula snella e un rapporto qualità/prezzo decisamente convincente; alla sera, invece, spazio a una carta più ampia e personale, dove creatività e tecnica si esprimono in piatti di terra e di mare. Il tutto è valorizzato da una curata selezione di vini naturali, ben articolata e coerente. Passione, competenza e spirito giovane della gestione completano un quadro gastronomico di sicuro interesse.

Thelema – Maison de Cuisine – SAN VITO MI
“Thelema”, antica voce greca che richiama il concetto di volontà e desiderio, diventa il manifesto del giovane e talentuoso chef Simone Tricarico, che dopo un lungo percorso tra cucine d’eccellenza in Italia e Francia decide di intraprendere la propria strada, dando forma a una cucina personale, creativa e profondamente identitaria. Il ristorante accoglie l’ospite in un ambiente caldo e distensivo, dominato dal legno e da una sala luminosa scandita da ampie vetrate affacciate sul curato giardino esterno. La proposta gastronomica è un incontro equilibrato tra originalità e tecnica, un ventaglio di piatti che può mettere in dolce difficoltà chi si appresta a scegliere. Impossibile non farsi tentare dal ricco “riso zafferano e vitello alla milanese” o dall’intenso “agnello da latte brasato, caciocavallo e cima di rapa”, preparazioni che raccontano la mano sicura dello chef. In sala, il servizio attento e puntuale è guidato da Daniele Miceli, che accompagna con professionalità nella selezione dei vini e cura con precisione i tempi della degustazione.

Entroterra Trattoria Sostenibile – TERAMO TE
Nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo romanico dedicato a Santa Maria Assunta, sorge questo interessante indirizzo gastronomico gestito da tre giovani appassionati: Jacopo e Paride ai fornelli, impegnati in una cucina regionale abruzzese arricchita da un tocco contemporaneo, e Luca in sala, dedicato all’accoglienza e alla cura della cantina. Tra le proposte più riuscite spicca la lingua di vitello con zucca arrosto, salsa verde, maionese alle alici e chips di riso, piatto equilibrato e ricco di sfumature. Imperdibili anche i dessert, come la panna cotta alla vaniglia e camomilla, accompagnata da mirtilli congelati, salsa e crumble al cacao: un finale che conquista per contrasto, freschezza e precisione.

