L’Italia del gusto si arricchisce: l’elenco PAT vola verso quota 6 mila
Il Ministero dell’Agricoltura ha aggiornato l’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) che ora conta 5.813 prodotti.
I PAT individuano prodotti tipici italiani radicati nei territori da almeno 25 anni, spesso di nicchia e capaci di rappresentare piccole realtà italiane da valorizzare. L’elenco nazionale, tenuto dal Ministero dell’Agricoltura, viene aggiornato ogni anno in base ai prodotti agroalimentari definiti tradizionali dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
Le Regioni in testa
La Campania si conferma la regina dei PAT, con 610 prodotti (+9 rispetto al 2024), seguita dal Lazio (492, +20) e dalla Toscana (468, +1). Queste tre regioni mantengono saldamente il primato, dimostrando una straordinaria ricchezza di biodiversità e tradizioni culinarie.
L’aumento dei PAT non è solo un dato numerico, ma rappresenta un’opportunità per promuovere e tutelare le piccole produzioni locali, spesso legate a filiere corte e sostenibili.
Venticinquesima revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali
9/febbraio/2026: dal Ministero dell’Agricoltura, cliccare QUI
Cosa sono i PAT?
I prodotti PAT, sono quei prodotti tipici italiani radicati al territorio di produzione, ma sono diversi da quelli Dop perchè non necessariamente tutta la filiera agroalimentare che li realizza è limitata a un luogo ristretto.
I PAT sono molto meno diffusi e di nicchia rispetto ai prodotti a marchio DOP e IGP, sono più simili alle De.Co (i prodotti di denominazione comunale) e rappresentano piccolissime realtà, le realtà dell’Italia da scoprire. E hanno un’anzianità: devono essere presenti nel luogo di appartenenza da almeno 25 anni.
L’ acronimo PAT sta per Prodotti Agroalimentari Tradizionali, prodotti tipici italiani che fanno riferimento al Decreto Ministeriale 8 Settembre 1999 n. 350, particolarmente tradizionali e legati a un territorio e alla sua storia: dai metodi di realizzazione, conservazione, stagionatura, creazione. Attività legate a un prodotto tipico che si sono sono consolidate e protratte nel tempo, secondo le regole tradizionali e per un periodo non inferiore a 25 anni. Di recente è stato aggiornato l’elenco ufficiale del Mipaaf, il ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, che pubblica gli elenchi aggiornati dei prodotti tipici italiani Pat, ma anche Dop, Igp, Stg.

Roma festeggia i 25 anni dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali

Alfonso Pecoraro Scanio: “25 anni di Pat, simbolo di biodiversità alimentare”
“Festeggiamo i 25 anni di un’iniziativa che lanciai da Ministro dell’Agricoltura e che oggi rappresenta un record mondiale: migliaia di prodotti agroalimentari tradizionali italiani ufficialmente riconosciuti e valorizzati, simbolo della nostra biodiversità alimentare e culturale”. Lo ha affermato Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Agricoltura e attuale Presidente della Fondazione UniVerde, in occasione dell’anniversario del riconoscimento dei PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani. “Quando si parla di Pat – spiega Pecoraro Scanio – spesso non si sa di cosa si tratti, ma se citiamo il panettone, il tortellino, il babà, la cassata o la ‘nduja, allora tutti riconoscono questi tesori. E sono solo alcuni esempi. Dobbiamo continuare a far conoscere e tutelare questa ricchezza che affonda le radici nelle tradizioni locali e nella sapienza artigianale delle nostre comunità”. Pecoraro Scanio sottolinea anche l’importanza di valorizzare gli artigiani autentici, “quelli che ancora oggi realizzano cibi secondo metodi tramandati, rispettando stagionalità, territori e biodiversità. Il nostro compito è promuovere queste pratiche, non solo per difendere la cultura alimentare italiana, ma anche per offrire ai cittadini cibo buono, sano e che dà soddisfazione e futuro“. Lanciato il portale ItaliaPAT. Leggere tutto su GUSTOH24
I PAT 2022 in un articolo di GUSTIH24 Qui.

