Presidente Claudio Turchi: “Abbiamo voluto creare una proposta capace di coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità”. La presentazione della nuova referenza è avvenuta a Roma nel ristorante Idylio dello chef stellato Francesco Apreda che ha creato un menu ad hoc
Acqua Nocera Umbra presenta la nuova bottiglia in vetro dedicata all’alta ristorazione, segnando il proprio ingresso nel canale horeca e presso i grossisti. Una nuova referenza che l’azienda del Gruppo SEM lancia con l’obiettivo di presidiare un segmento di mercato fino ad oggi non coperto dal brand. La novità, presentata a Roma presso il ristorante Idylio dello chef stellato Francesco Apreda, prevede una prima diffusione nelle aree del Centro-Sud Italia, per poi estendersi progressivamente a livello nazionale. La produzione avverrà presso lo stabilimento di Nocera Umbra, in provincia di Perugia, che comprende le Fonti Angelica e Flaminia. Il sito impiega circa 50 collaboratori e vanta una capacità produttiva annua di 150 milioni di bottiglie, di cui il 90% in PET.

“La nuova bottiglia in vetro rappresenta per noi molto più di un nuovo prodotto – ha dichiarato il presidente del Gruppo SEM, Claudio Turchi –, è un passo strategico che segna il ritorno di Acqua Nocera Umbra nel mondo della ristorazione di qualità”. “Abbiamo voluto creare una proposta capace di coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità – ha proseguito Turchi -, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento all’esperienza complessiva del consumatore. Questo progetto testimonia la nostra volontà di crescere innovando, senza mai perdere il legame con le nostre radici”.
La nuova bottiglia è stata presentata attraverso un menu esclusivo, “Le Sorgenti del Sapore”, firmato dallo chef stellato Francesco Apreda, che ha valorizzato l’Acqua Nocera Umbra come ingrediente, integrandola in diverse creazioni del percorso gastronomico.
La storia moderna dell’azienda prende avvio nel 1984 a Fanano, sull’Appennino modenese, con la valorizzazione dell’Acqua Minerale Naturale Monte Cimone. Da allora il Gruppo ha intrapreso un percorso di crescita progressiva, acquisendo marchi storici e siti produttivi di eccellenza: dalle Sorgenti Clavdia nel Lazio, con le fonti Clavdia e Giulia, al polo Nocera Umbra Fonti Storiche in Umbria, alimentato da sorgente Angelica, già nota fin dal Cinquecento, e dalla più recente Fonte Flaminia, fino a Nuova Samicer, in provincia di Reggio Emilia, con le fonti Ventasso e Lieta.
L’evento al ristorante dello chef Apreda è stato anche l’occasione per annunciare il lancio della prima edizione del Premio Acqua Nocera Umbra – Fonte Angelica, che si terrà il prossimo 22 maggio presso il Castello di Solfagnano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare, in chiave culturale, l’esclusività e la tradizione di un prodotto storico del Made in Italy, premiando personalità del mondo dell’informazione, dello sport e della cultura che, con il loro operato, contribuiscono a promuovere e rappresentare l’eccellenza e l’identità italiana.
“Tanto la nuova etichetta quanto l’istituzione del premio manifestano la nostra volontà di portare l’acqua al centro dell’attenzione – ha sottolineato Matteo Marchi, direttore generale del Gruppo SEM – Stiamo parlando di un settore che sviluppa numeri importanti, basti pensare che solo in Italia vengono consumati oltre 15 miliardi di litri di acqua in bottiglia l’anno, in pratica 257 litri pro capite. E’ un fatto culturale, una tradizione che attraversa le generazioni e che fa dell’acqua imbottigliata un simbolo, non sempre adeguatamente riconosciuto, del Made in Italy”.
