Settembre: un calendario fitto di iniziative, degustazioni, incontri e laboratori su queste pagine

Settembre Gastronomico 2025 celebra i dieci anni di Parma come “Città Creativa UNESCO per la Gastronomia” con un mese di eventi che intrecciano cultura e cibo.

Degustazioni, incontri, spettacoli e laboratori danno vita a un calendario che coinvolge professionisti, comunità e famiglie. Completano il programma momenti di riflessione su temi attuali come inclusione, comunicazione digitale e sostenibilità.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito www.laboratorioapertoparma.it.

Per maggiori informazioni telefono 05212181

Il network delle Creative Cities

La Rete delle Città Creative dell’Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è  divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema).

Le 246 città, nei paesi di tutto il mondo, che attualmente fanno parte della rete collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e del’industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Inoltre, la Rete sostiene gli scambi artistici e il partenariato della ricerca sia con le città della rete che con il settore pubblico e il settore privato. In quanto tali le Città Creative contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Attualmente in Italia le città creative sono:

Le iniziative Unesco in Italia Qui

Il discorso integrale di Franco Bernabè al summit delle città creative. anno 2021

Buongiorno signore e signori. Lasciate che ringrazi, prima di tutto, il sindaco di Bergamo per aver promosso il Secondo Incontro delle Città Creative UNESCO internazionali, e per avere interpretato così bene, attraverso questa nuova iniziativa, il significato più profondo della rete UNESCO delle Città Creative. Sta unendo Città che hanno posto cultura e creatività al centro del proprio sviluppo sostenibile.

La rete delle Città Creative è infatti una piattaforma formidabile per lo scambio di idee e per l’incontro delle menti dei rappresentanti di 246 città, da più di ottanta diversi Paesi. È un forum per il dialogo, in cui diverse autorità e stakeholder possono lavorare insieme. L’Italia si trova oggi nella posizione per far ripartire la propria vita economica e sociale in un ambiente sicuro, grazie al successo di una intensa ed efficace campagna di vaccinazione.

In questo contesto, è di particolare aiuto concentraci sulla rigenerazione urbana nel senso più ampio del termine. Bergamo si trova nella posizione ideale per assumere la guida: città stimolante, non è solo Città Creativa ma possiede anche un sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ed è sede di tre Cattedre UNESCO.

I meriti di Bergamo non si fermano qui. La città è stata eletta Capitale della Cultura per il 2023 e ha ricevuto il Premio Nazionale del Paesaggio, grazie ad un progetto incentrato sulla biodiversità all’interno della Città.

Valle la pena notare che Bergamo ha recentemente creato, insieme ad Alba e Parma, il Distretto Gastronomico Italiano, che unisce le tre Città Creative per la Gastronomia del Paese. Ciò è prova che la città non è solo sinonimo di eccellenza gastronomica, ma è anche degna di nota per la protezione dell’ecosistema ambientale e la biodiversità.

A Bergamo, il patrimonio culturale apporta un contributo fondamentale allo sviluppo dell’intera regione. L’evento di oggi è un chiaro indicatore di come, dopo essere stata profondamente toccata dalla prima ondata della pandemia da Covid-19, Bergamo si stia muovendo in avanti in modo concreto.

Il Summit “Remember the Future” è una miscela perfetta di cultura e creatività, che mette in collegamento il lascito di storia e tradizione con la preservazione di tradizione e capacità trasmesse da una generazione all’altra.

Il summit, contribuendo a presentare la varietà unica della produzione alimentare italiana, si concentra sull’incoraggiare la cooperazione e l’interazione per rafforzare collegamenti urbani e rurali, l’educazione, l’eco-innovazione e la condivisione di informazioni riguardanti lo sviluppo sostenibile di agricoltura e produzione alimentare.

La giusta miscela di creatività, conoscenze scientifiche e culturali è fondamentale per l’intreccio tra tradizione e nuove sfide digitali, nuove architetture e protezione della sostenibilità territoriale, blue economy e filiera produttiva, internazionalizzazione e protezione di qualità e identità culturale.

L’impegno delle Città Creative verso queste sfide, stimolato da Bergamo, risulterà in un contributo concreto al raggiungimento dei diciassette obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, ed è in linea con le priorità date dall’Italia all’interconnessione tra cultura, creatività e cibo, iniziate con l’Expo 2015 di Milano e con il Forum Mondiale UNESCO su cultura e cibo tenutosi a Parma nel 2019.

La creatività e l’impegno del Network delle Città Creative UNESCO sono i requisiti per trovare soluzioni applicabili verso l’enorme sfida per il raggiungimento di sicurezza e stabilità alimentare per una popolazione mondiale che sta crescendo ad un tasso molto rapido. I nove miliardi di esseri umani che abiteranno il pianeta entro il 2050 avranno bisogno di essere nutriti in maniera sostenibile in termini di risorse ambientali e di impatto sul cambiamento climatico.

Penso che l’evento odierno contribuirà alla creazione del giusto ambiente che permetterà a ciò di accadere. Grazie ancora a Bergamo, grazie al Sindaco e grazie a tutti i partecipanti, vi auguro un incontro fruttuoso. Grazie per la vostra attenzione.

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